Le prime informazioni sull’architettura RDNA 5 di AMD iniziano a delineare un significativo passo avanti nel campo delle GPU. Grazie a una recente submission al progetto LLVM, emergono dettagli tecnici che evidenziano miglioramenti profondi nella gestione delle operazioni computazionali.
Il nome in codice dell’architettura è GFX1310, e rappresenta una revisione sostanziale della pipeline di calcolo rispetto alle generazioni precedenti.
Dual-Issue VALU: finalmente pienamente operativo
Una delle innovazioni più rilevanti è l’introduzione di una pipeline Dual-Issue VALU completamente funzionale in modalità Wave32. Questo consente di emettere simultaneamente operazioni vettoriali (VOP) verso le due unità logiche (ALU) X e Y della GPU.
In termini pratici:
- le istruzioni vettoriali possono essere eseguite in parallelo;
- aumenta il throughput computazionale per ciclo;
- migliora l’efficienza nell’elaborazione shader.
Inoltre, AMD ha ampliato il supporto per istruzioni FMA (fused multiply-add) e altre operazioni VOP compatibili con il dual-issue, riducendo anche alcune limitazioni legate ai registri.
Maggiore utilizzo FP32: impatto diretto sul gaming
Uno degli effetti più importanti di queste modifiche riguarda l’aumento dell’utilizzo delle unità FP32. Con RDNA 5:
- il carico computazionale in floating point viene sfruttato meglio;
- le performance reali si avvicinano ai picchi teorici;
- i carichi shader-heavy beneficiano in modo significativo.
Questo è particolarmente rilevante per i videogiochi moderni, dove:
- vertex shader;
- pixel shader;
- effetti avanzati.
dipendono fortemente da operazioni FP32.
I limiti di RDNA 3 e il salto evolutivo
Già con RDNA 3 (serie Radeon RX 7000 Series), AMD aveva introdotto il concetto di Dual-Issue VALU. Tuttavia, l’implementazione risultava limitata:
- supporto ristretto per le istruzioni VOP;
- esclusione di varianti FMA fondamentali;
- vincoli stringenti sui registri;
- scarsa adozione da parte dei compilatori.
Di conseguenza, molte pipeline shader non riuscivano a sfruttare il parallelismo X/Y, con un throughput FP32 reale inferiore alle aspettative.
Con RDNA 5, AMD sembra aver risolto questi colli di bottiglia, migliorando l’esposizione delle funzionalità sia a livello di compilatore che di driver.
Verso UDNA: AI, ray tracing e FSR Diamond
RDNA 5 rappresenta anche il punto di partenza per la futura evoluzione verso l’architettura UDNA, che dovrebbe integrare tecnologie avanzate come:
- neural rendering di nuova generazione;
- upscaling basato su machine learning;
- multi-frame generation;
- ray tracing avanzato.
In questo contesto si inserisce il progetto FSR Diamond, destinato a portare le capacità di rendering assistito da AI a un livello superiore.
Conclusioni
Le modifiche introdotte in RDNA 5 indicano una chiara strategia: migliorare l’efficienza reale delle GPU, riducendo il divario tra prestazioni teoriche e risultati concreti.
Se queste innovazioni verranno confermate nei prodotti finali, AMD potrebbe offrire un notevole incremento prestazionale nei carichi gaming e professionali, segnando un’evoluzione significativa nel panorama delle GPU di nuova generazione.
HW Legend Staff













