RAM DDR5 sempre più costosa: secondo Lexar i prezzi potrebbero raddoppiare entro la fine dell’anno


Il mercato delle memorie DRAM potrebbe affrontare una nuova e significativa impennata dei prezzi nei prossimi mesi.

Secondo quanto riportato da Tom’s Hardware, Chris Xia, Regional Manager di Lexar per Australia e Nuova Zelanda, ritiene che i prezzi delle memorie possano addirittura raddoppiare entro la fine dell’anno, spinti dalla crescente domanda proveniente dal settore dell’intelligenza artificiale.

L’espansione dei datacenter dedicati all’AI continua infatti ad assorbire enormi quantità di memoria, generando pressioni sull’intera catena di approvvigionamento e influenzando direttamente il mercato consumer.



La stabilizzazione dei prezzi potrebbe essere solo temporanea


Negli ultimi mesi il prezzo dei moduli DDR5 ha mostrato segnali di stabilizzazione presso numerosi rivenditori. Tuttavia, secondo Xia, questa situazione potrebbe essere soltanto momentanea.

L’analista sostiene che molti distributori e negozi stiano cercando di smaltire le scorte attualmente disponibili attraverso promozioni, sconti e offerte bundle, in vista dell’arrivo di nuovi lotti di memoria che potrebbero avere costi di acquisto sensibilmente più elevati.

Se questa previsione dovesse concretizzarsi, il mercato potrebbe assistere a una nuova fase di rincari che coinvolgerebbe sia gli utenti finali sia i produttori di hardware.


L’intelligenza artificiale continua a trainare la domanda


La principale causa dell’aumento dei prezzi resta la forte domanda di memoria da parte dei grandi operatori del settore AI. I moderni datacenter destinati all’addestramento e all’esecuzione di modelli di intelligenza artificiale richiedono enormi quantità di DRAM e memoria ad alte prestazioni.

Le aziende che investono nell’intelligenza artificiale stanno acquistando grandi volumi di componenti, riducendo la disponibilità per altri segmenti del mercato e contribuendo alla crescita dei prezzi.

Questo fenomeno non riguarda solamente i produttori di server e acceleratori AI, ma si riflette anche sull’intero ecosistema tecnologico, dai PC desktop ai notebook, fino ai dispositivi enterprise.


Impatti concreti sul settore tecnologico


L’aumento dei costi delle memorie DRAM ha già generato effetti significativi in numerosi comparti dell’industria tecnologica.

Alcuni produttori hanno segnalato difficoltà nell’approvvigionamento di quantità sufficienti di memoria per sostenere la produzione, mentre altri sono stati costretti ad aumentare i prezzi dei propri prodotti per compensare i maggiori costi delle componenti.

In diversi casi, tali rincari hanno avuto conseguenze negative sulle vendite, poiché molti consumatori hanno mostrato una minore propensione all’acquisto di dispositivi più costosi.


Il dibattito sulla possibile “bolla AI”


Le prospettive future del mercato della memoria restano tuttavia oggetto di discussione. Una parte degli analisti ritiene che l’attuale domanda sia destinata a mantenersi elevata ancora a lungo, sostenendo che l’espansione dell’intelligenza artificiale sia soltanto nelle sue fasi iniziali.

Altri osservatori, invece, ritengono che il settore AI stia vivendo una fase di eccessiva speculazione e parlano apertamente di una possibile bolla finanziaria.

Secondo questa visione, un rallentamento degli investimenti nei datacenter potrebbe ridurre drasticamente la domanda di memoria, portando successivamente a una diminuzione dei prezzi.


Anche in caso di rallentamento i prezzi potrebbero restare alti


Anche nell’ipotesi di una frenata del mercato AI, un ritorno immediato a prezzi più bassi appare improbabile.

Molte aziende hanno infatti sottoscritto contratti pluriennali di fornitura con i produttori di DRAM, accordi che potrebbero mantenere elevati i livelli di acquisto e sostenere i prezzi ancora per diversi trimestri.

Questo significa che eventuali cambiamenti nella domanda potrebbero riflettersi sul mercato con un ritardo significativo.


Cosa aspettarsi nei prossimi mesi


La previsione di Lexar evidenzia uno scenario in cui la corsa all’intelligenza artificiale continua a rappresentare il principale motore della domanda globale di memoria.

Se gli investimenti nei datacenter AI dovessero proseguire agli attuali ritmi, il settore potrebbe assistere a ulteriori tensioni sull’offerta e a nuovi aumenti dei prezzi delle memorie DDR5 e DRAM in generale.

Per consumatori, assemblatori di PC e aziende hardware, i prossimi mesi potrebbero quindi rappresentare un momento cruciale per valutare eventuali acquisti prima che il mercato entri in una nuova fase di rincari.


HW Legend Staff


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