Nonostante le numerose soluzioni introdotte dai produttori per aumentare la sicurezza del connettore 12V-2×6, continuano a emergere nuovi episodi di surriscaldamento.
L’ultimo riguarda la tecnologia TempGuard di ASRock, progettata proprio per rilevare temperature anomale sul cavo di alimentazione delle schede video e spegnere automaticamente il sistema prima che si verifichino danni.
Nel caso in questione, tuttavia, la protezione non è intervenuta e il connettore si è parzialmente fuso mentre il computer continuava a funzionare normalmente.
Alimentatore ASRock Phantom Gaming con TempGuard
Il sistema coinvolto apparteneva a un utente noto come Riptide ed era equipaggiato con un alimentatore ASRock Phantom Gaming PG-1000PSF, un modello SFX da 1.000 watt, certificato 80 PLUS Gold e conforme agli standard ATX 3.1 e PCIe 5.1.
L’utente utilizzava il cavo 12V-2×6 fornito con l’alimentatore, dotato della tecnologia Cable Over-Temperature Protection (TempGuard).
Secondo quanto dichiarato, il connettore era stato inserito correttamente sia nella scheda video sia nell’alimentatore e il cavo non presentava piegature eccessive che avrebbero potuto compromettere il contatto elettrico.
I primi sintomi: instabilità e blocchi del sistema
Per diverse settimane il computer ha funzionato senza apparenti problemi. Successivamente hanno iniziato a manifestarsi instabilità software e blocchi improvvisi.
Dopo un’ispezione dell’hardware, l’utente ha scoperto che il connettore e parte del cavo risultavano visibilmente danneggiati dal calore.
L’aspetto più preoccupante è che la tecnologia TempGuard non aveva rilevato il surriscaldamento né spento automaticamente il sistema, lasciando che il danno si verificasse senza alcun avviso.
L’alimentatore è stato successivamente restituito ad Amazon, mentre la scheda grafica è stata analizzata per verificare eventuali danni permanenti.
La GeForce RTX 5090 è rimasta funzionante
Fortunatamente la GeForce RTX 5090 non sembra aver riportato danni strutturali.
Il connettore presente sulla scheda video non mostrava deformazioni della plastica, anche se alcuni pin risultavano scuriti a causa delle elevate temperature.
Uno dei contatti presentava segni più evidenti di deterioramento, suggerendo una distribuzione non uniforme della corrente elettrica, fenomeno che potrebbe aver provocato il surriscaldamento localizzato del connettore lato alimentatore.
Perché TempGuard non è intervenuto
Il funzionamento della tecnologia TempGuard si basa su un termistore NTC installato all’estremità del cavo collegata alla scheda grafica.
Il sensore misura la temperatura del connettore lato GPU e trasmette le informazioni all’alimentatore compatibile, che può interrompere l’alimentazione in caso di temperature considerate pericolose.
ASRock ha inoltre adottato connettori di colore verde per facilitare il controllo visivo del corretto inserimento del cavo, riducendo il rischio di errori durante il montaggio.
Il problema emerso in questo caso è però legato alla posizione del sensore.
Il surriscaldamento si è infatti verificato sul lato opposto del cavo, cioè nel connettore inserito nell’alimentatore. Poiché il sensore monitora esclusivamente la temperatura lato scheda video, il punto caldo non è stato rilevato in tempo e la protezione non è entrata in funzione.
Non è il primo episodio per lo stesso utente
Il caso assume ulteriore rilevanza perché non si tratta del primo episodio vissuto dallo stesso utilizzatore.
In precedenza Riptide aveva già riscontrato la fusione di un connettore 12V-2×6 utilizzando una GeForce RTX 5090 Founders Edition alimentata da un Corsair SF1000.
Anche in quell’occasione il danno si era concentrato principalmente sul lato dell’alimentatore piuttosto che sul connettore della scheda grafica.
Poiché nei due episodi sono stati utilizzati alimentatori, cavi e schede video differenti, non è possibile individuare con certezza una causa comune. Tuttavia, la ripetizione di un problema con configurazioni diverse evidenzia come il connettore 12V-2×6 continui a rappresentare un punto critico nei sistemi dotati di GPU ad altissimo consumo energetico.
Il problema del 12V-2×6 resta aperto
Negli ultimi mesi diversi produttori hanno introdotto soluzioni per aumentare la sicurezza del connettore 12V-2×6, tra cui sistemi di monitoraggio termico, sensori integrati e cavi progettati per ridurre il rischio di surriscaldamento.
Questo nuovo episodio dimostra però che tali protezioni possono risultare inefficaci se non sono in grado di monitorare l’intero percorso del cavo, inclusa la connessione lato alimentatore, dove possono svilupparsi temperature elevate senza essere rilevate.
Il caso riaccende così il dibattito sull’affidabilità del connettore 12V-2×6 e sull’efficacia delle soluzioni attualmente adottate per prevenire fenomeni di fusione e surriscaldamento nelle schede video di fascia enthusiast come la GeForce RTX 5090.
HW Legend Staff













