Two Point Hospital: La nostra recensione

Two point hospital rappresenta il sequel spirituale di Theme Hospital, gioco gestionale del 1997 originato dalla collaborazione di Bullfrog Productions e Krisalis Software. La maggior parte dei PC gamer dediti ai gestionali ricorderanno Theme Hospital con estremo piacere (oltre che con una punta di nostalgia), e concorderanno nell’ affermare che un sequel sarebbe stato più che apprezzato da parte di Bullfrog e Krisalis. I ragazzi di Two Point Studios ci propongono un gioco che fondamentalmente rappresenta il desiderio esaudito del management gamer…. O quasi.


LA STORIA


Diciamocelo chiaramente: un gioco che si basa sulla gestione di un ospedale non può avere questa gran storia, così come il suo predecessore spirituale. In qualsiasi caso, chi gioca a gestionali non ha questo gran bisogno di storie profonde e ben scritte, ha solo bisogno di calmare il suo profondo bisogno di ordine e organizzazione e, quindi, il suo disturbo ossessivo compulsivo.

La situazione è piuttosto chiara: siete una Fondazione sanitaria e dovete prendere in mano la gestione di numerosi ospedali posizionati su tutta la contea di Two Point. Niente di più semplice no?


LE MECCANICHE DI GIOCO


Anche in questo caso, le meccaniche ricalcano molto lo stile “Theme Park” anni 90. Ogni livello che si andrà ad affrontare avrà malattie e imprevisti in più rispetto al precedente, garantendo un aumento graduale di difficoltà che risulta, infine, bilanciato molto bene.

Ogni livello è caratterizzato da determinati obiettivi che, al loro raggiungimento, permetteranno l’ assegnazione di stelle fino ad un massimo di 3. Nuovi livelli potranno essere sbloccati solo al raggiungimento di almeno 1 stella nei livelli precedenti. Rispetto a Theme Hospital, i livelli già superati potranno essere ripresi e continuati per il completamento degli obiettivi non completati precedentemente.

La costruzione vera e propria delle strutture ospedaliere è rimasta pressoché inalterata rispetto a Theme Hospital, il che potrebbe portare alla perdita di più di un paio di minuti nel posizionamento di alcuni oggetti dalla forma particolare, all’ interno delle stanze. Il numero di oggetti unici per stanza (sbloccabili utilizzando una seconda moneta chiamata Kudosh) è invece aumentato, lasciando al giocatore una piacevolissima sensazione di personalizzazione oltre a fornire alla stanza piccoli bonus su diagnosi o terapie.

Per quanto riguarda il personale disponibile per l’assunzione, viene diviso in 4 categorie: Medici, Infermieri, Assistenti e Inservienti. Gli inservienti si occupano della manutenzione delle apparecchiature utilizzate dai medici, infermieri e pazienti, mentre gli assistenti si occupano dell’accettazione e dello smistamento dei pazienti verso i giusti reparti.

Ogni membro del personale possiede anche 5 slot di “formazione” che potranno essere utilizzati per formare un determinato membro dello staff in un determinato campo: solo un medico formato in “chirurgia” potrà operare con successo, come solo un infermiere formato in “somministrazione dei farmaci” porterà un migliore effetto alla terapia nel reparto di farmacia. Queste abilità possono essere insegnate al personale solo con una “stanza formazione” e utilizzando un membro del personale già formato in quel campo…. in caso contrario bisogna spendere fior di soldoni per un consulente esterno.

Per il resto, il funzionamento di un ospedale è chiaro: Accettazione, diagnosi e terapia. Non è diverso in Two Point Hospital.


GAMEPLAY


L’obiettivo principale è lampante: curare il curabile. Il tutto parte dalla visita di un medico di base che richiede un determinato percorso diagnostico. La costruzione di diverse stanze diagnostiche (Dalla semplice “diagnosi generale” all’ultracostoso “Megascanner”) permette di raggiungere più o meno velocemente una diagnosi così da alzare la percentuale di successo nella terapia finale.

Diverse stanze diagnostiche tendono a congestionarsi facilmente, come la medicina di base o la cardiologia, così a costringere il giocatore a costruirne molte per evitare che i pazienti muoiano in fila prima di arrivare alla terapia. Ore in fila: abbastanza “realistico” non credete?
Per quanto riguarda la terapia sono presenti numerose patologie decisamente assurde: Clownite, Rapsodite, Cubismo, alito insolente, ecc. Ogni patologia richiede una determinata stanza per essere curata, quindi una oculata gestione dello spazio risulta fondamentale.

L’espansione della superficie ospedaliera è permessa dall’acquisto di numerosi lotti adiacenti a prezzi tutt’altro che contenuti rendendo fondamentale una corretta gestione delle finanze. La scheda “panoramica” permette di tenere sotto controllo entrate ed uscite in maniera piuttosto efficace, la scheda “prezzi” permette invece di regolare i prezzi per ogni singola prestazione medica. Il sistema che regola le finanze risulta decisamente semplificato rispetto al precedente capitolo, permettendo di “sopravvivere” più facilmente a spese impreviste. Addio fallimenti improvvisi!

Diverse stanze diagnostiche o terapiche sono sbloccabili solamente attraverso la Ricerca: è quindi fondamentale formare un team di medici in ricerca biomedica così da poter sviluppare velocemente nuove terapie e diagnosi o miglioramenti di quelle esistenti. L’ausilio di oggetti come Server o Supercomputer aiuta a velocizzare i progetti di ricerca in atto, ma ad un costo davvero molto elevato.


GRAFICA e PRESTAZIONI


Il restyling grafico risulta decisamente piacevole, anche se il punto dolente di questo titolo è senza dubbio l’ottimizzazione. Sono difatti molto frequenti cali di framerate, soprattutto nei momenti di massima affluenza da parte dei pazienti. Le animazioni, in generale, sono veramente ben fatte e riusciranno a far scappare un paio di sorrisi durante alcune terapie.

Ogni tanto si verifica qualche bug, soprattutto con pazienti che non riescono ad arrivare in un determinato punto della stanza per qualche oscuro e misterioso motivo. Tutto molto sopportabile.


REQUISITI MINIMI:


  • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit;
  • Sistema operativo: Windows 7 64-bit;
  • Processore: Intel Core i3 6100 or AMD FX-4350;
  • Memoria: 4 GB di RAM;
    Scheda video: NVIDIA Geforce GT 1030, 2GB (Legacy: NVIDIA GeForce GTX 460), AMD RX550, 2GB (Legacy: AMD Radeon HD 6850), Integrated: Intel HD Graphics 630;
  • DirectX: Versione 11;
  • Memoria: 5 GB di spazio disponibile.

REQUISITI CONSIGLIATI:


  • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit;
  • Sistema operativo: Windows 10 64-bit;
    Processore: Intel Core i5 6600 or AMD Ryzen 1600x;
    Memoria: 8 GB di RAM;
    Scheda video: NVIDIA Geforce GTX 1060, 3 GB (Legacy: NVIDIA Geforce GTX 780, 4GB) or AMD RX 580, 4 GB (Legacy: AMD R9 290X, 4GB);
    DirectX: Versione 11;
    Memoria: 5 GB di spazio disponibile.

CONCLUSIONI


Aspettavo questo gioco da molti anni essendoci stati solo innumerevoli tentativi fallimentari da parte di altre SH indie. Dopo 21 anni finalmente è tornato, rinnovato, rivisto, risistemato ma sempre divertente e stupendo! Un salto nel passato con un gusto tutto moderno: siamo davanti davvero a Theme Hospital 2.0, e sinceramente lo adoro. A parte qualche imperfezione, l’acquisto è fortemente consigliato.

VOTO: 8/10



Andrea “Riussong” Russo – Admin Manguste E-Sports