Uno dei vantaggi storici del gaming su console è sempre stato l’uso dei supporti fisici, che garantiscono accesso ai giochi anche senza connessione internet.
Tuttavia, nuove evidenze suggeriscono un cambiamento significativo per gli utenti di PlayStation 5, sviluppata da Sony.
Secondo recenti test indipendenti, i titoli acquistati in formato digitale potrebbero richiedere una connessione periodica ai server per rimanere accessibili.
Il test: simulazione di una PS5 offline
L’analisi è stata condotta dal content creator Hikikomori Media, che ha simulato una console completamente offline attraverso una procedura tecnica:
- disconnessione dalla rete;
- rimozione della batteria CMOS per resettare l’orologio interno;
- riavvio della console senza accesso a internet.
Questo processo ha fatto credere al sistema che la console fosse rimasta offline per un lungo periodo.
I risultati: giochi bloccati dopo 30 giorni
Dopo il test, due titoli digital-only:
- Wild Arms 4;
- Vampire Crawlers.
non risultavano più avviabili.
Le verifiche suggeriscono che:
- i giochi acquistati dopo marzo 2026 richiedono una connessione ai server PlayStation Network almeno una volta ogni 30 giorni;
- i titoli acquistati prima di questa data continuano a funzionare offline senza restrizioni.
Il ruolo del DRM e del “check-in” periodico
Questo comportamento sembra legato a un sistema di DRM (Digital Rights Management) aggiornato, che impone una verifica periodica della licenza digitale.
Ulteriori test su PlayStation 4 hanno evidenziato la presenza di un timer interno che monitora il tempo trascorso dall’ultima connessione ai server, rafforzando l’ipotesi di un controllo ciclico obbligatorio.
Implicazioni per gli utenti
Per molti giocatori, questa limitazione potrebbe passare inosservata. Tuttavia, esistono categorie per cui rappresenta un problema concreto:
- utenti in aree senza connettività stabile;
- personale militare in missione;
- chi vive off-grid o viaggia frequentemente.
In questi casi, l’impossibilità di effettuare un “check-in” entro 30 giorni potrebbe rendere inutilizzabili giochi regolarmente acquistati.
Digitale vs fisico: un divario che cresce
Questo scenario riapre il dibattito tra formato fisico e digitale. Mentre i giochi su disco restano accessibili indipendentemente dalla connessione, quelli digitali diventano sempre più legati a infrastrutture online e sistemi di autenticazione.
Conclusioni
Sebbene non si tratti ancora di una conferma ufficiale da parte di Sony, i test indicano una possibile evoluzione delle politiche DRM su PS5. Se implementata su larga scala, questa limitazione potrebbe ridefinire il concetto di proprietà digitale nel gaming.
Per gli utenti, la scelta tra digitale e fisico diventa quindi sempre più strategica, soprattutto in contesti dove la connettività non è garantita.
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