Slay the Spire: L’unione perfetta tra un GdR e un gioco di carte.


Recensione a cura di Giorgio “Hivemindless” Chiodini


Se vi piacciono i giochi di carte e i rouguelike, siete davanti a un piccolo capolavoro: preparate le vostre skill (e la calcolatrice) è tempo di scalare il pinnacolo. Slay the Spire è un gioco di carte single player focalizzato sul deckbuilding prodotto da Mega Crit nel 2017 e disponibile per Pc, Xbox One, Ps4 e Nintendo Switch.


IN COSA CONSISTE…


Attualmente il gioco conta 3 modalità: l’avventura classica, la daily quest con modificatori che rendono l’esperienza unica e la modalità custom, dove potrete scegliere fra tantissimi modificatori per l’esperienza più adatta ai vostri gusti!

Permettetemi di dare i numeri… 50+ livelli generati proceduralmente, suddivisi in 3 atti (più un quarto da sbloccare), la possibilità di “ascendere” 20 volte per incrementare gradualmente il livello di sfida e la presenza di pozioni a uso singolo e circa 200 reliquie con caratteristiche uniche vi daranno a ogni partita un’esperienza unica, per un grado di rigiocabilità che tende all’infinito.

Si parte selezionando uno fra i 3 (più un quarto in beta) personaggi disponibili, ognuno con un deck precostruito di carte base e la propria reliquia specifica di partenza. Ciascun personaggio avrà accesso al suo pool di carte per poter upgradare il deck a ogni nemico sconfitto… ma state bene attenti, davanti alla scelta di 3 carte randomiche a volte la soluzione migliore potrà essere il tasto “skip”: un mazzo costruito con poche carte sarà un mazzo più “solido”.

Dovrete scegliere il vostro percorso verso ciascun boss di fine Atto su una mappa, tappa dopo tappa si potrà scegliere fra: combattimento normale o élite, evento casuale, focolaio dove riposare per recuperare vita o effettuare l’upgrade di una carta a scelta del vostro deck, la stanza con un tesoro contenente del succoso loot, o l’incontro con il mercante che vi permetterà di comprare carte, reliquie o pozioni oltre ad avere l’utilissimo servizio di rimozione carte.


IL GAMEPLAY


Il gameplay di questo gioco ricorda un misto fra i combattimenti old style in 2d alla final fantasy, un classico gioco di carte e i gdr esplorativi. Ogni turno avremo 3 mana da spendere per giocare le carte che pescheremo dal nostro deck: nonostante la grande semplicità di base del gioco, le meccaniche presenti sono moltissime e la varietà è incredibilmente elevata.

Da giocatore di lunga data di Magic the Gathering, quello che più mi ha affascinato di Slay the Spire è la possibilità di creare dei mazzi “combo” un pezzo per volta, aggiungendo/upgradando carte chiave, rimuovendo quelle base, sfruttando le meccaniche di gioco, le reliquie e le potenti carte “incolori” acquistabili del mercante o durante gli eventi randomici… la soddisfazione di creare un mazzo ben oliato che riesce a uccidere i nemici al primo turno è davvero impagabile.

La soundtrack e i suoni sono azzeccatissimi, mentre forse l’unica pecca può discutibilmente essere individuata nel comparto grafico: un po’ scarno e semplicistico a mio avviso, ma non fatevi scoraggiare dai disegni e dalle animazioni, Slay the Spire è talmente profondo, longevo e divertente che si fa perdonare ampiamente quest’unica debolezza!


VOTO: 8.5/10


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