Le memorie DDR5 prodotte da CXMT, azienda cinese specializzata nella produzione di semiconduttori, continuano a migliorare rapidamente sul fronte delle frequenze operative.
Il nuovo traguardo raggiunto dalla tecnologia riguarda la piattaforma AMD AM5, sulla quale Colorful è riuscita a spingere un kit DDR5 basato su chip CXMT fino a 8.800 MT/s.
Il risultato è stato ottenuto con le memorie Colorful iGame Shadow II, installate su una scheda madre Colorful iGame X870E Vulcan W OC, un modello progettato specificamente per le attività di overclocking.
L’aspetto più interessante del test è che la frequenza di 8.800 MT/s sarebbe stata raggiunta non soltanto con un kit da 32 GB, composto da due moduli da 16 GB, ma anche con una configurazione da 48 GB, composta da due moduli da 24 GB.
Secondo Colorful, entrambe le configurazioni hanno superato i relativi test di stabilità. Non si tratterebbe quindi di una semplice frequenza raggiunta per ottenere uno screenshot di CPU-Z, ma di una configurazione in grado di funzionare stabilmente sotto carico.
DDR5 CXMT: dai 6.000 agli 8.800 MT/s su AMD AM5
Fino a poco tempo fa, i moduli DDR5 equipaggiati con chip di memoria CXMT incontravano difficoltà nel superare le soglie di 6.000-7.000 MT/s, soprattutto sulle piattaforme desktop AMD.
La situazione ha iniziato a cambiare grazie anche al lavoro dei produttori di schede madri. Aziende come MSI, ASUS, Gigabyte e Colorful hanno introdotto nuove versioni dei BIOS, migliorando il processo di memory training, aggiungendo profili dedicati e intervenendo sulle limitazioni che potevano penalizzare l’utilizzo dei chip CXMT.
Colorful aveva già dimostrato i progressi raggiunti con il proprio kit iGame Shadow II da 32 GB, portandolo a 8.600 MT/s sulla piattaforma iGame X870E Vulcan, abbinata a un processore AMD Ryzen 9 9950X3D.
In quella configurazione, le memorie operavano con una latenza CL46 e avevano superato un test di stabilità RunMemTestPro. Il risultato aveva superato i precedenti traguardi di 8.200 MT/s raggiunti da MSI e 8.400 MT/s ottenuti da ASUS con memorie basate su chip CXMT.
A poche settimane di distanza, Colorful ha quindi aggiunto altri 200 MT/s, portando il proprio risultato a 8.800 MT/s.
Il risultato con moduli da 16 GB è particolarmente significativo
Tra i diversi aspetti dell’esperimento, la configurazione 2×16 GB rappresenta probabilmente quello più interessante.
I chip DDR5 da 16 Gb utilizzati per realizzare moduli da 16 GB tendono infatti a offrire un margine di overclocking inferiore rispetto ai chip da 24 Gb utilizzati nei moduli con capacità di 24 GB.
Storicamente, le configurazioni basate su moduli da 16 GB con chip CXMT tendevano a fermarsi intorno agli 8.200-8.400 MT/s, mentre i moduli da 24 GB avevano dimostrato un potenziale maggiore.
Il fatto che Colorful sia riuscita a raggiungere 8.800 MT/s anche con due moduli da 16 GB indica quindi un ulteriore miglioramento nella capacità di overclock delle memorie CXMT.
CXMT si avvicina ai principali produttori internazionali
Il valore di 8.800 MT/s non costituisce un record assoluto per la memoria DDR5 né per la piattaforma AMD AM5. Moduli basati su chip prodotti da SK hynix hanno già raggiunto frequenze superiori ai 9.000 MT/s e, in specifiche configurazioni, sono arrivati fino a circa 9.600 MT/s.
L’importanza del nuovo risultato di Colorful risiede quindi soprattutto nella tecnologia utilizzata.
A raggiungere gli 8.800 MT/s è infatti una memoria basata su chip CXMT, azienda cinese che riveste un ruolo strategico nello sviluppo di una filiera nazionale dei semiconduttori e delle memorie, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dai principali produttori internazionali come Samsung, SK hynix e Micron.
8.800 MT/s già raggiunti anche su Intel Z890
Il traguardo non è completamente inedito per le memorie CXMT.
In precedenza, un kit DDR5 basato su questi chip aveva già raggiunto 8.800 MT/s sulla piattaforma Intel Z890. In quel caso il risultato era stato ottenuto da Asgard con un kit Valkyrie II da 48 GB, configurato con latenze CL46-56-56-132 e installato su una scheda madre ASUS Z890 AYW Gaming WiFi W.
La novità del risultato Colorful consiste quindi nell’aver portato la stessa frequenza sulla piattaforma AMD AM5.
Ancora più significativo è il fatto che il risultato sia stato ottenuto anche con moduli da 16 GB, una configurazione che storicamente ha offerto margini di overclock inferiori rispetto ai moduli di maggiore capacità.
Il ruolo della scheda madre e del memory controller
Risultati di questo tipo non dipendono esclusivamente dalla qualità dei chip di memoria.
Per raggiungere frequenze nell’ordine degli 8.800 MT/s entrano in gioco diversi fattori, tra cui la qualità del PCB della scheda madre, la configurazione delle piste dedicate alla memoria, il numero di slot DIMM e la qualità del memory controller integrato nel processore.
Le schede madri progettate specificamente per l’overclocking della memoria possono offrire vantaggi importanti, soprattutto quando utilizzano una configurazione a due slot DIMM ottimizzata per ridurre le interferenze elettriche e migliorare l’integrità del segnale.
A questo si aggiungono la selezione dei moduli, la regolazione manuale di tensioni e latenze e l’ottimizzazione dei parametri del BIOS.
L’insieme di questi elementi consente di sfruttare meglio il margine disponibile nei chip CXMT e di ottenere frequenze che, fino a poco tempo fa, sembravano difficilmente raggiungibili sulle piattaforme AMD.
Il prossimo obiettivo sono i 9.000 MT/s
Il nuovo risultato di Colorful dimostra come il divario tra i chip CXMT e le soluzioni dei principali produttori internazionali si stia progressivamente riducendo almeno nel segmento dell’overclocking DDR5.
Raggiungere 8.800 MT/s su AMD AM5, e farlo anche con una configurazione da 32 GB, rappresenta un passo importante per l’ecosistema delle memorie cinesi.
Naturalmente, una frequenza record ottenuta in condizioni di overclocking non significa necessariamente che tutti i moduli CXMT disponibili sul mercato possano raggiungere gli stessi valori. La qualità dei chip, il binning, la scheda madre, il processore e le impostazioni utilizzate possono influenzare significativamente il risultato finale.
Il prossimo obiettivo appare comunque evidente: superare la barriera dei 9.000 MT/s con memoria DDR5 CXMT su AMD AM5.
Se i progressi continueranno al ritmo attuale, la distanza prestazionale tra CXMT e i principali produttori globali potrebbe ridursi ulteriormente, trasformando le memorie cinesi in una soluzione sempre più competitiva anche nei sistemi desktop destinati all’overclocking.
HW Legend Overclock Staff













