Xbox Next “Magnus”: Zen 6, RDNA 5, GDDR7 e NPU fino a 110 TOPS


Dopo la conferma da parte di AMD sul supporto al lancio della prossima Xbox nel 2027, emergono nuove indiscrezioni sulle specifiche del SoC della futura console Microsoft.

Il chip, nome in codice “Magnus”, sarebbe ormai stato finalizzato, limitando eventuali modifiche a dettagli marginali prima della produzione di massa.

Restano ancora sconosciuti clock definitivi e TDP, parametri che verranno determinati solo con il silicio finale. Tuttavia, l’architettura di base delineata dai leak suggerisce un salto generazionale netto rispetto a Xbox Series X|S.


Architettura: Zen 6 + RDNA 5


La nuova Xbox dovrebbe adottare:


  • CPU AMD Zen 6 e Zen 6c;

  • GPU RDNA 5;

  • Memoria GDDR7;

  • NPU dedicata per AI.


Un’evoluzione significativa rispetto all’attuale generazione basata su Zen 2 e RDNA 2 custom.


CPU ibrida: 3 Zen 6 + 8 Zen 6c


Secondo le indiscrezioni, il chip Magnus integrerebbe:


  • 3 core Zen 6 ad alte prestazioni;

  • 8 core Zen 6c ottimizzati per efficienza e densità.


Questa configurazione ibrida permetterebbe:


  • Prestazioni single-thread elevate per engine e logica di gioco;

  • Ottimo scaling multi-thread;

  • Miglior rapporto performance/watt.


L’approccio ricorda le soluzioni ibride già viste in ambito PC, ma adattate a un contesto console con budget energetico controllato.


GPU RDNA 5: 68 Compute Units


Il comparto grafico rappresenta un upgrade importante:



Con 68 CU attive, la nuova Xbox avrebbe oltre il 30% di unità di calcolo in più rispetto a Series X, a cui si aggiungono i miglioramenti architetturali di RDNA 5.


Attesi progressi significativi in:


  • Ray tracing;

  • AI acceleration via shader;

  • Efficienza energetica;

  • Rendering ibrido.


Considerando i miglioramenti già mostrati da RDNA 4 in ambito AI e ray tracing, RDNA 5 potrebbe raddoppiare ulteriormente le capacità in questi ambiti.


Memoria GDDR7 fino a 48GB


Il leak indica:


  • Bus a 192-bit;

  • Supporto a GDDR7;

  • Fino a 48GB di memoria.


È improbabile che Microsoft adotti il taglio massimo al lancio, salvo drastici cali nei costi DRAM. Tuttavia, il passaggio a GDDR7 garantirebbe:


  • Maggiore banda memoria;

  • Migliore gestione di texture ad alta risoluzione;

  • Supporto più efficace a ray tracing e path tracing.


NPU dedicata: fino a 110 TOPS


La novità più rilevante è l’integrazione di una NPU (Neural Processing Unit) dedicata.


Specifiche trapelate:


  • Fino a 110 TOPS a 6W;

  • Modalità low-power: 46 TOPS a 1.2W;

  • Possibile architettura AMD XDNA 3.


Gli sviluppatori potrebbero selezionare il profilo prestazionale della NPU, allocando parte del power budget alla gestione di carichi AI.



Possibili applicazioni


  • Upscaling AI di nuova generazione;

  • Frame generation hardware;

  • NPC con comportamento avanzato;

  • Gestione dinamica di animazioni e fisica;

  • Ottimizzazioni runtime del rendering.


L’inclusione di un acceleratore AI dedicato potrebbe rappresentare una prima assoluta per console mainstream.


Verso il path tracing su console?


Combinando:


  • 68 CU RDNA 5;

  • Accelerazione AI dedicata;

  • Banda memoria GDDR7;

  • Miglioramenti ray tracing.


La nuova Xbox potrebbe essere la prima console realmente in grado di gestire path tracing in modo sostenibile, almeno in modalità 30 fps o con supporto AI.


Inoltre, è lecito attendersi:


  • Upscaling AI di qualità superiore;

  • Maggiore stabilità a 4K;

  • Supporto diffuso a 60/120 fps.


Conclusioni


Il SoC “Magnus” rappresenterebbe un salto generazionale marcato:


  • CPU ibrida Zen 6/6c;

  • GPU RDNA 5 con 68 CU;

  • GDDR7;

  • NPU fino a 110 TOPS.


Se confermate, queste specifiche posizionerebbero la Xbox 2027 come piattaforma fortemente orientata ad AI e ray tracing avanzato, con potenziale supporto al path tracing e a tecniche di rendering di nuova generazione.

In attesa di conferme ufficiali, una cosa appare chiara: la prossima generazione console punterà in modo deciso sull’intelligenza artificiale come elemento chiave dell’esperienza di gioco.



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