Seasonic SYNCRO Q704 + SYNCRO CONNECT DGC-650 [SSR-650FA2]: One Clean Solution!

Seasonic SYNCRO Q704 - Uno sguardo all’esterno

Grazie ad uno stile moderno e sobrio, unito all’utilizzo di materiali di elevata qualità, il nuovo Mid-Tower SYNCRO Q7 di Seasonic appare senza dubbio un case capace di attirare l’attenzione fin dal primo sguardo.

Del resto ci troviamo dinanzi ad una proposta innovativa e del tutto unica nel suo genere, resa ancor più particolare dal layout interno scelto dal produttore, un del tutto inusuale Inverted ATX, espressamente pensato per assicurare una maggiore efficienza nel raffreddamento delle componenti, con possibilità di dare priorità al processore centrale piuttosto che all’eventuale scheda grafica discreta.

A rendere ancor più accattivante questo cabinet troviamo una generosa paratia laterale in vetro temperato che consente una visione ancor più nitida della componentistica interna.

Il modello giunto in redazione è nello specifico il SYNCRO Q704, contraddistinto da una colorazione di base completamente nera sia all’esterno che all’interno e dalla presenza di una serie di ventole di raffreddamento proprietarie di classe premium preinstallate. Lo chassis vanta una robusta struttura in acciaio SECC, con verniciatura superficiale e rifiniture di buon livello.

Al fine di conferire un aspetto estremamente pulito e ordinato la parte frontale non prevede la presenza di appositi alloggi per l’installazione di unità ottiche da 5.25”, ormai indubbiamente in disuso e quindi non più di fondamentale importanza, ma solamente un completo pannello I/O collocato nella parte superiore del cabinet.

Il produttore ha previsto la presenza, oltre che degli immancabili pulsanti di accensione e reset della macchina e dei jack da 3.5” (uno per il collegamento delle cuffie ed uno per il microfono), anche di una coppia di porte USB 3.1 Gen1 Type-A e di singola porta USB 3.1 Gen2 Type-C. Degno di nota, inoltre, l’aver previsto una serie di pratici tappi in gomma per la protezione delle eventuali porte non utilizzate dalla polvere.

Nella parte posteriore dello chassis, oltre al consueto alloggiamento per una PSU in formato standard ATX ed allo slot per il posizionamento della I/O Shield della propria scheda madre, notiamo una generosa grigliatura atta a favorire l’espulsione dell’aria da parte della ventola da 120 millimetri preinstallata e regolabile in altezza (eventualmente sostituibile con una 140 millimetri).

Appare evidente una notevole pulizia e una quasi maniacale cura per i dettagli, seppur si tratta di una parte del cabinet che nella maggior parte dei casi non viene mantenuta a vista. Il nuovo SYNCRO Q7 mette a disposizione 7 slot di espansione, ognuno dei quali provvisto di una resistente griglia in metallo opportunamente forata per favorire la fuoriuscita dell’aria all’esterno dello chassis.

Analizzando le paratie laterali possiamo notare come siano del tutto differenti tra loro. Il lato destro, infatti, è interamente realizzato in robusto vetro temperato (da 4 millimetri di spessore), aspetto che conferisce allo chassis un aspetto indubbiamente molto elegante ed unico nel suo genere, consentendo di intravvedere l’interno e, più nello specifico, la componentistica hardware presente. Un ulteriore tocco di classe al già spettacolare look estetico di questo cabinet.

Per l’apertura è stato previsto un pratico sistema a cerniere, mentre la chiusura è magnetica. Una volta rimosso il blocco in alluminio presente nella parte inferiore, espressamente pensato per evitare qualsiasi potenziale danneggiamento durante il trasporto, basterà semplicemente aprire la paratia laterale come fosse una normale finestra per accedere così alla parte interna anteriore del cabinet.

Il lato sinistro, al contrario, è completamente costruito in robusto acciaio SECC di buon spessore e presenta nella parte anteriore una generosa finestra rettangolare collocata in esatta corrispondenza con l’alloggiamento dedicato al particolare modulo secondario dell’alimentatore proprietario SYNCRO CONNECT. Il fissaggio del pannello sfrutta una coppia di tradizionali viti tool-less in maniera da rendere le operazioni di apertura e chiusura estremamente rapide anche senza l’ausilio di attrezzi specifici.

Il frontale è indubbiamente impreziosito dalla presenza di un robusto e spesso pannello in alluminio spazzolato anodizzato, leggermente sporgente rispetto al supporto plastico così da favorire un buon pescaggio dell’aria da parte delle ventole frontali orientate in immissione. Al fine di evitare che le ventole, durante il loro normale funzionamento, trasportino la polvere all’interno dello chassis, è stato previsto un pratico filtro magnetico estraibile, in modo tale da semplificare il più possibile le operazioni di pulizia.

Se al contrario fosse necessario accedere alle ventole frontali, ad esempio per sostituirle oppure per fissare un radiatore di calore in quella specifica zona del cabinet, è ovviamente possibile rimuovere l’intero pannello frontale, semplicemente esercitando una leggera forza verso l’esterno.

Nella parte superiore dello chassis possiamo notare, oltre al già osservato pannello I/O, anche l’alloggiamento per eventuali radiatori o ventole di raffreddamento (opzionali) da 120 o 140 millimetri. Il produttore ha previsto, anche in questo caso, la presenza di un utile filtro antipolvere provvisto di fissaggio magnetico.

Lo chassis viene mantenuto sollevato dal piano di appoggio per mezzo di due generosi supporti in alluminio, provvisti di strisce gommate, e fissati al telaio tramite l’utilizzo di viti. L’aver previsto un rialzo di oltre tre centimetri rispetto al piano di appoggio assicura che anche l’alimentatore riesca a pescare sufficiente aria dall’esterno, evitandone così il surriscaldamento. Anche in questa zona non manca un pratico filtro per evitare l’accumulo di polvere, in questo caso all’interno non soltanto della PSU ma anche del cabinet, facilmente rimuovibile così da assicurare la rapida pulizia in caso di necessità.

Dopo questa prima analisi della parte esterna del nuovo SYNCRO Q704 appare evidente come il produttore taiwanese, in fase di progettazione, abbia curato molto attentamente ogni particolare, raggiungendo una qualità costruttiva veramente molto elevata. Siamo rimasti colpiti dalla cura di ogni componente. Ora siamo pronti per andare ad esaminare la parte interna.

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