Durante la presentazione dei risultati finanziari del quarto trimestre e dell’intero anno fiscale 2025, il management di Sony ha ammesso che il lancio della futura PlayStation 6 potrebbe essere influenzato dall’attuale crisi del mercato delle memorie.
L’aumento dei costi dei componenti, in particolare delle DRAM ad alte prestazioni, starebbe infatti complicando la definizione dell’hardware della prossima console next-gen, con il rischio concreto di un prezzo finale troppo elevato per il mercato consumer.
Il problema principale è il costo della memoria
Secondo quanto riportato dall’insider e analista hardware KeplerL2, la memoria rappresenterebbe oggi uno degli elementi più critici nella progettazione della futura PS6.
L’esperto sostiene che Sony potrebbe essere costretta a ridurre:
- ampiezza del bus memoria;
- quantità totale di RAM;
- complessità del controller memoria integrato.
La soluzione considerata più realistica sarebbe una configurazione con:
- SSD da 1 TB;
- bus memoria a 128 bit;
- 24 GB di memoria GDDR7.
Ridurre il bus a 128 bit farebbe risparmiare milioni
Secondo le stime di KeplerL2, il passaggio a un bus memoria a 128 bit consentirebbe a Sony di abbattere sensibilmente i costi produttivi.
Ai prezzi attuali delle memorie GDDR7, questa modifica potrebbe ridurre la bill of materials della console di circa 60 dollari per unità.
Non si tratterebbe soltanto di un vantaggio economico diretto. Una configurazione più semplice permetterebbe anche di migliorare il rendimento produttivo dei SoC AMD personalizzati utilizzati da Sony.
In pratica, eventuali chip con controller memoria difettosi potrebbero essere recuperati più facilmente disabilitando alcune sezioni del controller senza dover scartare completamente il processore.
24 GB di RAM restano la soluzione preferita dagli sviluppatori
Nonostante il possibile taglio al bus memoria, gli sviluppatori sembrerebbero preferire una dotazione da 24 GB di RAM piuttosto che una quantità inferiore con maggiore banda passante.
La memoria aggiuntiva potrebbe infatti risultare fondamentale per:
- texture ad altissima risoluzione;
- ray tracing avanzato;
- IA generativa nei giochi;
- open world più complessi;
- caricamenti quasi istantanei.
Anche con una lieve riduzione della velocità di trasferimento dati, avere più memoria disponibile consentirebbe agli studi di sviluppo di lavorare con asset più pesanti e motori grafici più evoluti.
Sony deve evitare un prezzo troppo elevato
Uno dei problemi principali per Sony sarà trovare il giusto equilibrio tra innovazione tecnologica e accessibilità economica.
L’attuale PlayStation 5 ha già registrato aumenti di prezzo in diversi mercati nel corso della sua vita commerciale, e una PlayStation 6 eccessivamente costosa potrebbe rallentare l’adozione della nuova generazione.
Il rischio è particolarmente elevato considerando che molti utenti PS5 potrebbero non percepire immediatamente la necessità di effettuare l’upgrade, soprattutto se i miglioramenti prestazionali non saranno sufficientemente evidenti.
AMD al centro della prossima generazione PlayStation
Anche per PlayStation 6, Sony dovrebbe continuare la collaborazione con AMD per lo sviluppo del SoC custom della console.
Le indiscrezioni parlano di:
- architettura CPU Zen di nuova generazione;
- GPU RDNA evoluta;
- supporto avanzato al ray tracing;
- tecnologie AI-based per upscaling e frame generation.
Tuttavia, il vero nodo resta la sostenibilità economica dell’hardware in un periodo storico caratterizzato da forte domanda di memoria ad alte prestazioni, trainata soprattutto dal settore AI e data center.
Il lancio di PS6 resta ancora incerto
Al momento Sony non ha confermato né il periodo di lancio né le specifiche ufficiali della PlayStation 6. Tuttavia, le recenti dichiarazioni finanziarie mostrano chiaramente come il contesto economico globale stia influenzando direttamente le strategie hardware della compagnia.
Nei prossimi anni sarà quindi fondamentale capire se il mercato DRAM riuscirà a stabilizzarsi abbastanza da permettere a Sony di offrire una console realmente next-gen senza sacrificare eccessivamente prezzo o prestazioni.
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