Apacer Z280 M.2 240GB PCIe Gen3 x4 SSD [AP240GZ280-1]

Sistema di Prova e Metodologia di Test

Per il sistema di prova ci siamo avvalsi di una scheda madre dotata di PCH Intel X299 Express, prodotta da ASRock. In particolare è stato scelto il modello X299 OC Formula, opportunamente aggiornato con l’ultimo BIOS ufficiale rilasciato (1.50), comprensivo di tutti i più recenti update di sicurezza dedicati agli ormai noti bug Spectre e Meltdown.

Come processore è stato scelto un modello Intel appartenente alla famiglia Skylake-X, precisamente il Core i9 7900X 10C/20T. La frequenza di funzionamento è stata fissata a 4.500MHz, semplicemente impostando il moltiplicatore a 45x senza mettere mano alla frequenza del BCLK (100MHz).

Per il comparto memorie la scelta è ricaduta su un kit DDR4 prodotto da G.Skill da 32GB di capacità assoluta e pieno supporto Quad-Channel, nello specifico il modello Trident-Z F4-3200C15Q-32GTZSW. Sia la frequenza e sia le latenze sono state impostate ai valori di targa, vale a dire 3.200MHz 15-15-15-35 a 1.35v.

Configurazione_di_prova

Nella tabella che segue vi mostriamo il sistema di prova utilizzato per i test di questa nuova unità disco esterna:

Immagine_1_-_Configurazione_di_Prova

Il sistema operativo, Microsoft Windows 10 Pro October 2018 Update X64, è da intendersi privo di qualsiasi ottimizzazione particolare, ma comprensivo di tutti gli aggiornamenti rilasciati fino al giorno della stesura di questo articolo (Versione 1809 – build 17763.55).

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Per verificare le prestazioni abbiamo usato i seguenti programmi di software:


  • AS SSD Benchmark v2.0.6821.41776;
  • Crystal Disk Mark X64 v6.0.2;
  • ATTO Disk Benchmark v3.05;
  • HD Tune Pro v5.70 (*);
  • PCMark 8 Professional Edition v2.10.901;
  • Anvil’s Storage Utilities 1.1.0 (2014).

(*Specifichiamo che per il test HD Tune Pro v5.70 abbiamo eseguito sia test in lettura che in scrittura. Nei test in lettura l’unità è stata testata in tre diverse condizioni:


  • Disco vuoto;
  • Disco pieno al 50%;
  • Disco pieno al 100%.

I dati utilizzati per la simulazione del disco pieno al 50% e al 100% sono stati scelti tra quelli più comunemente utilizzati, per cercare di riprodurre uno scenario il più possibile vicino a quello di un utente che acquista l’unità e la utilizza come disco primario nel proprio sistema. Quindi è stato installato un sistema operativo e poi sono stati inseriti file musicali, immagini, video, file di tipo office, etc.

N.B.: Durante tutta l’esecuzione dei test NON abbiamo mai eseguito un Secure Erase, quindi tutti i dati sono relativi al disco durante un normale utilizzo. Dopo aver tolto il disco dalla confezione è stata eseguita la prima batteria di test ed in seguito è stata rieseguita per tre volte iniziando a valutarne i dati, prendendo come risultato quello più vicino alla media dei rilevamenti.