Dopo il successo di Kena: Bridge of Spirits, Ember Lab torna nel suo universo narrativo con Kena: Scars of Kosmora, sequel che punta a espandere struttura, combat system e profondità narrativa.
Il nuovo capitolo, in arrivo su PlayStation 5 e PC, introduce un’evoluzione sostanziale del personaggio, del world design e delle meccaniche di gioco, con un forte accento su alchimia ed elementi.
Una Kena più matura: evoluzione narrativa e design del personaggio
In Scars of Kosmora, Kena non è più una giovane guida spirituale alle prime armi: è ora una figura esperta e riconosciuta. Questo cambiamento non è solo narrativo, ma anche strutturale. L’obiettivo dichiarato è trasmettere al giocatore una crescita tangibile in termini di abilità, consapevolezza e impatto sul mondo di gioco.
La protagonista si reca sull’isola di Kosmora per trovare risposte alla misteriosa afflizione che la accompagna fin dall’infanzia. L’evento chiave è la frattura del suo bastone spirituale, strumento fondamentale per comunicare con le anime e, in questo capitolo, elemento vitale per la sua stessa sopravvivenza.
Questa rottura rappresenta una cesura meccanica e simbolica: Kena è costretta ad adottare una forma dimenticata di Guida Spirituale basata sull’alchimia e sulla manipolazione degli elementi naturali.
Sistema di combattimento: profondità strategica e sinergie elementali
Il sequel introduce un combat system più stratificato rispetto al primo capitolo. Le principali novità includono:
Infusioni elementali applicabili agli attacchi;
Nuove abilità offensive e difensive;
Maggiore enfasi su tempismo e gestione delle risorse;
Incontri più complessi e boss fight su scala maggiore.
L’alchimia consente di manipolare il potere degli elementi, trasformando il combattimento in un sistema più tattico. L’approccio agli scontri non sarà più esclusivamente basato su riflessi e combo, ma richiederà pianificazione e lettura delle debolezze nemiche.
L’obiettivo dichiarato è offrire una progressione percepibile e un senso di potenza crescente coerente con la maturazione del personaggio.
Spiriti Elementali: compagni dinamici e progressione organica
Elemento centrale del nuovo impianto ludico sono gli Spiriti Elementali, compagni legati ai diversi elementi naturali.
Caratteristiche principali:
Crescita progressiva nel tempo;
Nuove abilità sbloccabili attraverso il legame con Kena;
Interconnessione con altri spiriti presenti nel mondo;
Impatto diretto su esplorazione e combattimento.
Questi spiriti non sono semplici supporti passivi, ma strumenti strategici integrati nel gameplay. Il sistema di progressione basato sul legame emotivo suggerisce un’evoluzione organica, in linea con la filosofia narrativa dello studio.
World Design: Kosmora come ecosistema strutturato
Kosmora viene descritta come un’isola caratterizzata da culture e regioni distinte, con una forte identità ambientale. La collaborazione con PlayStation Studios ha consentito a Ember Lab di ampliare la scala del progetto, mantenendo però un focus su:
Regioni progettate con precisione;
Progressione deliberata e controllata;
Forte senso di avventura;
Narrazione ambientale legata a un passato tragico.
L’approccio sembra orientato verso un semi-open world strutturato, dove esplorazione e storytelling ambientale si fondono senza sacrificare ritmo e direzionalità.
Narrazione: continuità emotiva senza spoiler
Il team ha sottolineato l’attenzione dedicata alla scrittura. L’obiettivo è offrire un’avventura emotivamente intensa sia ai giocatori di ritorno sia ai nuovi utenti. La volontà di evitare anticipazioni suggerisce una trama con rivelazioni progressive e colpi di scena significativi.
La componente narrativa resta quindi uno dei pilastri del progetto, coerentemente con l’identità del primo capitolo.
Piattaforme e prospettive tecniche
Kena: Scars of Kosmora arriverà nel corso dell’anno su:
PlayStation 5;
PC.
Sebbene non siano stati ancora diffusi dettagli tecnici approfonditi, è lecito aspettarsi:
Miglioramenti nell’illuminazione dinamica;
Maggiore densità ambientale;
Animazioni più fluide;
Boss fight più spettacolari e strutturate.
L’ampliamento della scala produttiva lascia intuire un salto qualitativo rispetto a Bridge of Spirits, sia in termini di world building sia di sistemi di gioco.
Conclusioni
Con Kena: Scars of Kosmora, Ember Lab punta a consolidare la propria identità creativa, evolvendo un IP che ha già dimostrato solidità artistica e tecnica. L’introduzione dell’alchimia, l’approfondimento del combat system e l’espansione del world design indicano un sequel più ambizioso e strategicamente maturo.
Se il primo capitolo aveva colpito per atmosfera e direzione artistica, questo nuovo episodio sembra voler unire estetica, profondità meccanica e narrazione emotiva in un progetto più grande e strutturato.
L’appuntamento è fissato su PS5 e PC. Kosmora attende.
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