Kingston A2000 M.2 PCIe NVMe SSD 500GB [SA2000M8/500G]

Conclusioni


Oggi abbiamo avuto il piacere di analizzare quella che potremmo definire una valida soluzione per tutti coloro che ricercano un’unità SSD PCIe dalle performance convincenti ed affidabilità nel tempo, pur senza rinunciare ad un prezzo particolarmente competitivo. Il Kingston A2000 M.2 PCIe NVMe utilizza il recente formato M.2/NGFF, nello specifico con fattore di forma di tipo 2280 (80mm di lunghezza), così da assicurare la massima compatibilità e facilità di installazione, specialmente in ambito portatile, all’interno dei moderni e sempre più compatti laptop.

Il produttore americano prevede la commercializzazione di tre differenti modelli, differenziati esclusivamente per quanto riguarda la capacità (250GB, 500GB oppure 1TB) e, di conseguenza le pure prestazioni velocistiche. Nulla cambierà dal punto di vista della componentistica utilizzata, a cominciare dalle NAND Flash di tipo 3D 96-Layer TLC (Triple Level Cell) a 16nm di Micron, sino ad arrivare al controller, che per tutta la linea sarà il recente Silicon Motion SM2263EN di ultima generazione, capace di assicurare la piena conformità verso lo standard PCIe Gen3 con banda massima teorica pari a ben 32Gb/s (sfruttando quattro linee di terza generazione), nonché verso il protocollo NVMe (Non-Volatile Memory Express) 1.3.

Ne conseguono performance più che soddisfacenti negli scenari di lavoro tipico, oltre che un elevato livello di sicurezza dei dati, grazie al supporto alla crittografia AES tramite protocollo Opal. Questa nuova serie implementa, inoltre, supporto al Real Time Full-Disk Encryption (FDE).

Al pari di altri modelli del marchio anche questa nuova variante abbandona il supporto al tradizionale BCH Error Correction Code (ECC) per la correzione dei dati, in favore del più recente e potente Low-Density Parity-Check (LDPC). La nuova logica di correzione degli errori messa a punto da Silicon Motion, denominata NAND Xtend ECC Technology, combina una decodifica a livello hardware con una a livello software, implementando un ulteriore livello di protezione dei dati denominato RAID Data Recovery.

Non mancano, infine, funzionalità avanzate per il massimo risparmio energetico in tutte quelle situazioni di scarso o non utilizzo del drive, come la tecnologia Device Sleep (DEVSLP) e PHY Sleep, perfette per consentire una maggiore durata della batteria dei notebook pur mantenendo un’elevata reattività, grazie ai brevissimi tempi di ripresa.

L’esecuzione dei test sintetici ha mostrato un livello prestazionale del disco di buon livello, anche se in alcuni casi leggermente inferiore rispetto ai valori dichiarati dal produttore. Siamo convinti che un intervento nel firmware possa sicuramente migliorare tale situazione. I protocolli implementati nel firmware messo a punto da Kingston, a salvaguardia delle performance, garantiscono un pieno recupero prestazionale. Tale situazione è apprezzabile maggiormente nell’utilizzo daily quando si scrivono e cancellano molti file dove non si evince un decadimento marcato delle prestazioni.

Durante tutta la fase di test e le svariate ore di utilizzo giornaliero (applicazioni office, game, multimedia) non si sono rilevati inconvenienti di sorta. La temperatura di esercizio si è infatti sempre mantenuta entro livelli più che accettabili (mediamente inferiori ai 60°C) e quindi non in grado di innescare l’intervento del Thermal Throttling che, come sappiamo, avrebbe comportato una drastica riduzione delle prestazioni velocistiche in maniera da non stressare eccessivamente le componenti e facilitare il più possibile lo smaltimento del calore.

Indubbiamente utile, inoltre, il software proprietario di gestione del disco SSD Manager, capace di consentire, grazie ad un’interfaccia semplice e intuitiva, un controllo completo della propria unità allo stato solido, facilitando l’esecuzione di tutte le funzioni più comunemente utilizzate, compresa la possibilità di effettuare l’aggiornamento del firmware e la cancellazione dei dati in condizioni di sicurezza.

Indubbiamente degna di nota, inoltre, è la presenza di una copertura in garanzia della durata di 5 anni, un valore certamente aggiunto che non fa altro che confermare la professionalità e gli elevati standard produttivi adottati dall’azienda americana. Ricordiamo, infine, che l’intera linea è accreditata di un MTBF (tempo medio prima di un potenziale guasto) pari a ben 2 milioni di ore.



Pro:


  • Ottima qualità costruttiva;
  • Eccellente stabilità operativa;
  • Prestazioni velocistiche convincenti e spesso superiori ai valori di targa dichiarati;
  • NAND Flash Micron 3D 96-Layer TLC a 16nm;
  • Controller di ultima generazione Silicon Motion SM2263EN con supporto al protocollo NVMe 1.3;
  • Implementazione di ottime tecnologie per la sicurezza dei dati (TCG Opal 2.0, IEEE 1667 e FED);
  • Buona capacità di archiviazione (pari a 500GB nel modello in esame);
  • Implementazione di ottime tecnologie per la sicurezza dei dati e la salvaguardia della salute del disco;
  • Ridotto degrado prestazionale in seguito all’utilizzo intensivo;
  • Ridotto impatto sulle prestazioni all’aumentare dei dati presenti sul disco;
  • Ridotte dimensioni e peso contenuto grazie al form-factor M.2 Type 2280;
  • Buon livello di endurance (pari a 300TBW nel modello in esame);
  • Ottimo software di migrazione fornito in dotazione (Acronis True Image HD);
  • Ottimo supporto da parte del produttore;
  • Garanzia di 5 anni e MTBF di 2 milioni di ore.

Contro:


  • Nulla da segnalare.

Si ringrazia 002-kingston-hyperx-ssd-240gb-logo1 per il campione fornitoci.

Gianluca Cecca – delly – Admin di HW Legend