L’aggiornamento di agosto 2026 di Windows 11 è stato associato a una serie di problemi durante l’esecuzione di alcuni videogiochi, tra cui crash improvvisi, blocchi casuali del sistema, errori e riavvii inattesi dei dispositivi.
Dopo aver analizzato il problema, Microsoft ha individuato un possibile collegamento con l’interazione tra alcuni videogiochi e le periferiche RGB installate sul sistema. Il componente coinvolto è il driver inpoutx64, utilizzato da determinati software e dispositivi per accedere a specifiche funzionalità hardware.
La soluzione adottata da Microsoft, tuttavia, non consiste in una vera e propria correzione del problema alla radice. L’azienda ha infatti introdotto un meccanismo per impedire il caricamento del driver in determinate configurazioni.
Il driver inpoutx64 viene bloccato
Secondo Microsoft, il problema viene risolto attraverso un blocco che impedisce il caricamento del driver inpoutx64.
Il sistema identifica le configurazioni interessate, in particolare quelle in cui il driver è abilitato e risulta installato ARC Raiders, quindi procede alla sua disattivazione. Windows visualizza successivamente una finestra informativa relativa al blocco del driver, dopodiché il gioco dovrebbe avviarsi normalmente.
La procedura consente quindi di aggirare il problema impedendo al componente software responsabile dell’interazione con determinate periferiche di essere caricato.
Si tratta però di una soluzione di compromesso: il driver viene disabilitato, ma la causa tecnica dell’incompatibilità tra Windows, il software RGB e i videogiochi non viene eliminata.
Come disabilitare manualmente inpoutx64 dal Registro di sistema
In attesa dell’aggiornamento ufficiale, Microsoft ha indicato anche una procedura manuale per disabilitare il driver attraverso il Registro di sistema di Windows.
La modifica richiede l’accesso alla seguente chiave:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\inpoutx64
Una volta raggiunto il percorso, è necessario individuare nella parte destra della finestra il valore denominato Start.
Facendo doppio clic sul valore, occorre impostare 4 nel campo Dati valore. Dopo aver chiuso l’Editor del Registro di sistema, è necessario riavviare il computer affinché la modifica diventi effettiva.
La procedura può essere sintetizzata nei seguenti passaggi:
- Aprire l’Editor del Registro di sistema di Windows;
- Raggiungere la chiave: HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\inpoutx64;
- Individuare il valore Start;
- Impostare il campo Dati valore su 4;
- Chiudere l’Editor del Registro;
- Riavviare il PC.
È importante ricordare che il Registro di sistema è un componente fondamentale di Windows: modifiche errate possono provocare malfunzionamenti. Prima di intervenire manualmente, è quindi consigliabile effettuare un backup delle impostazioni interessate.
Una soluzione che penalizza le periferiche RGB
Il metodo scelto da Microsoft risolve il problema operativo, ma presenta un limite evidente. Disabilitando inpoutx64, infatti, vengono meno anche le funzionalità che dipendono da questo driver.
Il problema ha quindi evidenziato una particolare criticità nell’interazione tra Windows 11, videogiochi e software per la gestione delle periferiche RGB.
L’approccio adottato da Microsoft consiste, almeno per il momento, nel bloccare il componente software potenzialmente responsabile anziché intervenire direttamente sul meccanismo che genera l’incompatibilità.
Coinvolti anche altri videogiochi
La problematica non riguarda esclusivamente ARC Raiders. Microsoft ha segnalato interventi analoghi anche in relazione ad altri titoli.
L’azienda sta lavorando a un blocco delle periferiche RGB in presenza di MARVEL Tōkon: Fighting Souls, mentre il problema relativo ai dispositivi utilizzati con THE FINALS sarebbe già stato risolto direttamente da Embark Studios.
La situazione dimostra come l’incompatibilità possa dipendere dalla combinazione tra specifici giochi, driver e periferiche, piuttosto che da un singolo componente hardware.
La correzione arriverà con gli aggiornamenti di sicurezza di settembre
Microsoft ha inoltre precisato che il blocco del driver inpoutx64 verrà integrato negli aggiornamenti di sicurezza di Windows 11 previsti per settembre 2026 e nelle versioni successive del sistema operativo.
Questo dovrebbe rendere automatica la mitigazione del problema, evitando agli utenti di dover intervenire manualmente sul Registro di sistema.
Resta però da verificare se Microsoft introdurrà successivamente una correzione più completa, capace di risolvere l’incompatibilità senza dover disabilitare il driver e, di conseguenza, alcune funzionalità legate alle periferiche RGB.
Una soluzione efficace, ma non definitiva
Il caso evidenzia ancora una volta le difficoltà legate all’integrazione tra aggiornamenti del sistema operativo, driver di terze parti e software utilizzato dai videogiochi.
Il blocco di inpoutx64 permette di ripristinare il normale avvio dei titoli interessati e rappresenta quindi una mitigazione efficace. Non può però essere considerato una soluzione definitiva, poiché interviene sull’effetto del problema anziché sulla sua causa.
Gli aggiornamenti di sicurezza di settembre 2026 saranno quindi un passaggio importante per verificare come Microsoft deciderà di gestire definitivamente la compatibilità tra Windows 11, periferiche RGB e videogiochi.
HW Legend Staff













