Il CES 2026 ha confermato una tendenza ormai chiara: l’intelligenza artificiale è il fulcro dell’industria hardware. Dai keynote alle demo sul floor, l’AI è stata protagonista assoluta, spesso a discapito di un settore che storicamente ha guidato l’innovazione consumer: il gaming. Ma quanto spazio è rimasto davvero ai videogiocatori negli annunci di NVIDIA, AMD e Intel?
NVIDIA: AI first, Gaming in secondo piano
NVIDIA ha puntato quasi tutto sull’evoluzione dell’ecosistema AI, tra acceleratori, soluzioni software e integrazione sempre più profonda tra hardware e modelli generativi. Il gaming non è stato ignorato, ma relegato a un ruolo marginale, con riferimenti più orientati al DLSS e all’AI upscaling che a un reale salto generazionale lato GPU consumer.
Il messaggio è chiaro: il gaming resta importante, ma non è più il motore principale delle strategie NVIDIA.
AMD: equilibrio cercato, ma senza colpi di scena
AMD ha provato a mantenere una comunicazione più bilanciata, alternando AI, data center e soluzioni per il mercato consumer. Tuttavia, anche qui il gaming non ha ricevuto annunci capaci di entusiasmare davvero gli appassionati. Le novità si concentrano sull’ottimizzazione e sull’integrazione AI, più che su un netto incremento prestazionale per i giocatori.
Un approccio prudente, che però lascia la sensazione di un’occasione mancata.
Intel: visione futura, ma poco concreta per i gamer
Intel ha mostrato una roadmap fortemente orientata all’AI e all’efficienza, con riferimenti al gaming spesso indiretti. Le GPU discrete e le soluzioni per il gioco vengono presentate come parte di un ecosistema più ampio, ma senza annunci capaci di competere mediaticamente con il passato.
Il risultato è una proposta interessante sul piano tecnologico, ma poco incisiva per chi guarda esclusivamente al gaming.
Delusione o cambio di paradigma?
Il CES 2026 segna un cambio di priorità: il gaming non è più il centro del racconto, ma una delle tante applicazioni dell’AI. Per gli appassionati, questo può sembrare una delusione; per l’industria, è una scelta strategica dettata dai margini e dalla domanda del mercato.
L’analisi completa, senza filtri e con uno sguardo critico su ciò che è mancato, arriva come sempre dal nostro Davide, che ci aiuta a capire se il gaming sta davvero perdendo rilevanza o se sta semplicemente cambiando forma.
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