BeQuiet! System Power 10 550W Bronze [BN327]

BeQuiet! System Power 10 550W Bronze: Analisi Interna

Dopo aver rimosso il sigillo e tolto le quattro viti che mantengono fissate le parti di cui è composto il telaio, possiamo analizzare con attenzione gli elementi elettronici della PSU System Power 10 550W Bronze.

Per quanto riguarda la piattaforma OEM adottata, il produttore tedesco ha scelto di affidarsi a Channel Well Technology (CWT).

Osservando l’interno del nostro alimentatore notiamo subito una qualità costruttiva più che buona; la posizione dei componenti appare ben studiata e si nota immediatamente che quelli di potenza più ingombranti sono strategicamente disposti al fine di favorire il passaggio del flusso d’aria per il corretto raffreddamento dei componenti attivi. I dissipatori di calore sono ben dimensionati, tenendo ben presente che, grazie all’alta efficienza energetica il surriscaldamento generale è sempre molto contenuto anche in condizioni d’uso gravose.

I condensatori, componenti sempre molto delicati, sono di qualità e marchiati TEAPO ed Elite. La qualità di questi componenti risulta fondamentale per il livellamento e la stabilizzazione della corrente alternata. Fondamentale è anche l’affidabilità, infatti ricordiamo che questo alimentatore è garantito per ben 5 anni. Tra i numerosi presenti sul PCB ne spicca uno per grandezza sul primario (85° / 400V / 330uF), asimmetrico ed idoneo al funzionamento su un range di alimentazione da 200V a 240V AC. Ricordiamo che questa soluzione di alimentazione è espressamente pensata per il mercato europeo.

Nelle vicinanze del generoso condensatore primario possiamo scorgere un ponte raddrizzatore a diodi marchiato Micro Commercial Components (MCC), modello GPU6K, capace di rettificare 6A di corrente.

Questa che vediamo è una delle componenti più critiche, il PFC attivo, spicca l’induttanza in primo piano mentre dietro alloggiano i componenti attivi che hanno il compito di rifasare la corrente, il tutto per ottenere un buon valore di efficienza energetica e Power Factor (PF).

Altri particolari del PFC attivo montati su un dissipatore in alluminio, la tecnologia ormai affermata la quale comprende principalmente tre componenti attivi, un diodo rettificatore e due MOSFET da 500V (in questo caso degli IPA50R280CE prodotti da Infineon). Vicino ad essi è presente inoltre un termoresistore NTC, in grado di salvare tutta la componentistica interna da sbalzi di tensione ed un relè elettromagnetico, utile per il raffreddamento rapido del termoresistore.

Non distante notiamo una piccola scheda figlia saldata verticalmente, nella quale trova posto il controller APFC (Champion CM6800TX) e tutta la componentistica necessaria all’isolamento del convertitore durante le fasi stand-by dell’alimentatore.

Nella foto che segue si vede un’altra componente fondamentale, ovvero il trasformatore di isolamento switching. Questo componente ha la funzione di trasformare la tensione di rete in bassa tensione, garantendo la massima sicurezza grazie alla separazione galvanica tra il circuito primario e secondario.

La linea principale +12V prevede l’impiego di buoni MOSFET opportunamente dissipati, nello specifico quattro PS30U60CT (60V, 2x 15A, +150°C).

Le linee inferiori da +3,3V e +5V, generate a partire dalla tensione +12V, prevedono componenti collocati su una coppia di moduli DC-DC verticali. Il produttore ha scelto di affidarsi ad ANPEC per quanto riguarda il controller di gestione, adottando un rodato APW7164, e ad UBIQ Semiconductor per quanto concerne, invece, i MOSFET Fast Switching, impiegando tre QM3006D (30v, 57A, +100°C, 5.5mOhm) e altrettanti QM3016D (30V, 68A, +100°C, 4mOhm), rispettivamente per la linea +5V e +3.3V.

Il filtraggio d’uscita delle tensioni è assicurato da una batteria di condensatori elettrolitici di buona qualità marchiati TEAPO, resistenti fino a +105°C.

Altri componenti di rilievo sono il filtro EMI presente all’ingresso dell’alimentatore, il circuito è ulteriormente schermato da una protezione in alluminio, si possono anche notare due grosse induttanze, una per ogni fase e numerosi condensatori poliestere ad alta tensione, il tutto necessario per ridurre i disturbi sulla rete elettrica e per il contenimento dalle forti transizioni di corrente generate dal primario dell’alimentatore.

Come più volte precisato questo alimentatore non prevede una gestione modulare dei vari cavi di collegamento, di conseguenza è prevista una saldatura diretta sul PCB degli stessi.

Il produttore ha previsto un buon ordinamento (con differente colorazione della guaina termo-restringente a seconda della linea), oltre che saldature pulite e ben realizzate.

Il controllo del nostro alimentatore è affidato ad un Supervisor IC marchiato Weltrend, precisamente un WT7527RT, il quale si occupa di controllare tutte le tensioni in uscita, oltre chiaramente a tutti i controlli e protezioni da sovra assorbimenti, corto circuiti, sotto e sovratensioni eccetera.

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