Sony brevetta un sistema per interagire con le dirette gaming: gli spettatori potranno influenzare il gameplay


Sony guarda a nuove possibilità per rendere le dirette videoludiche più interattive. L’azienda giapponese ha ottenuto negli Stati Uniti un brevetto che descrive un sistema capace di consentire agli spettatori di interagire direttamente con lo schermo di uno streamer e, in alcuni casi, modificare ciò che accade nel gioco.

Il brevetto, intitolato Adaptive Screen Share Pointer and Reactions During Gameplay e identificato dal numero US 12752199, è stato depositato nell’ottobre 2023 e risulta concesso il 6 ottobre 2026.

L’idea è quella di superare il tradizionale rapporto tra streamer e pubblico, trasformando gli spettatori da semplici osservatori a partecipanti attivi durante le sessioni di gioco trasmesse in streaming.

Al momento, tuttavia, Sony non ha annunciato l’intenzione di introdurre questa tecnologia su PlayStation 5 o sulla futura PlayStation 6.



Un cursore sullo schermo per interagire con lo streamer


Il sistema descritto nel brevetto prevede che gli spettatori possano utilizzare un cursore visualizzato direttamente sopra le immagini del gioco trasmesso in diretta. Il puntatore sarebbe progettato per adattarsi al titolo in esecuzione, modificando il proprio aspetto in base al contesto.

Le applicazioni possibili sono diverse. Durante uno scontro con un boss, per esempio, uno spettatore potrebbe indicare un punto debole del nemico, suggerendo allo streamer dove concentrare gli attacchi. In uno sparatutto, invece, il cursore potrebbe essere utilizzato per segnalare una direzione di tiro o evidenziare un bersaglio.

L’obiettivo sarebbe rendere più immediata la comunicazione tra il pubblico e chi sta giocando, senza costringere gli spettatori a utilizzare esclusivamente la chat testuale per fornire suggerimenti.

Il brevetto contempla inoltre la possibilità di inserire adesivi ed elementi grafici sullo schermo, offrendo ulteriori strumenti per esprimere reazioni e partecipare alla diretta.


Reazioni tattili tramite controller, smartphone e visori VR


Tra gli aspetti più particolari della tecnologia descritta da Sony figura l’utilizzo delle vibrazioni per trasmettere le reazioni del pubblico.

Gli spettatori potrebbero inviare emoji o altre reazioni che verrebbero convertite in feedback aptico, percepibile dallo streamer attraverso dispositivi compatibili. Il brevetto cita, tra gli esempi, controller, visori per la realtà virtuale e smartphone.

In questo modo, le reazioni degli spettatori non sarebbero limitate a elementi visivi o messaggi testuali, ma potrebbero essere percepite fisicamente durante il gameplay.

Una soluzione del genere potrebbe aprire nuove possibilità per le dirette interattive, soprattutto nei giochi in cui la comunicazione con il pubblico rappresenta una componente importante dell’esperienza. Resta comunque da capire come verrebbero gestite le notifiche tattili per evitare che interferiscano con la concentrazione del giocatore.


Gli spettatori potrebbero modificare alcuni eventi di gioco


La proposta di Sony non si limita a segnalazioni e reazioni. Il documento descrive anche la possibilità di consentire agli spettatori di attivare determinate azioni all’interno del gioco, pur senza controllare direttamente il personaggio dello streamer.

Tra gli esempi figurano l’attivazione di una leva o la rivelazione di un oggetto nascosto. Si tratterebbe quindi di interazioni specifiche, progettate per permettere al pubblico di contribuire allo svolgimento della partita senza assumere il controllo completo del gameplay.

La disponibilità di queste funzionalità dipenderebbe dagli sviluppatori. Il brevetto prevede infatti l’utilizzo di un SDK, ovvero un kit di sviluppo software, attraverso il quale gli editori potrebbero definire le azioni accessibili agli spettatori e le modalità con cui attivarle.

Questo approccio consentirebbe di adattare il sistema alle caratteristiche dei singoli giochi, evitando di imporre un insieme di interazioni identico per ogni titolo.


Un solo cursore alla volta e ricompense per la community


Per gestire la partecipazione del pubblico, Sony avrebbe previsto anche un sistema di controllo delle interazioni. Secondo il brevetto, sullo schermo potrebbe essere presente un solo cursore alla volta, con la possibilità di trasferirne il controllo da uno spettatore all’altro attraverso una coda.

L’ordine di accesso potrebbe essere determinato da punti di coinvolgimento, così da organizzare la partecipazione degli utenti durante le dirette più affollate.

Il documento menziona inoltre un sistema di ricompense virtuali. Gli streamer potrebbero ricevere un trofeo in base alle reazioni ottenute dal pubblico, mentre gli spettatori avrebbero accesso a ricompense articolate su diversi livelli.

Un simile meccanismo potrebbe incentivare la partecipazione e trasformare le dirette in esperienze più simili a eventi collettivi, nei quali il pubblico contribuisce attivamente alla sessione di gioco.


Il brevetto cita anche console Microsoft e Nintendo


Un altro dettaglio interessante riguarda i dispositivi contemplati nella documentazione. Tra i client compatibili vengono citate console di Sony, Microsoft e Nintendo.

Questo riferimento, però, non significa che la tecnologia sarà necessariamente disponibile su PlayStation, Xbox e Nintendo Switch o sui rispettivi successori. I brevetti possono descrivere scenari di utilizzo ampi e includere diverse piattaforme senza implicare accordi commerciali o piani concreti di distribuzione.

L’eventuale implementazione richiederebbe infatti ulteriori valutazioni tecniche e commerciali, oltre alla collaborazione degli sviluppatori e, se necessario, degli operatori delle piattaforme coinvolte.


Sony brevetta nuove idee, ma il futuro del progetto resta incerto


Il nuovo brevetto si inserisce in una serie di iniziative attraverso cui Sony esplora possibili evoluzioni dell’esperienza videoludica. Tra le altre idee brevettate dall’azienda figurano sistemi per boss capaci di adattarsi alle reazioni dei giocatori, tecnologie basate sull’intelligenza artificiale per assistere utenti con limitazioni fisiche durante l’utilizzo dei controller e soluzioni per rendere i comandi più personalizzabili.

Non tutte queste tecnologie, però, arrivano sul mercato. Le aziende depositano regolarmente brevetti per proteggere idee e possibili sviluppi futuri, anche quando non esiste ancora un progetto destinato alla commercializzazione.

Per il momento, il sistema di interazione con le dirette rimane quindi un’idea protetta da brevetto, non una funzionalità annunciata per PS5 o PS6. Se Sony decidesse di svilupparla concretamente, potrebbe offrire un nuovo modo di coinvolgere il pubblico nelle sessioni di gioco, trasformando le dirette da contenuti da guardare a esperienze in cui gli spettatori possono contribuire direttamente a ciò che accade sullo schermo.


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