Apacer Z280 M.2 240GB PCIe Gen3 x4 SSD [AP240GZ280-1]

Uno sguardo da vicino

L’unità SSD Apacer Z280 M.2 PCIe da 240GB di capacità appare davvero molto compatta e si basa su un fattore di forma di tipo M.2 2280, che prevede, di conseguenza, una larghezza pari a 22mm ed una lunghezza massima di appena 80mm. Il PCB, di colore blu, è di tipo multistrato a doppia faccia, con uno spessore tale da restituire un’ottima rigidità.

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Sono presenti componenti montati su entrambe le facce e i quattro chip NAND Flash, due da un lato e due dall’altro, sono assemblati in esatta corrispondenza tra di loro. Il layout generale è molto pulito ed ordinato, le saldature non presentano sbavature e sono di ottima fattura.

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Sulla faccia anteriore del PCB è presente il controller di ultima generazione PS5007-E7 di Phison, certamente tra le più note realtà del settore.

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Questo controller, di tipo multicanale a 4 vie, offre pieno supporto sia alle NAND Flash SLC/MLC/TLC basate su standard ONFI 3.x (Open NAND Flash Interface) e sia alle più comunemente utilizzate Toggle 1.0/2.0 (sincrone oppure asincrone). Per ciò che riguarda l’interfaccia viene assicurata la piena conformità verso lo standard PCIe Gen3 con banda massima teorica pari a ben 32Gb/s (sfruttando quattro linee di terza generazione), nonché verso il protocollo NVMe (Non-Volatile Memory Express) 1.2.

Troviamo, inoltre, un circuito integrato BCH dedicato alla correzione degli errori (ECC), capace di garantire una verifica a 120bit/2KB, oltre che a funzionalità avanzate come l’End-to-end Data Path Protection e un Global Wear Leveling statico e dinamico espressamente pensato per preservare le prestazioni anche in seguito ad usi particolarmente intensivi dell’unità. Il recupero delle prestazioni è garantito dalla tecnologia TRIM (nei sistemi operativi compatibili che ne fanno uso) e da un Garbage Collection avanzato, attivato automaticamente durante gli stati idle dell’unità.

Al pari di altre soluzioni del marchio troviamo una serie di ulteriori ed interessanti funzionalità, come le tecnologie SmartECC dedicata alla ricostruzione di eventuali settori difettosi nell’eventualità che il normale circuito ECC non funzioni adeguatamente; la SmartRefresh dedicata  al monitoraggio dello stato di salute dell’ECC e l’aggiornamento periodico dei blocchi al fine di migliorare la conservazione dei dati; e SmartFlush che riduce al minimo la permanenza dei dati all’interno della memoria cache così da garantirne la conservazione in caso di interruzione accidentale dell’alimentazione.

Inoltre, a garanzia della massima sicurezza dei dati, è pienamente supportata la codifica con chiave di criptazione AES a 256-bit tramite protocollo Opal Trusted Computing Group (TCG). Riportiamo uno schema in cui sono riassunte le principali caratteristiche tecniche del controller messo a punto da Phison:

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A sostegno del controller, per ottimizzare le prestazioni (riducendo i tempi morti durante l’elaborazione delle varie richieste) e l’esecuzione delle operazioni di Caching, Wear Leveling e di Garbage Collection (GC), è presente un modulo di memoria cache DDR3(L) da 256MB, di produzione Nanya, riportante la serigrafia “NT5CC128M16IP-DI”, operante a 1.600MHz e contraddistinto da un package di tipo VFBGA 96-ball ed una tensione di alimentazione massima pari ad 1.35v.

Il pettine di collegamento M.2/NGFF, trattandosi di un’unità conforme al protocollo NVMe (Non-Volatile Memory Express), è di tipo M-Key (possiamo infatti notare la singola tacca). Consigliamo quindi di fare sempre riferimento al manuale utente o alle specifiche tecniche riportate sulla pagina web della propria scheda madre in maniera da evitare l’insorgere di eventuali problemi di compatibilità.

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Per quanto riguarda, invece, le NAND Flash, la scelta è ricaduta su moduli di produzione Toshiba. Precisamente troviamo quattro moduli di tipo Toggle MLC (Multi Level Cell) serigrafati TA79G65NAUR, prodotti con processo litografico a 15nm.

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Queste NAND sono contraddistinte da una densità di 512Gbit (64GB) ciascuna, aspetto che ci consente di intuire come il produttore taiwanese abbia previsto uno spazio riservato all’over-provisioning pari al 7% della capacità complessiva disponibile, ovvero 16GB. La gestione di questa porzione di spazio è come di consueto affidata al controller, in modo tale da poter assicurare la massima efficienza nel recupero prestazionale.