RAM e SSD ancora più cari nel terzo trimestre 2026: la domanda dell’AI continua a far salire i prezzi


L’espansione dell’intelligenza artificiale continua ad avere un impatto significativo sul mercato dell’hardware. Dopo anni di forte crescita della domanda, il settore della memoria non mostra alcun segnale di normalizzazione. Secondo le ultime previsioni, i prezzi di RAM e SSD continueranno ad aumentare anche nel terzo trimestre del 2026.

Nonostante il rallentamento degli acquisti da parte dei consumatori, la richiesta di memoria da parte dei data center dedicati all’intelligenza artificiale rimane estremamente elevata, mantenendo sotto pressione l’intera filiera produttiva.



La domanda dei data center supera il calo degli acquisti dei consumatori


Negli ultimi anni il boom dell’AI generativa ha rivoluzionato il settore tecnologico, accelerando lo sviluppo di nuovi servizi ma aumentando anche il fabbisogno di componenti hardware ad alte prestazioni.

Tra le conseguenze più evidenti vi è il costante incremento della domanda di memoria, sia DRAM sia NAND Flash, utilizzata rispettivamente in moduli RAM e unità di archiviazione SSD.

Sul fronte consumer, invece, la situazione è ben diversa. I continui rincari hanno portato molti utenti a rimandare l’aggiornamento dei propri PC, notebook e altri dispositivi, preferendo mantenere l’hardware già in uso.

Secondo alcune stime, nel 2026 le spedizioni di PC negli Stati Uniti potrebbero diminuire del 14,4%, proprio a causa della ridotta domanda da parte dei consumatori.


TrendForce: aumenti fino al 18% per la memoria DRAM


Le ultime analisi pubblicate da TrendForce indicano che nel terzo trimestre del 2026 i prezzi continueranno a crescere.


Le previsioni parlano di:


  • DRAM tradizionale: aumento compreso tra il 13% e il 18%;
  • HBM (High Bandwidth Memory): incremento tra l’8% e il 13%;
  • NAND Flash: rialzo stimato tra il 10% e il 15%.

La memoria HBM interessa principalmente acceleratori AI e GPU professionali, mentre gli aumenti della DRAM e della NAND Flash incidono direttamente sul costo di componenti destinati al mercato consumer, come moduli RAM e SSD.


Perché i prezzi continuano a salire


Il principale fattore che sostiene gli aumenti è la forte richiesta proveniente dai data center dedicati all’intelligenza artificiale.

I produttori di memoria stanno infatti privilegiando la realizzazione di chip ad alto valore aggiunto, come la memoria HBM destinata ai server AI, poiché garantisce margini economici superiori rispetto ai prodotti destinati al mercato consumer.

Di conseguenza, la capacità produttiva disponibile per DRAM e NAND tradizionali rimane limitata, contribuendo a mantenere elevati i prezzi.


Nel trimestre precedente gli aumenti erano stati ancora più elevati


L’attuale crescita appare più contenuta rispetto a quella registrata nel secondo trimestre del 2026.


Le precedenti stime di TrendForce indicavano infatti rincari compresi tra:


  • 58% e 63% per la DRAM;
  • 53% e 58% per la memoria HBM;
  • 55% e 60% per la NAND Flash.

Il rallentamento degli acquisti da parte degli utenti finali ha contribuito a limitare ulteriori aumenti, ma non è stato sufficiente a invertire la tendenza.


Jefferies prevede rincari ancora più elevati


Uno scenario ancora più prudente viene delineato dagli analisti di Jefferies.


Secondo le loro previsioni:


  • nel Q3 2026 i prezzi della memoria potrebbero aumentare tra il 40% e il 50%;
  • nel Q4 2026 la crescita potrebbe attestarsi tra il 30% e il 40%;
  • nel corso del 2027 sarebbe possibile assistere a un ulteriore incremento di circa il 45%.

Solo a partire dal 2028 gli analisti ipotizzano una graduale stabilizzazione del mercato e una possibile riduzione dei prezzi.


Quando potrebbe tornare la normalità


Secondo TrendForce, una reale normalizzazione del mercato dipenderà principalmente da due fattori:


  • un rallentamento della domanda proveniente dai data center AI;
  • un significativo aumento della capacità produttiva da parte dei principali produttori di memoria.

Fino a quando uno di questi elementi non cambierà in modo sostanziale, il mercato continuerà a essere caratterizzato da una domanda superiore all’offerta.


Conclusioni


Il settore della memoria continua a risentire dell’espansione dell’intelligenza artificiale. Sebbene il mercato consumer stia mostrando segnali di rallentamento, la crescente richiesta di DRAM e NAND Flash da parte dei data center mantiene elevata la pressione sull’offerta.

Di conseguenza, anche nel terzo trimestre del 2026 gli utenti che intendono acquistare RAM o SSD dovranno fare i conti con nuovi aumenti di prezzo, mentre una vera inversione di tendenza potrebbe non arrivare prima del 2028.


HW Legend Staff


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