AMD Zen 6 Medusa Point: leak su Geekbench rivela CPU mobile a 10 core


Un nuovo leak emerso su Geekbench ha rivelato l’esistenza di un processore AMD ancora non annunciato, identificato dal codice OPN 100-000001713-31.

Il riferimento alla piattaforma Plum-MDS1 suggerisce chiaramente un collegamento con Medusa Point, la futura generazione di APU mobile basata su architettura Zen 6.


Configurazione: 10 core e cache potenziata


Il sample individuato presenta una configurazione:


  • 10 core / 20 thread;
  • frequenza base di circa 2,4 GHz;
  • clock effettivo nei test tra 1,3 e 2 GHz (tipico di un engineering sample).

Dal punto di vista della cache, emergono miglioramenti significativi:


  • 1 MB di cache L2 per core;
  • 32 MB di cache L3 totale.

Questo rappresenta un incremento importante rispetto alle generazioni precedenti:


  • Strix Point: 24 MB L3;
  • Hawk Point: 16 MB L3.

In termini percentuali, si tratta di circa il 50% in più di cache L3 rispetto agli attuali modelli a 10 core come il Ryzen AI 9 365.



Prestazioni: dati ancora preliminari


I risultati benchmark non sono indicativi delle prestazioni finali. Il chip testato operava infatti a frequenze molto basse, spesso intorno a 1,39 GHz, ben al di sotto dei valori attesi per un prodotto commerciale.


Questo è coerente con:


  • fase iniziale di sviluppo;
  • limitazioni firmware;
  • assenza di ottimizzazioni driver.

È quindi prematuro trarre conclusioni sulle performance reali.


Architettura ibrida: ipotesi sui core


Alcuni documenti di spedizione collegati al nome “Medusa” suggeriscono una configurazione 4C + 4D, ovvero:


  • core standard ad alte prestazioni;
  • core “density” ottimizzati per efficienza.

Questa struttura non spiega completamente i 10 core rilevati nel leak. Una possibile interpretazione è la presenza di:


  • 2 core a basso consumo integrati nell’IO die.

Questa soluzione richiamerebbe un approccio ibrido simile a quello già visto in altre architetture moderne.


Specifiche attese: GPU e NPU di nuova generazione


Le APU Medusa Point dovrebbero integrare:


  • core CPU basati su Zen 6;
  • GPU ibride con RDNA 5 e RDNA 3.5;
  • una NPU aggiornata per carichi AI.

Il target è quello di piattaforme mobile ad alte prestazioni, con TDP previsto intorno ai 28W e compatibilità con socket FP10.


Tempistiche di lancio


Seguendo il tradizionale ciclo di rilascio AMD, Medusa Point potrebbe debuttare intorno al CES 2027. Tuttavia, il fatto che i test siano già in corso indica che lo sviluppo è in fase avanzata, probabilmente coinvolgendo partner hardware selezionati.


Conclusioni


Il leak conferma che AMD sta lavorando attivamente sulla prossima generazione di APU mobile, introducendo miglioramenti significativi in termini di cache, architettura e integrazione AI.

Sebbene le prestazioni restino ancora da verificare, Medusa Point si preannuncia come un’evoluzione importante nel panorama delle CPU mobile, con un focus su efficienza, potenza e nuove capacità computazionali.


HW Legend Staff


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