La tecnologia DLSS 5 Neural Rendering di NVIDIA si prepara a essere una delle novità più discusse nel settore del rendering videoludico. L’annuncio ha infatti generato reazioni contrastanti nella comunità gaming, particolarmente attenta alle modalità con cui l’intelligenza artificiale viene utilizzata per migliorare la qualità grafica dei videogiochi.
Il debutto ufficiale di DLSS 5 è atteso nel corso dell’autunno, ma i primi segnali della sua integrazione software stanno già emergendo. In particolare, l’accesso anticipato a NBA 2K27 ha portato alla luce un nuovo file denominato DLSS-NR, riconducibile alla tecnologia Neural Rendering di NVIDIA. La presenza del file non significa, tuttavia, che DLSS 5 sia già utilizzabile all’interno del gioco.
Un DLL da 158 MB per il nuovo Neural Rendering
Uno degli aspetti più interessanti riguarda le dimensioni del nuovo componente software. Il pacchetto DLSS-NR occupa circa 158 MB, una dimensione considerevolmente superiore rispetto ai precedenti file DLL associati alle tecnologie DLSS.
Per fare un confronto, l’attuale DLL ufficiale di DLSS 4.5 Ray Reconstruction ha una dimensione di circa 72 MB. Il nuovo componente risulta quindi più del doppio delle dimensioni del file dedicato alla precedente generazione di Ray Reconstruction.
La dimensione di una DLL, naturalmente, non rappresenta da sola un indicatore diretto delle funzionalità disponibili o della qualità dell’algoritmo. Tuttavia, l’aumento significativo delle dimensioni costituisce un elemento interessante, soprattutto considerando la possibilità che NVIDIA abbia integrato nel componente un modello generativo destinato a essere eseguito localmente dalla GPU.
Un modello generativo direttamente sulla GPU
Il concetto alla base di DLSS 5 rappresenta un’evoluzione rispetto alle precedenti tecniche di ricostruzione dell’immagine. NVIDIA punta infatti a utilizzare il Neural Rendering per intervenire sulla rappresentazione visiva della scena attraverso modelli di intelligenza artificiale più avanzati.
L’integrazione di un modello generativo direttamente all’interno del software del gioco rappresenterebbe un passaggio significativo nell’evoluzione del rendering real-time. Il modello dovrebbe essere sufficientemente compatto da poter essere distribuito con il gioco ed eseguito localmente sull’hardware dell’utente, senza affidarsi necessariamente a un’elaborazione remota nel cloud.
La dimensione di circa 158 MB risulta quindi particolarmente interessante proprio in quest’ottica: si tratta di uno spazio di archiviazione relativamente contenuto se rapportato alla complessità potenziale di un modello di IA destinato a operare durante il rendering.
I problemi da risolvere: identità visiva e semantica degli oggetti
Durante il SIGGRAPH 2026, NVIDIA ha mostrato ulteriori progressi nello sviluppo di DLSS 5, illustrando anche alcune delle principali difficoltà tecniche affrontate durante la progettazione della tecnologia.
Uno dei problemi fondamentali riguarda la necessità di migliorare la qualità dell’immagine senza alterare gli elementi fondamentali della scena originale. Il sistema deve quindi preservare l’identità visiva, la semantica degli oggetti e la corretta rappresentazione delle pose dei personaggi.
A questi aspetti si aggiungono la coerenza dell’illuminazione, il movimento degli elementi presenti nella scena e il rispetto della direzione artistica scelta dagli sviluppatori.
Il Neural Rendering deve, in sostanza, intervenire sull’immagine senza introdurre variazioni che possano compromettere la coerenza visiva del gioco.
Il fotorealismo dei materiali al centro di DLSS 5
All’interno di questi vincoli, DLSS 5 punta a introdurre un livello superiore di fotorealismo dei materiali. L’obiettivo è migliorare la resa visiva di superfici, illuminazione e dettagli mantenendo contemporaneamente la coerenza con il contenuto originale.
Si tratta di un approccio differente rispetto a un semplice aumento della risoluzione o alla ricostruzione tradizionale dei pixel. L’intelligenza artificiale viene infatti utilizzata come parte integrante del processo di rendering, con l’obiettivo di determinare e ricostruire informazioni visive più complesse.
I progressi mostrati recentemente da NVIDIA suggeriscono che lo sviluppo della tecnologia sia in una fase avanzata, ma sarà necessario attendere il lancio ufficiale per valutare concretamente qualità dell’immagine, prestazioni e comportamento nei videogiochi compatibili.
NBA 2K27 contiene già il componente DLSS-NR
La presenza del file DLSS-NR in NBA 2K27 rappresenta uno dei primi indizi concreti dell’avvicinamento al debutto di DLSS 5.
Il gioco, disponibile in accesso anticipato, include infatti il nuovo componente software, ma attualmente non permette di attivare DLSS 5. Nel menu delle impostazioni non sono presenti controlli o opzioni specificamente dedicati al Neural Rendering.
La semplice presenza della DLL non è quindi sufficiente per utilizzare la tecnologia. È necessario che il motore grafico del gioco disponga dell’integrazione software necessaria per richiamare e gestire correttamente il nuovo sistema di rendering.
NVIDIA e 2K non hanno ancora confermato l’integrazione
Al momento non è inoltre possibile stabilire con certezza se NBA 2K27 utilizzerà effettivamente DLSS 5 nella versione finale.
Né NVIDIA né 2K Games hanno infatti confermato ufficialmente che la tecnologia verrà attivata nel titolo. Il file DLSS-NR potrebbe anche essere stato incluso dagli sviluppatori di 2K Games come componente preparatorio, sperimentale o destinato a una futura versione del motore.
Di conseguenza, la presenza della DLL deve essere considerata come un indizio dell’integrazione, e non come una conferma del supporto ufficiale.
Il debutto autunnale chiarirà il futuro del Neural Rendering
Per il momento non è quindi possibile effettuare test concreti sulle prestazioni o sulla qualità di DLSS 5 all’interno di NBA 2K27. Il componente è presente, ma manca ancora l’infrastruttura necessaria per renderlo operativo.
Il previsto lancio autunnale di NVIDIA DLSS 5 dovrebbe comunque fornire informazioni più dettagliate sull’architettura della tecnologia, sui requisiti hardware, sulle modalità di integrazione nei videogiochi e sull’effettivo impatto sulla qualità grafica.
La comparsa anticipata del file DLSS-NR in NBA 2K27 offre nel frattempo un primo sguardo a quella che potrebbe essere una delle evoluzioni più importanti del rendering basato sull’intelligenza artificiale. La vera prova, tuttavia, arriverà soltanto quando il Neural Rendering sarà attivabile e sarà possibile confrontarne concretamente risultati visivi e costi computazionali.
Manguste E-Sports Teams










