La roadmap desktop di Intel per l’inizio del 2026 si arricchisce di una refresh della famiglia Core Ultra Series 2 “Arrow Lake-S”. Secondo le ultime indiscrezioni, i nuovi Intel Core Ultra 5 250K Plus e Intel Core Ultra 7 270K Plus potrebbero essere annunciati l’11 marzo, con embargo recensioni fissato al 23 marzo e disponibilità retail poco dopo.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare le fasce enthusiast e performance mainstream con un incremento di core e cache L3 rispetto agli attuali modelli di riferimento delle linee Core Ultra 5 e Core Ultra 7.
Core Ultra 5 250K Plus: salto nei core E e nella cache
Il 250K Plus rappresenta un aggiornamento significativo rispetto all’attuale SKU di punta Core Ultra 5.
Specifiche attese
6 P-core + 12 E-core;
30 MB di cache L3 condivisa;
Architettura Arrow Lake-S;
Moltiplicatore sbloccato (serie “K”).
L’aumento degli E-core suggerisce un focus su multitasking e workload paralleli, oltre che su gaming moderno ottimizzato per thread multipli. I 30 MB di L3 rappresentano un miglioramento tangibile in scenari CPU-bound e nelle applicazioni che beneficiano di cache più ampia.
Core Ultra 7 270K Plus: Arrow Lake-S al completo
Con il Intel Core Ultra 7 270K Plus, Intel abilita l’intero silicio Arrow Lake-S.
Configurazione massima
8 P-core;
16 E-core;
36 MB di cache L3 condivisa;
Frequenze leggermente inferiori rispetto al top di gamma.
Il chip sfrutta pienamente la configurazione del die, mantenendo però clock leggermente più contenuti rispetto al Intel Core Ultra 9 285K, attuale flagship della gamma.
In pratica, il 270K Plus potrebbe posizionarsi come alternativa ad alto valore per chi desidera il massimo numero di core disponibili su Arrow Lake-S senza pagare il premium price del modello Ultra 9.
Niente 290K Plus: cancellato il super-flagship
Secondo le indiscrezioni, Intel avrebbe abbandonato i piani per un ipotetico Intel Core Ultra 9 290K Plus, che avrebbe rappresentato una versione ulteriormente spinta del 285K con frequenze ancora più elevate.
La scelta suggerisce un approccio più conservativo sulla segmentazione high-end, probabilmente per ottimizzare rese produttive e posizionamento competitivo.
Varianti KF: attese ma non confermate
Non vi sono ancora conferme ufficiali sulla presenza di varianti “KF” prive di grafica integrata, ma storicamente Intel ha affiancato alle versioni K anche modelli senza iGPU per contenere i costi e favorire configurazioni con GPU dedicata.
È quindi plausibile che, dopo il lancio iniziale, vengano introdotte anche le corrispondenti SKU KF.
Strategia 2026: più core, più cache, stesso socket
Con questa refresh, Intel sembra puntare su:
Incremento delle risorse computazionali;
Maggiore cache L3 per gaming e carichi misti;
Rafforzamento della fascia enthusiast senza rivoluzioni architetturali.
L’11 marzo potrebbe segnare l’annuncio ufficiale, mentre il 23 marzo dovrebbe essere la data chiave per comprendere, attraverso le recensioni, l’impatto reale di questi incrementi su gaming, produttività e consumi.
La sfida nel 2026 non sarà solo la potenza pura, ma l’equilibrio tra core, frequenze e gestione energetica in un mercato desktop sempre più competitivo.
HW Legend Staff













