Microtech LudiX Super Veloce [LDX-B321TN37W1]

Microtech LudiX Super Veloce LDX-B321TN37W1: Uno sguardo all’esterno

Per i sistemi da gioco LudiX, incluso il modello Super Veloce [LDX-B321TN37W1] in esame, l’azienda italiana Microtech ha previsto l’utilizzo di un accattivante cabinet dallo stile indubbiamente particolare, capace di attirare l’attenzione grazie ai suoi lineamenti moderni e alle generose paratie, frontale e laterale, realizzate in vetro temperato, che lasciano intravvedere la componentistica interna in tutto il suo splendore.

Il cabinet del LudiX si presenta con una colorazione di base completamente nera, con finitura opaca, sia all’esterno che all’interno. Lo chassis vanta una robusta struttura in acciaio SECC, con verniciatura superficiale e rifiniture di buon livello.

Al fine di conferire un aspetto estremamente pulito e ordinato la parte frontale non prevede la presenza di appositi alloggi per l’installazione di unità ottiche da 5.25”, ormai indubbiamente in disuso e quindi non più di fondamentale importanza, ma solamente un completo pannello I/O collocato nella parte superiore del cabinet.

Il produttore ha previsto la presenza, oltre che degli immancabili pulsanti di accensione/spegnimento e reset, anche di una coppia di jack da 3.5” (uno per il collegamento delle cuffie ed uno per il microfono), altrettante porte USB 2.0 (colore nero) ed una porta USB 3.0 (colore blu).

Nella parte posteriore dello chassis, oltre al consueto alloggiamento per una PSU in formato standard ATX ed allo slot per il posizionamento della I/O Shield della propria scheda madre, notiamo una generosa griglia per favorire l’espulsione dell’aria da parte della ventola da 120 millimetri preinstallata.

Appare evidente una notevole pulizia e una buona cura per i dettagli, seppur si tratta di una parte del cabinet che nella maggior parte dei casi non viene mantenuta a vista. Il cabinet mette a disposizione sette slot di espansione, due dei quali occupati dalla soluzione grafica discreta presente e i restanti provvisti di una resistente griglia in metallo opportunamente forata per favorire la fuoriuscita dell’aria all’esterno dello chassis.

La scheda madre utilizzata, una ASUS B560M-Plus WiFi appartenente alla famiglia di prodotti TUF Gaming, mette a disposizione un pannello posteriore I/O abbastanza completo, comprendente:


  • 2 x Porte per Antenne Wi-Fi 6;
  • 1 x Uscita video HDMI;
  • 1 x Uscita video Display Port;
  • 1 x Uscita S/PDIF Ottica;
  • 5 x Uscite Audio Jack;
  • 4 x Porte USB 2.0 Type-A (colore nero);
  • 1 x Porta USB 3.2 Gen1 (5Gbps) Type-C (colore nero);
  • 2 x Porte USB 3.2 Gen1 (5Gbps) Type-A (colore blu);
  • 2 x Porte USB 3.2 Gen2 (10Gbps) Type-A (colore azzurro)
  • 1 x Porta LAN RJ45 2.5-Gigabit (colore blu).

Questa scheda adotta un form-factor standard Micro-ATX (24.4cm x 24.4cm) e si basa come facilmente intuibile dalla nomenclatura su PCH Intel B560 Express e socket di connessione LGA-1200. Ne consegue la piena compatibilità verso tutte le soluzioni Intel di undicesima generazione, meglio note agli appassionati con il nome in codice Rocket Lake, ma non la possibilità di procedere all’overclocking delle stesse, funzionalità infatti esclusiva dei soli PCH appartenenti alla serie Z.

Sempre accessibili nella parte posteriore del cabinet troviamo le varie uscite video messe a disposizione dalla scheda grafica discreta scelta per questo preassemblato, vale a dire una INNO3D dotata di GPU NVIDIA GeForce RTX 3070 Ti basata su architettura Ampere di ultima generazione e coadiuvata da 8GB di veloce memoria video dedicata GDDR6X. Precisamente è stato adottato il modello INNO3D GeForce RTX 3070Ti X3 OC. Per approfondimenti su questa specifica soluzione grafica discreta vi invitiamo a leggere la nostra recensione dettagliata accessibile a questo indirizzo.

La scheda dispone di ben tre uscite video Display Port con certificazione 1.4a e pieno supporto VESA Display Stream Compression (DSC) 1.2a per la gestione di schermi a risoluzione 8K (7680 x 4320) con refresh di 60Hz e High Dynamic Range (HDR) oppure 4K (3840 x 2160) con refresh fino a ben 240Hz, sempre con HDR.

Presente anche una connessione HDMI conforme al nuovo standard 2.1, capace di assicurare una bandwidth massima pari a ben 48Gbps, così da poter gestire senza alcun impedimento schermi con risoluzione 8K (7680 x 4320), refresh 60Hz e HDR con un singolo cavo. Anche in questo caso viene implementato il supporto High-bandwidth Digital Content Protection (HDCP) 2.3, oltre al VESA DSC 1.2a.

Analizzando le paratie laterali, possiamo notare che esse risultano sensibilmente diverse tra loro. Il lato sinistro, infatti, è interamente realizzato in robusto vetro temperato (da 4 millimetri di spessore), aspetto che conferisce allo chassis un aspetto indubbiamente molto elegante ed unico nel suo genere, consentendo di intravvedere l’interno e, più nello specifico, la componentistica hardware presente.

Un ulteriore tocco di classe al già ricercato look estetico di questo cabinet. Per quanto riguarda, invece, il fissaggio al telaio viene sfruttata una serie di particolari viti di fissaggio tool-less, provviste di gommatura al fine di evitare il rischio di scheggiare il pannello di vetro e rendere al tempo stesso le operazioni di apertura e chiusura estremamente rapide anche senza l’ausilio di attrezzi specifici.

Il lato destro, realizzato in acciaio SECC, al contrario, è del tutto pulito ed uniforme, privo di qualsiasi caratteristica di rilievo. Come di consueto sono previsti i classici incastri a scorrimento, con fissaggio finale al telaio garantito, anche in questo caso, da viteria tool-less.

Il pannello frontale, come anticipato, è interamente realizzato in vetro temperato, identico a quello impiegato per la paratia laterale sinistra, sia in quanto a colorazione leggermente oscurata e sia in quanto a spessore. Posteriormente si riesce ad intravvedere la coppia di generose ventole preinstallate, da ben 200 millimetri di diametro ed ovviamente orientate in immissione. Le ventole dispongono di un accattivante sistema di illuminazione di tipo RGB, completamente personalizzabile.

Il pannello di vetro è opportunamente distanziato dalle ventole di raffreddamento in modo tale da non ostacolarne o limitarne in alcun modo il pescaggio dell’aria.

Nella parte superiore dello chassis possiamo notare, oltre al già osservato pannello I/O, anche l’alloggiamento una coppia di ventole di raffreddamento (opzionali) da 120 millimetri. Il produttore ha previsto la presenza di un filtro antipolvere, nello specifico con fissaggio di tipo magnetico.

Lo chassis viene mantenuto sollevato dal piano di appoggio per mezzo di quattro generosi supporti cromati, provvisti di strisce gommate, e fissati al telaio tramite l’utilizzo di viti. L’aver previsto un rialzo del genere rispetto al piano di appoggio assicura che anche l’alimentatore riesca a pescare sufficiente aria dall’esterno, evitandone così il surriscaldamento. Anche in questo caso non manca un pratico filtro per evitare l’accumulo di polvere (in questo caso all’interno proprio della PSU), facilmente rimuovibile durante le operazioni di manutenzione.

Spostandoci a destra possiamo osservare una generosa etichetta adesiva applicata dal produttore e riportante il marchio aziendale, i principali loghi delle certificazioni europee ed il P/N del prodotto con la maggior parte dei dettagli circa le specifiche hardware dello stesso (scheda madre, microprocessore, scheda grafica discreta, dotazione della memoria RAM di sistema, unità di archiviazione, alimentatore e sistema operativo preinstallato).

Ora siamo pronti per andare ad osservare la parte interna del LudiX, prestando attenzione alla qualità dell’assemblaggio eseguito dall’azienda Italiana Microtech.

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