PS6 con RDNA 5 personalizzata APU AMD non full-feature e lancio verso il 2029


Le indiscrezioni sulla prossima PlayStation 6 si fanno sempre più insistenti. Secondo diversi report, Sony avrebbe nuovamente affidato ad AMD lo sviluppo dell’APU che alimenterà la console di nuova generazione.

Il debutto, tuttavia, potrebbe slittare fino al 2029, estendendo il ciclo vitale dell’attuale generazione.

L’ultimo rumor, attribuito al leaker KeplerL2 sul forum NeoGAF, introduce un dettaglio tecnico rilevante: la PS6 non integrerebbe una versione completa dell’architettura RDNA 5, ma una declinazione personalizzata.


RDNA 5 sì, ma in versione custom


È ormai dato per acquisito che la futura console Sony adotterà RDNA 5 come base grafica. Tuttavia, come già accaduto con PS5 (che utilizza una variante personalizzata di RDNA 2), anche PS6 potrebbe implementare solo una parte dello stack tecnologico completo.


Le console, infatti, non montano GPU “retail”, ma APU custom progettate su misura per:


  • Ottimizzare consumi e dissipazione;

  • Ridurre costi di produzione;

  • Eliminare feature non strettamente legate al gaming;

  • Integrare acceleratori specifici per le esigenze first-party.


Di conseguenza, l’assenza di alcune funzionalità di RDNA 5 non sarebbe anomala.


NPU e feature AI: cosa potrebbe essere escluso?


Una delle ipotesi circolate riguarda l’eventuale esclusione di una NPU (Neural Processing Unit) dedicata.


Perché potrebbe essere tagliata?


  • Limitato utilizzo in ambito console puro;

  • Costi aggiuntivi in silicio;

  • Possibile integrazione alternativa tramite shader o unità dedicate già presenti nella GPU.


Tuttavia, va considerato che già con RDNA 4 AMD ha iniziato a promuovere miglioramenti AI orientati al gaming, come:


  • Upscaling avanzato;

  • Frame generation;

  • Miglioramenti nel ray tracing;

  • Riduzione della latenza.


Se RDNA 5 proseguirà in questa direzione, alcune capacità AI potrebbero risultare strategiche anche per una console next-gen.


Altre possibili esclusioni: produttività e media engine


Oltre alla NPU, potrebbero essere ridimensionate o eliminate:


  • Funzionalità orientate alla produttività;

  • Encoder/decoder video professionali non essenziali;

  • Feature enterprise o workstation.


Storicamente, le console privilegiano:


  • Pipeline grafiche ottimizzate per raster e ray tracing;

  • Compressione dati efficiente;

  • Streaming asset ad alta velocità;

  • Acceleratori per audio 3D e decompressione hardware.


In quest’ottica, una RDNA 5 “mirata” sarebbe coerente con la filosofia Sony.


APU AMD: continuità strategica


La collaborazione tra Sony e AMD prosegue ormai da tre generazioni:


  • PlayStation 4;

  • PlayStation 5;

  • PlayStation 5 Pro.


L’adozione di un’APU custom consente:


  • CPU e GPU integrate in un unico die;

  • Accesso unificato alla memoria;

  • Ottimizzazione profonda del sistema operativo;

  • Sviluppo toolchain dedicata per gli studi first-party.


Per PS6 è plausibile aspettarsi:


  • Evoluzione significativa del ray tracing;

  • Maggiore integrazione AI per upscaling e rendering ibrido;

  • Incremento sostanziale di banda memoria;

  • Architettura pensata per 4K nativo stabile e 60/120 fps.


Lancio nel 2029? Ciclo generazionale esteso


Le voci che parlano di un possibile lancio nel 2029 suggeriscono un ciclo generazionale più lungo rispetto al passato. Questo potrebbe permettere:


  • Maggiore maturazione delle tecnologie AI;

  • Consolidamento del ray tracing come standard;

  • Riduzione dei costi di produzione su nodi litografici avanzati.


Un’uscita posticipata consentirebbe inoltre a RDNA 5 di raggiungere piena maturità sul mercato PC prima dell’implementazione console.


Conclusioni


Se il rumor fosse confermato, PlayStation 6 adotterà sì RDNA 5, ma in una configurazione customizzata, probabilmente priva di alcune feature non essenziali per il gaming.

Una scelta che non rappresenterebbe un downgrade, bensì un’ottimizzazione mirata: meno ridondanza, più efficienza, maggiore integrazione con l’ecosistema Sony.

In attesa di conferme ufficiali, un punto appare chiaro: anche la prossima generazione punterà su un’APU AMD progettata su misura, con l’obiettivo di ridefinire ancora una volta lo standard console.


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