Crisi DRAM e NAND fino al 2030? Il CEO di Phison avverte: AI e prezzi sempre più alti


Il CEO di Phison ha delineato uno scenario fortemente critico per l’industria tecnologica globale, sostenendo che la crisi di DRAM e NAND Flash potrebbe protrarsi fino al 2030, senza una vera fase di normalizzazione strutturale.

Secondo questa visione, la crescita esplosiva dell’intelligenza artificiale manterrà la domanda di memoria su livelli costantemente elevati, ridefinendo in modo permanente gli equilibri tra settore professionale e mercato consumer.



AI come forza strutturale della domanda


La diffusione di data center AI, cluster di training e infrastrutture hyperscale sta generando una pressione costante su:


  • Moduli DRAM ad alta capacità;

  • NAND Flash per storage enterprise;

  • Soluzioni ad alte prestazioni per workload AI.


In questo contesto, l’AI non rappresenterebbe un picco temporaneo, ma un fattore strutturale di domanda. Il risultato sarebbe un mercato in cui l’offerta fatica a inseguire le esigenze dei grandi operatori cloud e dei provider AI.


Rischio chiusure per aziende dipendenti dalla DRAM


Il CEO di Phison ha evidenziato un punto critico: molte aziende che basano il proprio modello di business su hardware a margini contenuti potrebbero non sopravvivere.


Se non si ha accesso regolare a:


  • DRAM;

  • NAND Flash;

  • Componenti chiave per PC e dispositivi consumer;

non è possibile garantire volumi di vendita sostenibili.


Le realtà più esposte sarebbero gli OEM di piccole dimensioni, con scarsa capacità contrattuale e limitato accesso a capitali per anticipi di fornitura.



Prepagamenti fino a tre anni: un segnale allarmante


Uno degli elementi più preoccupanti riguarda le richieste dei produttori di memoria: anticipi fino a tre anni di fornitura, una pratica senza precedenti nel settore.


Questo scenario crea una forte barriera d’ingresso:


  • I grandi gruppi possono immobilizzare capitali per assicurarsi le forniture;

  • Le aziende minori non dispongono della liquidità necessaria.


Il risultato è un’ulteriore concentrazione del mercato nelle mani dei player più solidi finanziariamente.


Mercato consumer in secondo piano?


Un’altra conseguenza potenziale riguarda il riposizionamento strategico dei grandi brand. Con margini più elevati nel segmento:


  • Data center;

  • AI professionale;

  • Enterprise.


le aziende potrebbero privilegiare questi canali rispetto al mercato consumer, dove i margini sono inferiori e la competizione sui prezzi è più intensa.


Se questa dinamica diventasse strutturale, il mercato consumer potrebbe subire:


  • Riduzione dell’offerta;

  • Ritardi nei lanci;

  • Incremento dei prezzi.


Cina, bolla AI o riequilibrio anticipato?


Alcune fonti indicano la China come possibile fattore stabilizzante, grazie alla crescita delle capacità produttive interne nel settore memoria.

Altri analisti, invece, sostengono che l’attuale corsa all’AI potrebbe configurarsi come una bolla forzata, destinata a ridimensionarsi nel medio termine. In questo scenario, la domanda di DRAM e NAND si normalizzerebbe prima del 2030.


Uno scenario di lungo periodo ancora incerto


L’ipotesi di una crisi prolungata fino al 2030 rappresenta una previsione estremamente severa, ma evidenzia un punto chiave: l’AI sta modificando in modo strutturale le priorità dell’industria dei semiconduttori.

Se la domanda AI continuerà a crescere al ritmo attuale, la competizione per DRAM e NAND potrebbe rimanere elevata per anni, con effetti diretti su disponibilità, prezzi e accesso ai componenti nel mercato consumer.

Per aziende e consumatori, la vera incognita non è solo la durata della crisi, ma l’eventuale trasformazione permanente degli equilibri tra tecnologia professionale e prodotti di massa.


HW Legend Staff


Newsletter HW Legend


Caricamento