AMD starebbe lavorando attivamente all’introduzione della tanto attesa tecnologia FSR Multi-Frame Generation (MFG), destinata alle schede grafiche Radeon RX di ultima generazione. Sebbene la funzionalità non sia ancora disponibile per il pubblico, alcuni indizi emersi dai driver suggeriscono che lo sviluppo sia già in una fase avanzata.
La scoperta proviene da RadeonTuner, un software di terze parti che consente di modificare e visualizzare le impostazioni dei driver Radeon senza utilizzare l’applicazione AMD Software: Adrenalin Edition.
Analizzando le versioni più recenti dei driver, lo sviluppatore del programma ha individuato riferimenti a una futura implementazione del Multi-Frame Generation, anche se la funzione risulta attualmente nascosta e completamente disattivata.
Supporto preliminare già integrato nei driver
Secondo quanto riportato dallo sviluppatore di RadeonTuner, AMD inserisce spesso nei driver i cosiddetti placeholder, ovvero elementi preliminari destinati a funzionalità che verranno abilitate in un secondo momento.
Nel caso del Multi-Frame Generation, i driver contengono già riferimenti a diverse modalità operative, con moltiplicatori che vanno da 1x fino a 8x. Questo lascia intendere che AMD stia conducendo numerosi test interni prima del rilascio ufficiale della tecnologia.
Al momento, tuttavia, tali opzioni rappresentano esclusivamente un’infrastruttura preparatoria e non sono ancora supportate dal codice necessario per il loro funzionamento.
I primi test confermano che la funzione è inattiva
Un utente ha provato ad attivare manualmente il Multi-Frame Generation utilizzando gli ultimi driver disponibili insieme a una Radeon RX 9060 XT, verificando se fosse possibile abilitarlo in qualche titolo compatibile con le più recenti tecnologie FSR.
I risultati sono stati negativi: la funzione non produce alcun effetto perché AMD non ha ancora integrato il modello di intelligenza artificiale e i componenti software necessari al suo funzionamento. In pratica, nei driver è presente soltanto il riferimento alla tecnologia, mentre il supporto operativo è ancora assente.
I test sono stati effettuati anche con alcuni giochi che ricevono frequentemente aggiornamenti relativi a FSR, tra cui:
- Forza Horizon 6;
- Pragmata;
- Resident Evil 9;
- Crimson Desert;
- Death Stranding 2.
In nessun caso è stato possibile attivare il Multi-Frame Generation, segno che il debutto della tecnologia richiederà ancora diversi mesi di sviluppo.
AMD rincorre NVIDIA e Intel
Nel settore della generazione dei fotogrammi, AMD si trova attualmente in ritardo rispetto ai principali concorrenti.
NVIDIA ha già introdotto il DLSS Dynamic Multi Frame Generation, capace di arrivare fino a una generazione 6x, mentre Intel offre da diversi mesi XeSS Multi Frame Generation con modalità fino a 4x, disponibile all’interno del pacchetto XeSS 3.
AMD dovrà quindi recuperare terreno, proponendo una soluzione competitiva sia in termini di qualità visiva sia di prestazioni.
Un limite hardware ancora da superare
Uno degli aspetti che potrebbe influenzare l’efficacia della futura tecnologia riguarda il frame pacing.
Le attuali GPU Radeon non dispongono infatti di un sistema hardware dedicato al flip metering, utilizzato per sincronizzare con precisione la generazione dei fotogrammi. La gestione del frame pacing viene affidata esclusivamente al software, una soluzione generalmente meno efficiente rispetto all’approccio hardware adottato da altri produttori.
Per questo motivo, molti analisti ritengono che il pieno potenziale del FSR Multi-Frame Generation possa essere raggiunto con le future architetture RDNA 5 o UDNA, qualora AMD decidesse di integrare un’unità hardware dedicata alla gestione del frame pacing.
Nel frattempo, la presenza dei primi riferimenti all’interno dei driver conferma che lo sviluppo della tecnologia è in corso e che il suo debutto ufficiale potrebbe rappresentare uno degli aggiornamenti più importanti per l’ecosistema Radeon nei prossimi mesi.
HW Legend Staff
















