Durante il Computex 2026, AMD ha celebrato un traguardo importante nella propria storia recente: i dieci anni della piattaforma Socket AM4, una delle più longeve e apprezzate nel mercato desktop.
L’evento è stato anche l’occasione per annunciare ufficialmente un’estensione del supporto alla piattaforma Socket AM5, che continuerà a essere supportata almeno fino al 2029.
La decisione conferma la strategia dell’azienda di garantire una lunga durata ai propri ecosistemi hardware, offrendo agli utenti la possibilità di aggiornare il processore senza dover sostituire scheda madre e piattaforma completa a ogni nuova generazione.
Dieci anni di successo per Socket AM4
Lanciato nel 2016, il socket AM4 ha rappresentato una svolta fondamentale per AMD nel mercato dei processori desktop. La piattaforma ha accompagnato l’intera evoluzione dell’architettura Zen, contribuendo al ritorno dell’azienda come concorrente diretta di Intel nel segmento consumer.
Nel corso della sua vita commerciale, AM4 ha supportato numerose generazioni di CPU Ryzen, tra cui:
- Ryzen 1000 basati su Zen;
- Ryzen 2000 con architettura Zen+;
- Ryzen 3000 basati su Zen 2;
- Ryzen 4000 APU;
- Ryzen 5000 con architettura Zen 3.
Proprio con la serie Ryzen 5000, AMD è riuscita a conquistare la leadership prestazionale in numerosi scenari desktop, in particolare nel gaming.
Per celebrare il decennale della piattaforma, l’azienda ha annunciato una nuova produzione del Ryzen 7 5800X3D, processore che continua a essere considerato uno dei modelli più performanti per il gaming su AM4 grazie alla tecnologia 3D V-Cache.
AM5 continua il percorso di longevità
AMD ha introdotto il socket AM5 nel 2022 insieme ai processori Ryzen 7000 basati sull’architettura Zen 4. Fin dal debutto, la società aveva dichiarato l’intenzione di garantire almeno cinque anni di supporto alla piattaforma.
Da allora, AM5 ha accolto diverse generazioni di prodotti:
- Ryzen 7000 (Zen 4);
- Ryzen 8000 APU;
- Ryzen 9000 basati su Zen 5;
- Ryzen AI 400 Series per desktop.
L’annuncio arrivato al Computex 2026 estende ulteriormente questa roadmap, portando il supporto ufficiale della piattaforma almeno fino al 2029.
Cosa significa il supporto fino al 2029
L’estensione della vita commerciale di AM5 rappresenta una notizia particolarmente importante per utenti enthusiast, gamer e professionisti che stanno investendo nella piattaforma.
In termini pratici, ciò significa che chi acquista oggi una scheda madre AM5 potrebbe avere accesso a future generazioni di processori senza dover sostituire l’intero sistema.
La strategia segue quanto già visto con AM4, diventata un esempio di compatibilità e aggiornabilità nel settore desktop.
Zen 6 sempre più vicino
Sebbene AMD non abbia menzionato ufficialmente la futura architettura Zen 6 durante la presentazione, l’estensione del supporto di AM5 lascia pochi dubbi sul suo arrivo.
La piattaforma dovrà infatti ospitare almeno una nuova generazione di processori prima della fine del suo ciclo vitale.
Secondo le indicazioni emerse durante il Computex, AMD potrebbe mantenere l’attuale offerta basata su Zen 5 per gran parte del 2026, rinviando eventuali annunci relativi a Zen 6 al 2027.
Uno scenario di questo tipo consentirebbe all’azienda di:
- Consolidare la diffusione della serie Ryzen 9000;
- Ampliare la gamma Ryzen AI desktop;
- Introdurre Zen 6 con una finestra commerciale estesa fino al 2029.
Una strategia che premia gli utenti
La scelta di prolungare la vita della piattaforma AM5 conferma una filosofia che negli ultimi anni ha contribuito al successo di AMD nel mercato desktop. Offrire aggiornamenti generazionali mantenendo la compatibilità con lo stesso socket rappresenta un vantaggio concreto sia dal punto di vista economico sia in termini di sostenibilità.
Con il supporto garantito fino al 2029, AM5 si prepara a diventare una delle piattaforme desktop più longeve della storia recente dell’azienda, replicando il modello di successo che ha reso AM4 un punto di riferimento per milioni di utenti Ryzen in tutto il mondo.
HW Legend Staff













