A oltre un anno dal lancio della serie Arrow Lake Core Ultra 200S, un nuovo ciclo di benchmark condotto da Phoronix su Linux mostra risultati decisamente incoraggianti per i processori desktop di Intel.
Nonostante l’accoglienza tiepida nel mercato DIY, l’analisi evidenzia come le ottimizzazioni software abbiano inciso in modo concreto su prestazioni ed efficienza energetica.
+9% di prestazioni con il 15% di consumi in meno
Secondo la media geometrica di tutti i benchmark, il top di gamma Intel Core Ultra 9 285K registra oggi un incremento prestazionale di circa il 9% rispetto ai test di ottobre dello scorso anno.
Il dato più rilevante, però, è che tale guadagno viene ottenuto utilizzando solo l’85% dell’energia precedente, con una riduzione dei consumi del 15%.
Il risultato indica un lavoro di ottimizzazione profondo sul piano software e firmware, capace non solo di abbassare temperature e assorbimenti, ma anche di estrarre maggiore potenza computazionale dal silicio Arrow Lake-S, senza alcuna regressione nelle prestazioni.
Nessuna regressione su carichi reali
I test Linux hanno coperto un ampio spettro di utilizzi reali e professionali:
Compilazione di codice;
Compressione e decompressione dati;
Prestazioni web;
HPC;
Simulazioni;
Carichi multi-thread ad alta intensità.
In nessun caso sono stati rilevati peggioramenti rispetto ai risultati iniziali, segno di una maturità ormai elevata dello stack software a supporto di Arrow Lake.
Le speranze per Windows e il gaming
Resta ora da verificare quanto rapidamente questi miglioramenti si rifletteranno in ambiente Windows 11. L’auspicio è che le stesse ottimizzazioni già visibili su Linux possano tradursi in benefici concreti anche per i giocatori, migliorando frame rate, stabilità e consumi nei contesti d’uso quotidiani.
Arrow Lake Refresh previsto per il Q1 2026
Intel ha già pianificato un Arrow Lake Refresh per l’inizio del 2026 (Q1). Alla luce dei progressi ottenuti tramite software, è lecito attendersi CPU nativamente ottimizzate fin dal lancio, con l’integrazione diretta delle tecnologie di Application Performance Optimizations (APO).
L’attuale stack APO è pensato per le CPU Intel Core moderne con almeno sei Performance Core, richiede:
Abilitazione BIOS di Intel Dynamic Tuning Technology;
Sistema operativo Windows 11.
In Advanced Mode, la compatibilità si estende anche a diverse CPU di 12ª generazione e successive, a patto di disporre di Intel DTT versione 11405 o superiore.
L’ultimo aggiornamento APO consente incrementi fino al 14% degli FPS e fino al 21% sui valori di 1% low, con benefici diretti soprattutto in ambito gaming.
Conclusioni
I nuovi dati Phoronix dimostrano che Arrow Lake sta finalmente esprimendo il suo vero potenziale, grazie a un percorso di ottimizzazione software che porta più prestazioni con consumi sensibilmente ridotti.
In vista del Refresh del 2026, Intel sembra pronta a capitalizzare questa maturità, con prospettive molto più interessanti sia per l’utenza professionale sia per il pubblico gaming.
HW Legend Staff











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