Sony brevetta un sistema che trasforma i suoni dei videogiochi in segnali visivi per non udenti


Sony punta a rendere i videogiochi più accessibili alle persone sorde o con problemi di udito. Una nuova domanda di brevetto depositata da Sony Interactive Entertainment descrive un sistema capace di trasformare i suoni dei videogiochi in segnali visivi, aiutando i giocatori a riconoscere eventi importanti, individuare i pericoli e comprendere meglio ciò che accade nell’ambiente virtuale.

La tecnologia, descritta nel brevetto intitolato Audio Processing System and Method, mira a superare uno degli ostacoli più significativi per chi non può fare affidamento sull’audio durante una sessione di gioco: la difficoltà di percepire informazioni fondamentali trasmesse attraverso effetti sonori, rumori ambientali e segnali acustici.



Come funziona il brevetto Sony per l’accessibilità nei videogiochi


Il sistema ideato da Sony prevede l’analisi dei suoni prima della loro riproduzione, con l’obiettivo di identificarne la funzione all’interno del gioco. La tecnologia potrebbe distinguere, per esempio, un effetto sonoro pensato per generare tensione, un avvertimento relativo a un pericolo imminente oppure un rumore utile a descrivere l’ambiente circostante.

Una volta identificata la funzione del suono, il sistema genererebbe un elemento visivo corrispondente, consentendo al giocatore di ricevere informazioni che normalmente sarebbero affidate all’udito.

Le indicazioni potrebbero assumere forme diverse, tra cui icone, simboli grafici e parole onomatopeiche. In presenza di un mostro nelle vicinanze, per esempio, il sistema potrebbe mostrare la scritta «Roar!» per segnalare un ruggito, rendendo immediatamente riconoscibile il tipo di evento sonoro.

Anche le caratteristiche visive dei segnali potrebbero variare in base alla natura del suono. Colore, luminosità e trasparenza sarebbero utilizzati per rappresentare proprietà come il volume e il carattere dell’effetto audio.

L’obiettivo è fornire indicazioni comprensibili senza sovraccaricare lo schermo, migliorando la consapevolezza del giocatore e permettendogli di reagire più facilmente agli eventi di gioco.


Luci direzionali per individuare la provenienza dei suoni


Un altro aspetto interessante del brevetto riguarda la possibilità di indicare la direzione da cui proviene un suono attraverso un sistema di illuminazione.

La proposta contempla l’utilizzo di LED posizionati intorno al display oppure disposti attorno al touchpad del controller DualSense di PlayStation 5. Le luci potrebbero fornire indicazioni spaziali, aiutando il giocatore a capire da quale direzione arriva un rumore.

Una funzione di questo tipo potrebbe rivelarsi particolarmente utile nei videogiochi d’azione, negli sparatutto e nei titoli horror, nei quali la posizione di un nemico o la presenza di una minaccia nelle vicinanze possono influenzare direttamente le decisioni del giocatore.

In questi contesti, infatti, i segnali audio svolgono spesso un ruolo fondamentale: permettono di individuare avversari fuori dal campo visivo, riconoscere movimenti nelle vicinanze e anticipare eventi potenzialmente pericolosi.

La conversione dei suoni in indicazioni visive potrebbe quindi offrire un supporto concreto alle persone con disabilità uditive, senza limitarsi alla semplice visualizzazione di sottotitoli o descrizioni testuali.


Compatibilità anche con i videogiochi più vecchi


Tra gli elementi più significativi della proposta Sony figura la possibilità di applicare il sistema anche ai videogiochi già esistenti.

Secondo quanto descritto nella domanda di brevetto, il sistema operativo della console o un’applicazione di supporto potrebbe analizzare e classificare i file audio di un gioco meno recente, generando i segnali visivi necessari senza richiedere modifiche al codice originale del titolo.

Questa possibilità avrebbe un’importanza particolare per il catalogo dei giochi già pubblicati, perché potrebbe ampliare il numero di titoli compatibili con le nuove funzioni di accessibilità.

Normalmente, infatti, l’introduzione di strumenti specifici per le persone con disabilità richiede interventi da parte degli sviluppatori, che devono integrare le funzionalità direttamente nel gioco. Un sistema capace di operare a livello di sistema operativo potrebbe invece ridurre questa dipendenza, almeno per le funzioni che possono essere ricavate automaticamente dall’analisi dei file audio.

Resta da capire come una simile tecnologia potrebbe gestire le differenze tra i giochi, soprattutto quando un effetto sonoro assume significati diversi a seconda del contesto narrativo o delle azioni del giocatore.


Sony continua a investire nell’accessibilità


La nuova domanda di brevetto si inserisce in un più ampio interesse di Sony per le tecnologie pensate per rendere il gaming accessibile a un pubblico più vasto.

Negli ultimi tempi, l’azienda ha presentato anche proposte relative all’impiego dell’intelligenza artificiale per assistere i giocatori con limitazioni fisiche, attraverso sistemi in grado di contribuire alla gestione degli input del controller.

Queste iniziative mostrano come l’accessibilità possa coinvolgere diversi aspetti dell’esperienza videoludica: dall’interpretazione dei suoni alla gestione dei comandi, passando per interfacce e strumenti di assistenza capaci di adattarsi alle esigenze individuali.

Un sistema come quello descritto nel nuovo brevetto potrebbe rappresentare un ulteriore passo in questa direzione, soprattutto se riuscisse a combinare segnali visivi intuitivi, informazioni direzionali e compatibilità con un ampio numero di titoli.


Quando arriverà la tecnologia su PlayStation?


La domanda di brevetto è stata pubblicata il 22 ottobre e rappresenta la continuazione di una precedente richiesta statunitense depositata nel maggio 2023, a sua volta collegata a una domanda britannica risalente al giugno 2022.

La pubblicazione documenta quindi una tecnologia che Sony sta sviluppando e tutelando attraverso il percorso brevettuale. Non costituisce, tuttavia, una conferma del suo arrivo sulle console PlayStation.

Come accade per molti brevetti, non è possibile stabilire se il sistema verrà effettivamente integrato in un prodotto commerciale, né quando potrebbe essere disponibile.

Per il momento, la proposta offre uno spunto interessante sull’evoluzione delle funzionalità di accessibilità nel settore videoludico. Se venisse implementata, potrebbe contribuire a rendere più comprensibili gli eventi sonori nei videogiochi, offrendo alle persone sorde o con problemi di udito nuovi strumenti per vivere l’esperienza di gioco in modo più completo.


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