Antec Dark Phantom DP501: Gaming Chassis minimalista

Uno sguardo all’esterno - Parte Prima

Analizzando le paratie laterali, possiamo notare che quella sinistra è completamente in vetro temperato fumé, con quattro viti di fissaggio tool-free, mentre quella destra è completamente liscia ed anch’essa presenta delle viti di fissaggio tool-free.

Il produttore ha scelto di utilizzare un vetro temperato oscurato, di tipo fumé, al fine di rendere il cabinet ancora più misterioso, grazie all’effetto “vedo non vedo”. Indubbiamente un ulteriore tocco di classe al già accattivante e ricercato look estetico di questo chassis.

Il pannello laterale destro è provvisto del classico incastro a scorrimento, mentre il sinistro in vetro, presenta quattro viti a vista di tipo tool-free.

Il fissaggio finale al telaio avviene mediante l’uso di viteria tool-free, in maniera da rendere le operazioni di apertura e chiusura estremamente rapide anche senza l’ausilio di attrezzi specifici. Nella parte superiore dello chassis è presente il pannello I/O. Il produttore ha previsto la presenza, oltre che degli immancabili pulsanti di accensione/spegnimento e reset ed i LED diagnostici di sistema e HDD, anche di una coppia di jack da 3.5” (uno per il collegamento delle cuffie ed uno per il microfono), due porte USB 3.0 (colore blu) ed il tasto per la selezione degli effetti luminosi.

Il pannello I/O dello chassis Antec DP501 è posto sul lato superiore del pannello frontale ed è realizzato in plastica.

Ottima risulta la presenza di diverse fessure, atte al ricircolo dell’aria, presenti sui lati sinistro e inferiore del profilo in plastica. Grazie a questo utile accorgimento sarà possibile garantire un’aerazione ottimale della componentistica interna, mentre verrà anche protetta grazie ad un filtro anti-polvere completamente e facilmente rimovibile.

La rimozione del pannello è del tutto semplice e richiede solamente una piccola forza dal basso verso l’alto, da parte dell’utente.

Una volta rimosso sarà possibile procedere eventualmente con le consuete operazioni di pulizia.

Possiamo notare inoltre che, eventuali ventole da 120 o 140 millimetri, possono essere facilmente installate e all’occorrenza posizionate leggermente in alto o in basso, grazie ai pratici fori a scorrimento presenti sia sulla parte frontale che superiore; oppure potremmo tranquillamente installare anche radiatori da 360mm sul fronte o 280mm sul top.

Il produttore, al fine di semplificare il più possibile le operazioni di pulizia del pannello superiore, ha previsto un fissaggio di tipo magnetico della griglia che funge anche da filtro antipolvere.

Sarà quindi possibile rimuoverla in pochi secondi e senza alcuno sforzo. Nella parte superiore è prevista la possibilità di installare ulteriori due ventole da 120 millimetri o due da 140 millimetri, o radiatori di medesime dimensioni, al fine di ottimizzare al meglio il riciclo dell’aria all’interno dello chassis.

Per coloro che intendono installare dei radiatori sul lato superiore del DP501, il produttore dichiara la possibilità di installazione di radiatori fino ad un massimo di 280mm.

Lo chassis viene mantenuto sollevato dal piano di appoggio per mezzo di quattro supporti in plastica gommata, fissati al telaio tramite l’utilizzo di viti.

L’aver previsto un rialzo del genere rispetto al piano di appoggio assicura che anche l’alimentatore riesca a pescare sufficiente aria dall’esterno, evitandone così il suo surriscaldamento. I piedini assicurano stabilità e buona presa al piano d’appoggio.

Non manca infine la presenza di un pratico filtro per evitare l’accumulo di polvere all’interno della PSU. Questo filtro non del tutto facilmente da rimuovere durante le operazioni di manutenzione, dato che non presenta nessun tipo di fissaggio magnetico, bensì viene ancorato al fondo con delle linguette metalliche sporgenti dalla zona inferiore dello chassis.

Dopo questa prima analisi della parte esterna del nuovo Antec DP501 appare evidente come il produttore, in fase di progettazione, abbia curato molto attentamente ogni particolare, raggiungendo una qualità costruttiva indubbiamente di buon livello. Ora siamo pronti per andare ad esaminare la parte interna.