Sharkoon ELITE SHARK CA200G Mid-Tower e SHARK Blades RGB Fan & Strip

Analisi delle Ventole e Gestione dei Flussi d’aria

Dobbiamo ammettere che il nuovo Sharkoon ELITE SHARK CA200G non prevede una configurazione originale delle ventole che possiamo definire ottimale per garantire un buon ricircolo interno dell’aria. Il produttore tedesco, infatti, ha provvisto il cabinet di una singola ventola proprietaria, nello specifico una SHARK Blades RGB Fan da 120 millimetri di diametro e 25,5 millimetri di spessore.

Queste particolari ventole sono studiate in modo da massimizzare la portata d’aria e mantenere la minima rumorosità. A questo scopo le pale della ventola non sono lisce, ma hanno delle scanalature che hanno il compito specifico di ottimizzare la portata d’aria. La qualità costruttiva è certamente buona, con una flessione ridotta sull’asse diagonale. La resistenza dei materiali è buona e la sensazione generale è di ottima robustezza.



Il frame è ti tipo rotondo, particolare scelto appositamente per ridurre la rumorosità ed il rumore prodotto dall’aria. Il sistema di rotazione utilizzato fa in modo che non vi siano parti meccaniche in contatto, evitando pertanto usura e garantendo una maggiore longevità e durata nel tempo (il produttore stima un minimo di 50.000 ore di utilizzo).

Il rotore centrale non occupa troppo spazio e consente di avere maggior area a disposizione per le pale. La funzione principale di questa ventola è quella di concentrare e massimizzare sia il flusso che la pressione statica del getto d’aria.

Le nove pale presenti sono abbastanza robuste e realizzate con una spessa plastica semi-trasparente così da assicurare un impatto estetico ancor più accattivante in abbinamento all’illuminazione generata dai LED RGB presenti all’interno del mozzo centrale.

Il loro particolare design è espressamente pensato per ottimizzare l’aerodinamica dell’aria spostata, riducendo il rumore e la turbolenza generata durante il funzionamento.

Il produttore accredita queste particolari ventole per un regime di rotazione massimo pari a 1.200±10% RPM, con un flusso d’aria prodotto di 55,79 CFM (94,8 m3/h), pressione statica pari a 1.16 mmH2O ed una rumorosità massima di appena 18,2 dBA. Le ventole sfruttano un’alimentazione a 12V e dispongono di connettore standard a 3-pin.

Per il corretto funzionamento dell’illuminazione a LED integrata sono state previste due differenti tipologie di connettore Addressable-RGB, nello specifico di tipo standard a 4-Pin (+5V-D-coded-G) oppure a 3-Pin (+5V-D-G).

Ricordiamo che qualora non si disponesse di una scheda madre in grado di supportare correttamente questa specifica tipologia di illuminazione RGB, sarà possibile sfruttare il controller proprietario ad otto porte preinstallato nel retro del cabinet (con modalità richiamabili tramite tasto dedicato collocato nel pannello I/O). A seguire vi mostriamo nel dettaglio le loro specifiche tecniche, così come dichiarate dal produttore:

La ventola preinstallata è orientata in estrazione e collocata nella parte posteriore dello chassis.

Nella configurazione “base“, di conseguenza, abbiamo esclusivamente queste due ventole da 120 millimetri di “Colore Rosso” che espellono una buona quantità di aria calda all’esterno dello chassis, ma purtroppo nessuna ventola che provvede ad immettere aria fresca.

Questo tipo di soluzione, del tutto basilare, non è certamente in grado di garantire un ricircolo d’aria sufficiente per smaltire efficientemente il calore generato dai vari componenti presenti all’interno dello chassis.

Dal momento che uno degli aspetti più importanti di un cabinet è quello di riuscire a garantire una temperatura costante su tutti i componenti installati e mantenere il silenzio assoluto nell’ambiente circostante, non possiamo che consigliare, di conseguenza, per lo meno l’installazione di una seconda ventola (nella parte anteriore dello chassis), ovviamente orientata in immissione. Per ottenere prestazioni ancora migliori è possibile montare ulteriori ventole opzionali cosi come riportato di seguito.

Nella configurazione “completa” è possibile installare ulteriori tre ventole da 120mm (oppure due da 140mm) nella parte anteriore, altrettante ventole da 120mm sul top e una singola ventola da 120mm nella parte inferiore dello chassis.

In questa situazione, le quattro ventole di “Colore Blu” immettono una notevole quantità di aria fredda all’interno dello chassis, mentre le restanti ventole, di “Colore rosso“, provvedono ad espellere verso l’esterno, in maniera efficiente, l’aria ormai calda.

L’installazione delle ventole opzionali non potrà che migliorare in maniera esponenziale la situazione. Chiaramente questa configurazione risulta ottima e consente di avere un ricircolo d’aria è sempre ben bilanciato ed equilibrato, tale da raffreddare in maniera ottimale tutti i componenti installati. Tale soluzione è indicata per chi utilizza molti componenti all’interno dello chassis.

Per chi desidera al contrario adottare un sistema di raffreddamento più spinto come il liquido, visto la distribuzione ottimale degli spazi interni, sarà possibile installare all’interno dello chassis queste tipologie di radiatori (non necessariamente di tipo “slim”).


  • Parte Anteriore: 120/240/360mm oppure 140/280/420mm (anche non necessariamente “slim” o in alternativa con ventole in configurazione Push/Pull);
  • Parte Superiore: 120/240/360 oppure 140/280 millimetri (anche non necessariamente “slim”);
  • Parte Posteriore: singolo radiatore da 120 millimetri.

Per gli utenti meno esperti è possibile utilizzare uno dei numerosi e ormai anche abbastanza performanti KIT di raffreddamento a liquido di tipo All-in-One, certamente molto facili da installare e senza obbligo di manutenzione (se non la semplice rimozione della polvere dal radiatore/ventole).

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