Le aspettative di un rapido calo dei prezzi delle memorie DDR5 potrebbero essere troppo ottimistiche.
Secondo dichiarazioni riportate da 4Gamers e diffuse tramite Videocardz, David McAfee, General Manager del Client Channel and Graphics Business Group di AMD, ha affermato che il ritorno a prezzi “normali” per la DDR5 richiederà diversi anni.
La produzione DDR5 cresce, ma i tempi restano lunghi
Il mercato delle memorie DDR5 sta vivendo una fase di forte espansione produttiva. I principali attori del settore — tra cui Samsung, Micron e SK Hynix — insieme a produttori emergenti come CXMT, stanno investendo significativamente nell’aumento della capacità produttiva.
Tuttavia, l’espansione dell’offerta non è immediata: la costruzione di nuovi impianti e l’ottimizzazione delle linee produttive richiedono tempi lunghi, spesso misurati in anni. Questo significa che il bilanciamento tra domanda e offerta sarà graduale, con impatti diretti sui prezzi finali.
Secondo McAfee, il mercato potrebbe non tornare a livelli considerati “normali” prima del 2028, con una discesa lenta e progressiva dei costi.
Un mercato della memoria storicamente volatile
Il settore delle memorie DRAM è da sempre soggetto a cicli di forte volatilità, alternando periodi di scarsità a fasi di sovrapproduzione. Tuttavia, la transizione verso DDR5 sembra seguire un ritmo più lento rispetto alle generazioni precedenti, complicando ulteriormente la stabilizzazione dei prezzi.
Questo scenario implica che gli utenti e i produttori di sistemi dovranno convivere ancora a lungo con costi elevati per la memoria di nuova generazione.
AM5: una piattaforma destinata a durare
Parallelamente alle considerazioni sulla memoria, AMD ha ribadito la propria strategia a lungo termine per la piattaforma AM5. L’azienda ha confermato il supporto fino al 2029, una scelta che garantisce continuità agli utenti e agli aggiornamenti futuri delle CPU.
Questo significa che l’attuale socket sarà compatibile con più generazioni di processori, incluse le future architetture Zen 6 e Zen 7.
Una strategia di questo tipo riduce la necessità di cambiare scheda madre a ogni nuova generazione, un vantaggio importante per chi pianifica upgrade progressivi del sistema.
Nessuna fretta per un nuovo socket o DDR6
AMD ha inoltre indicato che un eventuale passaggio a un nuovo socket dipenderà esclusivamente da reali necessità tecniche. L’introduzione di un’interfaccia completamente nuova comporterebbe infatti costi aggiuntivi sia per l’azienda sia per gli utenti.
In parallelo, l’azienda starebbe valutando l’evoluzione verso standard futuri come PCIe 6.0, ma senza accelerazioni forzate sul fronte delle piattaforme.
Per quanto riguarda DDR6, non emergono piani immediati, rafforzando l’idea che DDR5 resterà lo standard dominante ancora per molti anni.
Un equilibrio tra costi e longevità
Il quadro delineato da AMD suggerisce una strategia orientata alla stabilità: da un lato prezzi della memoria ancora elevati nel medio periodo, dall’altro una piattaforma CPU pensata per durare nel tempo. Un compromesso che favorisce la continuità degli upgrade, ma che rallenta l’accesso a componenti più economici nel breve termine.
HW Legend Staff













