La nuova Steam Machine di Valve è stata protagonista di un’approfondita prova sul campo durata due settimane, durante la quale sono stati testati oltre 25 videogiochi appartenenti a generi differenti.
Il sistema, proposto a 1.349 dollari e dotato di un’unità di archiviazione da 2 TB, punta a offrire un’esperienza da PC gaming in un formato compatto e silenzioso, pensato principalmente per il salotto.
I test sono stati eseguiti mantenendo le impostazioni predefinite del sistema, senza modificare manualmente la qualità grafica dei giochi. Nella maggior parte dei casi, i titoli sono stati eseguiti con risoluzione interna 1080p, successivamente convertita in 4K tramite tecniche di upscaling durante la visualizzazione su televisore.
Ottime prestazioni con molti giochi
Durante la prova, diversi titoli hanno mostrato un live
llo di ottimizzazione particolarmente elevato, mantenendo una frequenza stabile di 60 fotogrammi al secondo.
Tra questi figurano:
- Cyberpunk 2077;
- Hades II;
- Overwatch;
- Fallout 4;
- The Last of Us Part II Remastered.
In queste produzioni la Steam Machine è riuscita a garantire un’esperienza fluida senza richiedere particolari interventi sulle impostazioni grafiche.
I titoli più pesanti richiedono compromessi
Le difficoltà emergono invece con le produzioni più recenti e impegnative dal punto di vista tecnico.
Giochi come:
- Borderlands 4;
- Silent Hill 2;
- Windrose;
- Ratchet & Clank: Rift Apart;
- Warhammer 40.000: Darktide.
hanno richiesto la riduzione della qualità grafica a un livello medio oppure l’attivazione di tecnologie come AMD FidelityFX Super Resolution (FSR) e della Frame Generation per mantenere un livello di fluidità soddisfacente.
Qualità dell’immagine inferiore a PS5 Pro
Uno degli aspetti maggiormente evidenziati durante il test riguarda la qualità visiva.
Nel confronto diretto con PlayStation 5 Pro, la Steam Machine ha mostrato immagini generalmente meno definite, con una maggiore sfocatura dovuta all’utilizzo dell’upscaling e una perdita di nitidezza rispetto alla console di Sony, nonostante quest’ultima abbia un prezzo inferiore.
Problemi software e compatibilità
Oltre alle prestazioni, il sistema presenta anche alcune criticità software.
Durante le prove sono emersi problemi con l’integrazione di servizi esterni e con alcuni launcher.
Tra gli inconvenienti segnalati:
- difficoltà di accesso al launcher di Grand Theft Auto V;
- impossibilità di effettuare il login al profilo Xbox in Halo: The Master Chief Collection;
- malfunzionamenti della tastiera virtuale integrata.
Si tratta di aspetti che possono compromettere l’esperienza d’uso, soprattutto per chi desidera utilizzare il sistema comodamente dal divano.
Un prodotto destinato a una nicchia
Al termine delle due settimane di test, il giudizio complessivo risulta piuttosto prudente.
La Steam Machine si dimostra efficace con i giochi indipendenti e con gran parte dell’attuale catalogo Steam, ma incontra maggiori difficoltà con alcune produzioni AAA di ultima generazione.
A pesare è soprattutto il prezzo di 1.349 dollari, considerato elevato rispetto alle prestazioni offerte e alla concorrenza rappresentata dalle console di fascia alta.
Un ulteriore limite riguarda il futuro catalogo software: secondo quanto riportato nel test, il sistema non sarà in grado di eseguire Grand Theft Auto VI, uno dei titoli più attesi dei prossimi anni.
Vale l’investimento?
La Steam Machine rappresenta una soluzione interessante per gli utenti che desiderano un PC da gioco compatto, silenzioso e già pronto all’uso per il salotto.
Tuttavia, il rapporto tra prezzo, prestazioni e compatibilità software rende il prodotto una scelta rivolta principalmente agli appassionati dell’ecosistema Steam, mentre per il pubblico generalista esistono alternative più convenienti e con un supporto ai giochi di nuova generazione potenzialmente più completo.
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