Le prime indiscrezioni sulla prossima generazione di GPU gaming di NVIDIA delineano una roadmap chiara: la futura serie GeForce RTX 60 sarà basata sulla nuova architettura “Rubin”, già introdotta nel segmento AI e ora pronta al debutto nel mercato consumer.
A differenza delle aspettative più aggressive, NVIDIA dovrebbe adottare un approccio conservativo lato processo produttivo, scegliendo una variante del nodo TSMC a 3 nm (FinFET) invece di tecnologie sub-2 nm.
Questo consentirebbe:
- frequenze operative tra 2 GHz e oltre 3 GHz;
- miglioramenti in efficienza energetica;
- continuità rispetto all’architettura Blackwell.
Come già visto con il nodo custom NVIDIA 4N, è possibile una collaborazione con TSMC per una variante ottimizzata.
Nuove unità AI e Ray Tracing
“Rubin” introdurrà:
- Tensor Core di 6ª generazione;
- RT Core di 5ª generazione.
L’obiettivo principale è migliorare drasticamente le capacità di neural rendering e portare tecnologie come DLSS 5 a un livello più accessibile. Le prime demo di DLSS 5 richiedevano configurazioni multi-GPU, ma con Rubin si punta a rendere queste funzionalità utilizzabili anche su una singola scheda, inclusa la fascia media.
Sul fronte ray tracing, le indiscrezioni parlano di un incremento fino al 100% nelle prestazioni di path tracing rispetto alla generazione precedente.
Prestazioni raster e miglioramenti generazionali
Per quanto riguarda il rendering tradizionale (raster):
- incremento stimato tra +30% e +35% rispetto alla serie RTX 50.
- miglioramenti derivati da:
- IPC più elevato;
- nuove unità SM (Streaming Multiprocessor);
- maggiore efficienza del nodo a 3 nm.
Configurazioni e specifiche attese
Le GPU della serie seguiranno il naming interno GR20x, con diverse varianti:
RTX 6090
- GPU: “GR202” (derivata da silicio GE202);
- fino a 192 SM (non tutti attivi);
- bus 512-bit GDDR7;
- 32 GB VRAM;
- bandwidth migliorata tramite GDDR7 più veloce.
RTX 6080
- GPU: “GR203”;
- bus 320-bit GDDR7;
- 20 GB VRAM;
- incremento bandwidth ≥ 25% rispetto alla RTX 5080.
RTX 6070
- GPU: “GR205”;
- bus 256-bit GDDR7;
- 16 GB VRAM;
- incremento bandwidth ≥ 33%.
La memoria GDDR7 resterà lo standard di riferimento, con possibili aumenti sia in velocità che ampiezza del bus nelle SKU inferiori.
Impatto strategico
La serie RTX 60 rappresenta un’evoluzione più che una rivoluzione sul piano raster, ma segna un passo importante nella strategia NVIDIA:
- consolidamento dell’AI nel rendering real-time;
- diffusione di DLSS 5 su larga scala;
- focus su ray tracing avanzato e path tracing.
In questo contesto, NVIDIA continua a spingere verso un modello in cui la qualità visiva è sempre più influenzata dall’intelligenza artificiale piuttosto che dalla pura potenza computazionale.
Conclusioni
Le GPU “Rubin” sembrano destinate a rafforzare la leadership NVIDIA nel campo dell’AI applicata alla grafica, pur mantenendo un approccio prudente lato processo produttivo.
Se le indiscrezioni verranno confermate, la serie RTX 60 offrirà un equilibrio tra incrementi prestazionali, efficienza e innovazione nel rendering neurale.
HW Legend Staff













