NVIDIA RTX Spark: la CPU Grace convince nei test Cinebench 2026 e punta a rivoluzionare i PC con architettura Arm


Emergono nuovi benchmark dedicati a NVIDIA RTX Spark, il nuovo System-on-Chip (SoC) sviluppato dall’azienda californiana che integra una CPU NVIDIA Grace a 20 core basata su architettura Arm.

I risultati, ottenuti tramite Cinebench 2026, evidenziano prestazioni particolarmente interessanti per una piattaforma progettata principalmente per notebook, ma destinata con ogni probabilità anche a mini PC e console portatili di nuova generazione.

Il test rappresenta uno dei primi confronti concreti con processori desktop e mobile di AMD, Intel e Apple, offrendo un quadro delle potenzialità della soluzione NVIDIA.



Benchmark Cinebench 2026: ottime prestazioni per la CPU Grace


I risultati provengono da un test pubblicato dall’utente Fouquin sui forum di TechPowerUp. Cinebench 2026 utilizza una versione aggiornata del motore di rendering Redshift, molto più impegnativa rispetto alle edizioni precedenti e quindi particolarmente indicata per valutare le prestazioni della CPU in scenari professionali.


Nel benchmark, la CPU Grace ha ottenuto:


  • 540 punti nel test single-core;
  • 5.771 punti nel test multi-core.

La prova è stata eseguita su un Microsoft Surface Laptop Ultra con una configurazione energetica sperimentale che consente al processore di raggiungere un consumo di circa 50 Watt, valore superiore rispetto alle impostazioni standard.



Confronto con Apple, Intel e AMD


Le prestazioni in single-core risultano particolarmente competitive. Il processore NVIDIA si colloca su livelli molto vicini a quelli dell’Apple M3 Max e ai moderni processori desktop basati su architettura x86.



Nel dettaglio:


  • in single-core è comparabile a un Intel Core i5-14600K;
  • raggiunge prestazioni simili ai processori AMD Ryzen 9000 basati su architettura Zen 5;
  • in multi-core si avvicina ancora all’Intel Core i5-14600K.

Il confronto con Apple evidenzia invece un divario più marcato nelle prestazioni multi-core: il più recente Apple M4 Max risulta infatti circa il 35,6% più veloce nello stesso benchmark.

Anche rispetto alle piattaforme mobile di Intel emergono dati interessanti. La CPU Grace supera infatti il Core Ultra 9 285H, che nello stesso test totalizza generalmente tra 3.700 e 3.900 punti.

Secondo i dati disponibili, il processore NVIDIA riesce inoltre a superare il Ryzen 7 9800X3D nei carichi di rendering, pur trattandosi di un confronto che non riflette necessariamente le prestazioni nei videogiochi, dove il chip AMD mantiene un vantaggio grazie alla cache 3D V-Cache.


Architettura Arm ottimizzata per il mercato PC


Le indiscrezioni indicano che la CPU Grace utilizzerà una configurazione composta da:


  • 10 core Cortex-X925 ad alte prestazioni;
  • 10 core Cortex-A725 dedicati all’efficienza energetica.

Entrambi derivano da progetti Arm originariamente sviluppati per dispositivi mobili, ma sarebbero stati profondamente personalizzati da NVIDIA e MediaTek per operare a frequenze più elevate e soddisfare le esigenze del mercato PC.

Il risultato dimostra come l’architettura Arm stia diventando sempre più competitiva anche nel settore dei computer ad alte prestazioni.


La vera protagonista è la GPU Blackwell


Se la CPU rappresenta una piacevole sorpresa, il principale punto di forza di NVIDIA RTX Spark rimane la componente grafica.

Il SoC integra infatti una GPU Blackwell con specifiche molto vicine a quelle della GeForce RTX 5070, inclusi 6.144 CUDA Core, anche se con frequenze operative probabilmente inferiori per contenere consumi e temperature.

L’intero sistema è supportato da un massimo di 128 GB di memoria LPDDR5X unificata, condivisa tra CPU e GPU attraverso l’interconnessione NVLink-C2C, soluzione che riduce la latenza e migliora l’efficienza nei carichi di lavoro più complessi.


Prestazioni elevate tra gaming, IA e applicazioni professionali


Secondo NVIDIA, RTX Spark sarà in grado di gestire giochi tripla A in 1440p superando i 100 FPS, sfruttando tecnologie come:


  • Ray Tracing;
  • NVIDIA Reflex;
  • DLSS con Frame Generation.

L’obiettivo principale della piattaforma, tuttavia, non sarà il gaming, bensì l’intelligenza artificiale e il settore professionale.

Grazie a una potenza fino a 1 petaFLOP nelle operazioni AI in precisione FP4, RTX Spark potrà eseguire modelli linguistici fino a 120 miliardi di parametri, oltre a gestire scene 3D superiori a 90 GB, editing video in 12K e accelerare software professionali tramite CUDA, TensorRT e OptiX.


Una piattaforma da osservare con attenzione


RTX Spark rappresenta uno dei progetti più ambiziosi di NVIDIA nel settore dei PC Arm. Le prestazioni della CPU Grace dimostrano che l’azienda è riuscita a realizzare una soluzione competitiva anche sul fronte del calcolo generale, mentre la GPU Blackwell e la memoria unificata promettono di offrire un vantaggio significativo nei carichi grafici e nelle applicazioni di intelligenza artificiale.

Resta ora da conoscere il prezzo dei primi notebook e mini PC equipaggiati con questa piattaforma, elemento che sarà determinante per valutarne la competitività rispetto alle soluzioni proposte da AMD, Intel e Apple.


HW Legend Staff


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