Assassin’s Creed Mirage usa Neural Texture Compression: +30% compressione e meno VRAM


Ubisoft ha confermato di aver già pubblicato un titolo che utilizza la Neural Texture Compression (NTC) — e non si tratta di una nuova uscita.

La tecnologia è stata implementata in Assassin’s Creed Mirage, rendendolo con ogni probabilità il primo gioco commerciale ad adottare un sistema di compressione texture basato su reti neurali.

Il risultato? Maggiore qualità visiva, minore occupazione su disco e riduzione dell’utilizzo di memoria video (VRAM).


Il problema delle texture nei giochi moderni


Nei titoli AAA contemporanei, le texture ad alta risoluzione per rendering PBR (Physically Based Rendering) possono rappresentare circa il 60% della dimensione totale dell’installazione.


Il problema principale dei formati di compressione tradizionali è strutturale:


  • Operano separatamente su ogni layer della texture;

  • Non sfruttano le correlazioni tra i canali del materiale (albedo, normal, roughness, metallic, ecc.);

  • Scalano male con asset 4K e superiori.


Secondo Ubisoft, questi limiti rendono gli approcci convenzionali “non più sufficienti” su larga scala.


Come funziona la Neural Texture Compression


La soluzione sviluppata da Ubisoft utilizza il machine learning per:


  • Analizzare la struttura multi-canale dei materiali PBR;

  • Comprimere le texture sfruttando correlazioni tra i layer;

  • Ricostruire in tempo reale il materiale completo tramite un decoder neurale.



In Assassin’s Creed Mirage, questa tecnica ha garantito:


  • Circa +30% di compressione effettiva;

  • Riduzione dello spazio su disco;

  • Riduzione dell’utilizzo di VRAM in-game;

  • Qualità visiva invariata o migliorata.


In alcuni confronti, le texture “neurali” mostrano una grana del legno e dettagli superficiali più definiti, pur occupando meno memoria rispetto alle controparti tradizionali.


Meno VRAM, stessa (o migliore) qualità


Uno degli aspetti più rilevanti è la riduzione della pressione sulla memoria video.


In scenari reali, le Neural Textures:


  • Ricostruiscono dinamicamente i pixel necessari;

  • Limitano la quantità di dati residenti in VRAM;

  • Ottimizzano l’uso della banda memoria.


Questo approccio diventa cruciale in un contesto in cui:


  • I giochi superano facilmente i 100 GB;

  • Le GPU mainstream dispongono ancora di 8–12 GB di VRAM;

  • L’aumento della risoluzione (4K) moltiplica il carico texture.


Limiti attuali: costo computazionale


Ubisoft non ha applicato la Neural Texture Compression a tutti gli asset del gioco. La tecnologia è stata utilizzata selettivamente:


  • Su oggetti con alto numero di istanze;

  • In situazioni con forte pressione sulla memoria;

  • Limitando il numero totale di pixel ricostruiti dal decoder neurale.


Il motivo è chiaro: costo runtime.

La decompressione neurale richiede potenza computazionale aggiuntiva. Tuttavia, è importante sottolineare che Assassin’s Creed Mirage è un titolo cross-gen, pubblicato anche su:


  • PlayStation 4;

  • Xbox One.


Se la tecnologia è stata implementata con successo su hardware precedente, le piattaforme più moderne — dotate di acceleratori AI integrati nelle GPU — potrebbero gestirla con maggiore efficienza.


Neural Compression e il futuro del rendering


Il caso Ubisoft si inserisce in una tendenza più ampia dell’industria.


  • Sony e AMD stanno lavorando su “Project Amethyst” e sulla tecnologia Universal Compression;

  • NVIDIA sviluppa la propria Neural Texture Compression, con potenziali riduzioni fino al 90% in scenari controllati;

  • Le API grafiche moderne stanno integrando funzionalità di Neural Rendering per rendere queste tecniche più accessibili.


La combinazione di:


  • AI hardware integrato nelle GPU moderne;

  • Nuove estensioni DirectX;

  • Necessità di ridurre costi di storage e memoria.


rende la compressione neurale una delle evoluzioni più promettenti del rendering moderno.


Impatto per sviluppatori e utenti


La Neural Texture Compression consente di:


  • Ridurre dimensioni di installazione;

  • Diminuire il consumo di VRAM;

  • Mantenere o migliorare la qualità visiva;

  • Alleggerire la pressione su storage SSD e banda memoria.


In un mercato in cui memoria e storage rimangono componenti costose, questa tecnologia rappresenta un vantaggio sistemico.

Assassin’s Creed Mirage dimostra che la tecnologia è già pronta per il mercato. Ora la sfida sarà estenderla, ottimizzarla e integrarla su larga scala nei motori grafici di nuova generazione.


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