Intel prepara Moon Lake e Wildcat Lake Refresh: CPU a basso consumo con processo 18A


Intel starebbe lavorando a due nuove soluzioni dedicate al computing a basso consumo energetico: Moon Lake, un SoC con un TDP di appena 6 W, e Wildcat Lake Refresh, una revisione della piattaforma pensata anche per il mercato aziendale.

Entrambe le famiglie dovrebbero sfruttare il processo produttivo Intel 18A e condividere il package BGA1516, confermando l’interesse dell’azienda per sistemi compatti, dispositivi embedded e PC economici.

Le informazioni disponibili delineano due strategie differenti: da una parte, un processore progettato per privilegiare l’efficienza energetica e ridurre al minimo gli ingombri; dall’altra, un aggiornamento che dovrebbe incrementare le prestazioni di Wildcat Lake, introducendo più core ad alte prestazioni e il supporto alla tecnologia Intel vPro.



Intel Moon Lake: un SoC da 6 W per dispositivi embedded e NAS


La novità più interessante è rappresentata da Intel Moon Lake, identificato dalla sigla MNL. Secondo le indiscrezioni, si tratterebbe di un SoC progettato specificamente per applicazioni in cui il consumo energetico è un fattore determinante.

A differenza di Wildcat Lake, Moon Lake non dovrebbe integrare core P-Core, ovvero i core ad alte prestazioni. La configurazione prevista comprenderebbe invece fino a quattro core LPE Darkmont, ottimizzati per privilegiare l’efficienza energetica.

Il processore sarebbe realizzato utilizzando il nodo produttivo Intel 18A e avrebbe una potenza di base dichiarata di appena 6 W. Un valore particolarmente contenuto, che lo renderebbe adatto a dispositivi compatti e sistemi progettati per funzionare continuativamente, come NAS, apparecchiature embedded e altre piattaforme a basso consumo.

Per comprendere il posizionamento di questo prodotto, è utile considerare la differenza rispetto alle soluzioni tradizionali destinate ai PC. Invece di puntare soprattutto sulle prestazioni di picco, Moon Lake dovrebbe privilegiare consumi ridotti, dimensioni contenute e un funzionamento efficiente anche in sistemi con limitate capacità di dissipazione termica.

La configurazione della GPU integrata non è ancora nota. Wildcat Lake dovrebbe arrivare fino a due core grafici Xe3, mentre per Moon Lake si ipotizza una dotazione ridotta, potenzialmente pari a un singolo core Xe3, per contenere il consumo complessivo. Si tratta, tuttavia, di una previsione non confermata.


Architettura Intel 18A e package BGA1516


Moon Lake dovrebbe essere prodotto sul nodo Intel 18A, una tecnologia destinata a ricoprire un ruolo importante nell’evoluzione delle piattaforme Intel.

Il SoC dovrebbe inoltre utilizzare il package BGA1516, lo stesso previsto per Wildcat Lake. La condivisione del package potrebbe contribuire a uniformare alcuni aspetti delle piattaforme, sebbene non siano disponibili informazioni sufficienti per stabilire eventuali vantaggi in termini di compatibilità tra dispositivi.

Per quanto riguarda il posizionamento commerciale, Moon Lake potrebbe raccogliere l’eredità delle CPU Intel N-Series, seguendo la strada già percorsa dalla famiglia Alder Lake-N.

Questa ipotesi è coerente con la natura del prodotto: processori economici e a basso consumo destinati a dispositivi nei quali non è necessaria la potenza di calcolo delle CPU desktop tradizionali.

Se le indiscrezioni saranno confermate, Moon Lake potrebbe quindi diventare una soluzione interessante per i produttori di mini PC, sistemi embedded e dispositivi di rete, soprattutto nei contesti in cui efficienza energetica e funzionamento continuativo sono requisiti fondamentali.


Wildcat Lake Refresh: arrivano quattro P-Core


Accanto a Moon Lake, Intel starebbe preparando anche Wildcat Lake Refresh, un aggiornamento della piattaforma Wildcat Lake introdotta con i processori Core 300 Series.

La configurazione attuale, secondo le informazioni riportate, comprende fino a due P-Core, quattro E-Core e fino a due core grafici Xe3. Il package può raggiungere una potenza di 35 W, posizionando questa famiglia in una fascia più prestante rispetto al SoC Moon Lake da 6 W.

Il refresh dovrebbe intervenire soprattutto sulla componente CPU, aumentando il numero di core ad alte prestazioni da due a quattro.

La nuova configurazione manterrebbe l’architettura Cougar Cove per i P-Core e quattro core LPE Darkmont, mentre la grafica integrata dovrebbe continuare a offrire fino a due core Xe3.

L’incremento del numero di P-Core potrebbe tradursi in prestazioni superiori nelle applicazioni che beneficiano di più core ad alte prestazioni, migliorando la capacità di gestire carichi di lavoro più impegnativi rispetto alle configurazioni attuali.

Restano comunque da verificare le frequenze operative, le prestazioni effettive e gli eventuali cambiamenti nei consumi. Senza specifiche ufficiali, non è ancora possibile quantificare i vantaggi del refresh rispetto alla generazione precedente.


Intel vPro per i PC aziendali più economici


Una delle novità più significative attribuite a Wildcat Lake Refresh è il supporto a Intel vPro, la piattaforma che integra funzionalità pensate per la gestione e la sicurezza dei computer aziendali.

L’introduzione di questa tecnologia potrebbe ampliare il mercato di riferimento dei processori, rendendoli più interessanti per le aziende che necessitano di PC economici, ma dotati di strumenti per la gestione centralizzata e l’amministrazione dei dispositivi.

In questo scenario, Wildcat Lake Refresh potrebbe trovare spazio nei computer destinati agli uffici, nei sistemi aziendali di fascia entry-level e nei dispositivi utilizzati per attività quotidiane come produttività, navigazione web e applicazioni gestionali.

La combinazione tra quattro P-Core, quattro core LPE Darkmont e grafica integrata Xe3 potrebbe offrire un equilibrio interessante tra prestazioni, consumi e costi. Il valore effettivo della proposta dipenderà comunque dalle configurazioni commerciali, dai prezzi e dalle caratteristiche definitive dei processori.

Il supporto vPro rappresenterebbe inoltre un elemento distintivo rispetto alle soluzioni destinate esclusivamente al mercato consumer, soprattutto per le organizzazioni che considerano fondamentali le funzionalità di gestione e sicurezza.


Moon Lake, Wildcat Lake e Wildcat Lake Refresh: cosa cambia


Le tre piattaforme dovrebbero condividere alcuni elementi tecnologici, ma rispondere a esigenze differenti.


CaratteristicaIntel Moon LakeIntel Wildcat LakeIntel Wildcat Lake Refresh
Processo produttivoIntel 18AIntel 18AIntel 18A
P-CoreNessunoFino a 2Fino a 4
Core LPE DarkmontFino a 4Fino a 4Fino a 4
Grafica integrataConfigurazione non notaFino a 2 core Xe3Fino a 2 core Xe3
Potenza di base o package6 WFino a 35 WDa confermare
Intel vProNon confermatoNon indicatoAtteso
Destinazione previstaNAS, sistemi embedded e dispositivi a basso consumoPC compatti e sistemi economiciPC consumer e aziendali

Le specifiche riportate derivano dalle informazioni attualmente disponibili e dalle indiscrezioni sulla roadmap Intel. I dettagli non confermati potrebbero cambiare prima dell’annuncio ufficiale.


Intel Foundry e il processo 18A al centro della strategia


Un elemento comune alle tre piattaforme sarebbe l’impiego del processo produttivo Intel 18A, con la produzione affidata a Intel Foundry.

La scelta di utilizzare lo stesso nodo produttivo per prodotti con obiettivi differenti evidenzia la volontà di Intel di sfruttare la propria tecnologia di fabbricazione su più segmenti del mercato.

Da un lato, Moon Lake dovrebbe puntare su consumi estremamente ridotti e dimensioni contenute. Dall’altro, Wildcat Lake Refresh dovrebbe aumentare le risorse di elaborazione disponibili, mantenendo una configurazione orientata all’efficienza e introducendo funzionalità rivolte alle imprese.

Anche il package BGA1516 sarebbe condiviso tra le tre piattaforme. Questo elemento contribuirebbe a definire una base tecnologica comune, pur senza implicare automaticamente la compatibilità diretta tra le diverse soluzioni.

Per Intel, la possibilità di coprire fasce di mercato differenti con piattaforme accomunate da alcuni elementi tecnologici potrebbe rappresentare un vantaggio nella competizione con altri produttori di processori per mini PC, notebook economici e sistemi embedded.


Quando arriveranno i nuovi processori Intel?


Al momento, le informazioni disponibili non consentono di stabilire con certezza le date di lancio, i prezzi o le configurazioni commerciali definitive di Moon Lake e Wildcat Lake Refresh.

Le due piattaforme risultano comunque particolarmente interessanti per motivi diversi. Moon Lake potrebbe ampliare l’offerta Intel nel segmento dei SoC a bassissimo consumo, con un TDP di 6 W e una configurazione priva di P-Core. Wildcat Lake Refresh, invece, potrebbe migliorare le prestazioni della famiglia esistente grazie al raddoppio dei core ad alte prestazioni e all’introduzione del supporto vPro.

La strategia che emerge dalle indiscrezioni è quella di rafforzare la presenza di Intel nei sistemi compatti e nei PC economici, senza trascurare il mercato aziendale.

Se le specifiche anticipate saranno confermate, Moon Lake potrebbe interessare soprattutto i produttori di dispositivi embedded e NAS, mentre Wildcat Lake Refresh potrebbe diventare una soluzione competitiva per i computer destinati agli ambienti professionali.

Per conoscere le caratteristiche definitive, sarà necessario attendere ulteriori informazioni ufficiali da parte di Intel.


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