La prossima generazione desktop di Advanced Micro Devices, nota come Ryzen 10000 “Olympic Ridge”, promette un salto architetturale importante sotto diversi aspetti: numero di core per CCD, densità transistor grazie al nodo a 2 nm e introduzione estesa di AVX-512 nel segmento consumer.
Secondo le informazioni emerse, la nuova piattaforma si articolerà in configurazioni che spaziano da 6 a 24 core, sfruttando una revisione sostanziale della struttura CCD.
Fino a 12 core per CCD con Zen 6
Con l’architettura Zen 6, AMD porta il numero massimo di core per singolo CCD da 8 a 12 core.
Le SKU single-CCD dovrebbero includere:
6 core;
8 core;
10 core;
12 core.
Per le configurazioni dual-CCD, la scalabilità diventa più ampia:
12 core;
16 core;
20 core;
24 core (top di gamma).
Il modello flagship da 24 core sfrutterà quindi due CCD completi da 12 core ciascuno.
Nodo TSMC N2 a 2 nm: densità oltre 200 milioni di transistor/mm²
Il salto in termini di integrazione è reso possibile dal nodo TSMC N2 a 2 nm, capace – a seconda della variante high-density o high-performance – di superare i 200 milioni di transistor per mm².
I benefici principali:
Maggiore numero di core per CCD;
Più cache L3 per die;
Migliore efficienza energetica;
Frequenze potenzialmente più elevate.
Fino a 96 MB di cache L3 (prima del 3D V-Cache)
AMD prevede di integrare fino a 4 MB di L3 per core, per un totale di:
48 MB L3 per singolo CCD;
96 MB L3 nella SKU dual-CCD da 24 core.
Questi numeri si riferiscono alla configurazione standard, prima di eventuali varianti con 3D V-Cache, tecnologia già nota per incrementare in modo significativo le performance in gaming.
AVX-512 finalmente completo su desktop consumer
Uno degli aspetti più rilevanti è l’introduzione estesa delle istruzioni AVX-512 sui modelli desktop consumer.
Zen 6 abiliterà calcoli AVX-512 a 16 bit, includendo estensioni avanzate come:
AVX512_BMM;
AVX_NE_CONVERT;
AVX_IFMA;
AVX_VNNI_INT8;
AVX512_FP16,
Questo porta parità funzionale con le migliori estensioni x86 tradizionalmente associate alle CPU server Intel Xeon, ma ora disponibili anche su processori desktop mainstream.
Implicazioni pratiche:
Accelerazione AI e inferenza locale;
Miglioramento nei workload scientifici;
Ottimizzazioni per rendering, encoding e calcoli vettoriali;
Maggiore efficienza nei data path software moderni.
AM5 confermato: continuità di piattaforma
La serie Ryzen 10000 dovrebbe mantenere la compatibilità con il socket AM5, estendendone il ciclo vitale per un’ulteriore generazione.
Questo rafforza la strategia AMD di supporto a lungo termine della piattaforma, offrendo:
Upgrade CPU senza cambio motherboard;
Continuità per DDR5 e PCIe 5.0;
Maggiore tutela dell’investimento per gli utenti enthusiast.
Un salto generazionale strutturale
“Olympic Ridge” non sembra una semplice evoluzione incrementale. L’aumento dei core per CCD, il passaggio al nodo 2 nm, la cache potenziata e l’abilitazione completa di AVX-512 delineano una generazione progettata per:
Gaming ad alte prestazioni (soprattutto con future varianti X3D);
Workstation domestiche;
Applicazioni AI locali;
Carichi produttivi intensivi.
Se le specifiche verranno confermate, Ryzen 10000 potrebbe rappresentare una delle transizioni architetturali più significative nella storia recente delle CPU desktop AMD.
HW Legend Staff







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