Le prossime APU Ryzen 500 series di Advanced Micro Devices stanno prendendo forma. Le varianti “Medusa Point” e “Medusa Halo” rappresentano il prossimo step evolutivo per il segmento mobile e, potenzialmente, per soluzioni desktop compatte, introducendo novità sia lato CPU sia lato GPU integrata.
Le ultime patch ai compilatori rivelano dettagli interessanti sulla configurazione grafica di Medusa Point, suggerendo un’importante transizione architetturale.
RDNA 4m: la nuova iGPU per Medusa Point
Secondo le informazioni emerse, Medusa Point adotterà una variante denominata RDNA 4m, presumibilmente una declinazione mobile dell’architettura RDNA 4, pensata per:
Notebook ad alte prestazioni;
Mini PC;
Sistemi a basso consumo.
La GPU identificata come GFX1170, associata alla famiglia GFX11 (RDNA 3), includerebbe nuove estensioni di set di istruzioni come WMMA e SWMMAC, suggerendo un’evoluzione ibrida: una base RDNA 3 potenziata con moduli RDNA 4.
Questa impostazione consentirebbe il supporto a tecnologie come FidelityFX Super Resolution 4 (FSR 4), anche su APU meno potenti, ampliando l’adozione delle tecniche di upscaling e rendering assistito da ML.
Medusa Halo: salto diretto a RDNA 5 / UDNA
Diverso l’approccio per Medusa Halo, che dovrebbe integrare la futura architettura RDNA 5 (UDNA), destinata ai segmenti ad alte prestazioni.
La distinzione tra le due varianti ricalca l’attuale strategia AMD:
Medusa Point → equilibrio tra efficienza e prestazioni;
Medusa Halo → focus su potenza CPU/GPU senza compromessi.
CPU Zen 6 e configurazioni ibride
Entrambe le APU adotteranno core Zen 6, ma con differenze strutturali:
Medusa Point: mix di Zen 6 + Zen 6c;
Medusa Halo: cluster uniforme Zen 6 per massimizzare le performance.
Questa segmentazione consente ad AMD di coprire sia il mercato mainstream sia quello enthusiast mobile.
LPDDR6: +50% di banda memoria
Un altro elemento chiave è l’adozione della memoria LPDDR6, che promette un incremento di banda fino al 50% rispetto a LPDDR5X.
Per le APU, la larghezza di banda è cruciale:
Migliora le prestazioni della GPU integrata;
Riduce i colli di bottiglia nei carichi AI;
Favorisce l’esecuzione di modelli ML locali.
Addio a RDNA 3.5 come standard iGPU?
Interessante notare che questa generazione segna un graduale allontanamento dal design iGPU RDNA 3.5, che AMD prevede comunque di mantenere sul mercato fino al 2029.
Ciò significa che molti notebook continueranno a offrire capacità grafiche simili a quelle delle attuali serie Ryzen AI 300 e 400, mentre RDNA 4m rappresenterà un upgrade mirato, soprattutto in ottica:
Upscaling basato su ML;
Tecnologie di rendering avanzate (“Redstone”);
Maggiore efficienza energetica.
Una transizione strategica
Con Zen 6, RDNA 4m e LPDDR6, la piattaforma “Medusa” si presenta come un’evoluzione architetturale significativa più che una semplice iterazione.
Se confermate, queste specifiche posizioneranno le APU Ryzen 500 come una soluzione chiave per notebook AI-ready e sistemi compatti ad alte prestazioni, rafforzando la competizione nel segmento mobile di nuova generazione.
HW Legend Staff











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