NZXT H500 Matte Black Mid-Tower [CA-H500B-B1] e HUE 2 RGB Lighting Kit [AC-HUEP2-M1]

Uno sguardo all’interno – Parte Prima

NZXT ha realizzato un prodotto dalla linea inconfondibile, in grado di fornire innovazione e stile. La qualità del prodotto risulta complessivamente molto buona, così come lo spazio all’interno per il montaggio dei vari componenti. Per rimuovere i due pannelli laterali (di cui uno ricordiamo essere realizzato in vetro temperato), basterà semplicemente svitare le poche viti tool-less previste.

Come possiamo vedere dall’immagine la gestione degli spazi interni è indubbiamente ben congegnata, con accorgimenti specifici pensati per ospitare configurazioni di fascia medio-alta estremamente ordinate e pulite da vedere. Il generoso spazio a disposizione, inoltre, consente agli utenti la massima libertà anche nell’eventualità di integrazione di impianti di raffreddamento a liquido di tipo tradizionale, ben più complessi e prestanti delle più diffuse soluzioni All-in-One presenti sul mercato.

Interessante notare come gli ingegneri NZXT abbiano curato con maniacale scrupolosità la gestione del cable management. A nostro avviso è stato svolto un eccellente lavoro, il passaggio dei cavi verso l’interno avviene attraverso alcuni fori opportunamente privati di qualsiasi sbavatura, in maniera da evitarne il danneggiamento della guaina isolante.

Lo chassis supporta appieno schede madri con fattore di forma in standard ATX, Micro-ATX oppure Mini-ITX, con installazione della stessa in verticale. Questo aspetto limita a 165 millimetri l’altezza massima per quanto riguarda l’eventuale dissipatore di calore a torre dedicato alla CPU.

Lo spazio tra l’alloggio della scheda madre ed il pannello laterale di più di 20 millimetri è più che buono per semplificare il posizionamento dei vari cavi di collegamento. Al fine di assicurare un risultato finale ancor più “pulito” è stata prevista un’utile guida in plastica provvista di fascette in velcro, dedicata al posizionamento e all’ancoraggio dei cavi più voluminosi, come ad esempio l’ATX oppure i cavi di alimentazione supplementari dedicati alla scheda grafica.

La presenza di un foro di generose dimensioni in corrispondenza della zona socket della scheda madre consente di semplificare in maniera decisa il montaggio e lo smontaggio del sistema di dissipazione del calore dedicato al microprocessore, spesso provvisto di backplate posteriore di rinforzo. Riteniamo questa una caratteristica ormai immancabile in uno chassis di moderna concezione.

Per quanto riguarda le unità di memorizzazione, il cabinet prevede buone possibilità di installazione.

Nella parte anteriore dello chassis, ad esempio, sono previste due pratiche slitte per il fissaggio di altrettante unità in formato 2.5” (indifferente se HDD meccanici oppure SSD).

Queste slitte verranno opportunamente fissate al telaio per mezzo di un pratico sistema di aggancio tool-less, rendendone la rimozione estremamente semplice e veloce, anche senza disporre di particolari attrezzi.

Altre due unità, questa volta però contraddistinte da un formato standard 3.5”, possono essere installate nella parte posteriore dello chassis, all’interno dell’apposito cestello dedicato.

Ovviamente nessuno impedisce di utilizzare questo spazio per l’installazione di ulteriori unità in formato 2.5”, a patto però di procurarsi appositi adattatori (non sono infatti forniti in dotazione).