Intel Core i5-4670K, record di overclock dopo 12 anni: raggiunti 6,3 GHz con azoto liquido


Un processore Intel Core i5-4670K, lanciato nel 2013, è tornato sotto i riflettori grazie a un risultato straordinario nel mondo dell’overclock estremo. L’overclocker Luumi ha conquistato il primo posto nella classifica HWBot dedicata a questo modello su Cinebench R11.5, superando un record che resisteva da circa 12 anni.

Il risultato è stato ottenuto portando la CPU a una frequenza di 6.301 MHz, equivalenti a circa 6,3 GHz, utilizzando azoto liquido per mantenere sotto controllo le temperature durante il test. Il punteggio finale è stato di 10,8 cb, sufficiente per superare, seppur di misura, il precedente primato.

Si tratta di un risultato che dimostra quanto sia ancora possibile spremere prestazioni da hardware ormai datato, soprattutto quando si utilizzano tecniche di raffreddamento estremo e configurazioni studiate per l’overclock.



Cinebench R11.5, superato un record storico


Il precedente record per l’Intel Core i5-4670K apparteneva a Strat, che aveva ottenuto un punteggio di 10,76 cb raggiungendo una frequenza di 6.249 MHz.

Luumi è riuscito a migliorare il risultato con 10,8 cb a 6.301 MHz, conquistando così la vetta della classifica specifica per questo processore.

La differenza tra i due punteggi è minima, ma sufficiente per aggiornare una graduatoria che testimonia la longevità dell’architettura Haswell nel panorama dell’overclock competitivo.

La classifica rimane particolarmente combattuta: al terzo posto si trova Moose83, con 10,74 cb. Il risultato di Luumi assume quindi un significato ulteriore, considerando che la graduatoria comprende 187 submission.

È importante precisare che il primato riguarda esclusivamente la categoria dedicata al Core i5-4670K e non rappresenta un record mondiale assoluto di Cinebench R11.5.


Intel Haswell a 6,3 GHz: merito dell’azoto liquido


Presentato nel 2013, l’Intel Core i5-4670K appartiene alla famiglia Haswell ed è realizzato con processo produttivo a 22 nanometri. Si tratta di una CPU con quattro core e quattro thread, caratterizzata da una frequenza Turbo massima di 3,8 GHz.

Con il nuovo risultato, Luumi ha portato il processore a una frequenza superiore di circa il 66% rispetto al suo valore Turbo nominale.

Un incremento notevole per un chip di questa generazione, soprattutto considerando che il risultato è stato ottenuto eseguendo un benchmark impegnativo come Cinebench R11.5.

Per raggiungere frequenze così elevate è stato necessario ricorrere all’azoto liquido, una tecnica utilizzata nell’overclock estremo per abbassare drasticamente la temperatura del processore e consentire il funzionamento a frequenze normalmente irraggiungibili con i sistemi di raffreddamento convenzionali.

Questi risultati, tuttavia, non rappresentano prestazioni utilizzabili quotidianamente: l’azoto liquido richiede attrezzature specifiche, un controllo costante delle temperature e una gestione attenta delle condizioni operative.


Una configurazione fedele all’epoca di Haswell


Anche il resto della piattaforma utilizzata da Luumi è particolarmente interessante. L’overclocker ha scelto una scheda madre ASRock Z97 OC Formula, un modello progettato espressamente per gli appassionati di overclock e già protagonista di risultati importanti nella storia delle CPU Intel.

Nel 2014, la stessa scheda madre aveva contribuito a portare un Intel Core i7-4790K oltre la soglia dei 7 GHz, confermando le sue potenzialità nelle configurazioni estreme. La configurazione del record comprende inoltre:


  • Scheda madre: ASRock Z97 OC Formula.

  • Memoria RAM: 4 GB di XPG DDR3 a 2.708 MT/s, con latenze 8-12-7-28.

  • Alimentatore: Corsair AXi 1600.

  • Sistema operativo: Windows 7.

  • Raffreddamento della CPU: azoto liquido.


L’utilizzo di componenti coerenti con l’epoca del processore rende il risultato ancora più interessante per gli appassionati di hardware vintage e overclock.

Anche la scelta del sistema operativo non è casuale. Secondo le regole HWBot per Cinebench R11.5, i processori Intel precedenti alla generazione Skylake non possono utilizzare le versioni più recenti di Windows senza ricorrere a BenchMate. Windows 7 ha quindi rappresentato una scelta funzionale per questa sessione.


Luumi ha già stabilito record con Cinebench


Il nuovo risultato non è il primo traguardo importante raggiunto da Luumi nel campo dell’overclock. Nel 2018, l’overclocker aveva già conquistato un record mondiale su Cinebench nella categoria dedicata alle CPU a otto core, utilizzando una scheda madre EVGA Z390 Dark.

La sua esperienza con i benchmark di rendering contribuisce a spiegare il risultato ottenuto con il Core i5-4670K, dove anche pochi megahertz possono fare la differenza tra una posizione e l’altra in classifica.

Del resto, l’architettura Haswell aveva dimostrato di possedere un buon margine di overclock già al momento del debutto. Nel 2013, prima ancora del lancio ufficiale, un Intel Core i7-4770K era stato portato a una frequenza di 7 GHz.


Un risultato storico, ma lontano dalle prestazioni delle CPU moderne


Il record del Core i5-4670K va interpretato soprattutto come una dimostrazione delle capacità dell’overclocker e del potenziale residuo di una CPU di oltre un decennio fa.

In termini di prestazioni assolute, infatti, i processori moderni sono ormai su un altro livello. Secondo i dati riportati nella fonte originale, un moderno processore per notebook con 12 core può ottenere su Cinebench R11.5 un punteggio circa quattro volte superiore, persino funzionando in modalità silenziosa.

Il confronto evidenzia i progressi compiuti negli ultimi anni in termini di architettura, numero di core ed efficienza energetica.

Il risultato di Luumi non dimostra che il Core i5-4670K possa competere con le CPU contemporanee, ma conferma quanto l’overclock estremo possa valorizzare anche l’hardware più datato. Dopo circa 12 anni, il processore Haswell torna così in cima alla propria categoria, raggiungendo i 6,3 GHz e aggiornando un primato che sembrava ormai consolidato.


HW Legend Overclock Staff


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