OCPC PISTA RGB Black Label DDR5 2x8GB 5.600MHz CL36 [MMPT2K16GD556C36BL]

Benchmark Sintetici - Prestazioni - Parte Prima

WinRAR permette di unire e comprimere più file in un unico archivio, in modo intuitivo e veloce grazie ad una interfaccia grafica avanzata e all’integrazione con “Esplora risorse” di Windows.

L’impiego di algoritmi di compressione sofisticati e personalizzati a secondo del tipo di dati, lo rende uno dei programmi con un fattore di compressione tra i migliori al mondo, con un miglioramento sino al 20% rispetto al formato ZIP di WinZIP e altri.

WinRAR comprende molte altre funzioni: gestione completa degli archivi ZIP e in scompattazione di molti altri formati; creazione di archivi auto-estraenti personalizzabili; creazione di archivi multi-volume; crittografazione a 128 bit; funzioni di prevenzione e recupero danneggiamenti dell’archivio. Abbiamo eseguito i test per le RAM con le seguenti impostazioni:


  • Livello 1 (Specifiche Intel 2SPC/1DPC/SR) – Memorie a 4.400MHz – Gear2/UCLK:MCLK (1:2) 1.100MHz – Timing CL37-37-37-70-2T1,10V;
  • Livello 2 (Profilo XMP 3.0) – Memorie a 5.600MHz – Gear2/UCLK:MCLK (1:2) 1.400MHz – Timing CL36-38-38-76-2T1,25V;
  • Livello 3 (Overclock Manuale) – Memorie a 6.000MHz – Gear2/UCLK:MCLK (1:2) 1.500MHz – Timing CL36-36-36-76-2T1,35V.

Memorie a 4.400MHz – Timing CL37-37-37-70-2T – 1,10V


 


Memorie a 5.600MHz – Timing CL36-38-38-76-2T – 1,25V


 


Memorie a 6.000MHz – Timing CL36-36-36-76-2T – 1,35V


 


Segue il grafico riepilogativo del risultato ottenuto:



7-Zip è un programma open source per la creazione e gestione di file compressi. Usa il proprio formato archivio 7z ma può leggere e scrivere in molti altri formati. È attivamente sviluppato da Igor Pavlov sin dalla prima versione del 1999.

Progettato originariamente per Microsoft Windows, è disponibile anche per i sistemi Linux e MacOS con interfaccia a riga di comando, rispettivamente dalle versioni 21.01 alpha e 21.02 alpha.

La maggior parte del codice sorgente di 7-Zip è distribuito sotto la GNU Lesser General Public License. È disponibile un porting multipiattaforma per sistemi Unix-like chiamato p7zip. Abbiamo eseguito il test di valutazione con le seguenti impostazioni:


  • Livello 1 (Specifiche Intel 2SPC/1DPC/SR) – Memorie a 4.400MHz – Gear2/UCLK:MCLK (1:2) 1.100MHz – Timing CL37-37-37-70-2T1,10V;
  • Livello 2 (Profilo XMP 3.0) – Memorie a 5.600MHz – Gear2/UCLK:MCLK (1:2) 1.400MHz – Timing CL36-38-38-76-2T1,25V;
  • Livello 3 (Overclock Manuale) – Memorie a 6.000MHz – Gear2/UCLK:MCLK (1:2) 1.500MHz – Timing CL36-36-36-76-2T1,35V.

Segue il grafico riepilogativo del risultato ottenuto:



SiSoftware Sandra è un tool di benchmark per l’intero sistema PC, aggiornato per testare le ultime tecnologie disponibili sul mercato. Il software è in grado di assicurare la maggiore compatibilità hardware possibile unita ad un accurato reporting delle prestazioni e delle problematiche del sistema. Abbiamo eseguito i test per le RAM con le seguenti impostazioni:


  • Livello 1 (Specifiche Intel 2SPC/1DPC/SR) – Memorie a 4.400MHz – Gear2/UCLK:MCLK (1:2) 1.100MHz – Timing CL37-37-37-70-2T1,10V;
  • Livello 2 (Profilo XMP 3.0) – Memorie a 5.600MHz – Gear2/UCLK:MCLK (1:2) 1.400MHz – Timing CL36-38-38-76-2T1,25V;
  • Livello 3 (Overclock Manuale) – Memorie a 6.000MHz – Gear2/UCLK:MCLK (1:2) 1.500MHz – Timing CL36-36-36-76-2T1,35V.

Seguono i grafici riepilogativi dei risultati ottenuti:



PYPrime 2 è un valido programma di benchmarking completamente open-source, basato su Python e pensato per la misura delle performance del proprio PC con prevalenza su quello che è il comparto di memoria (RAM), più che il microprocessore in sé.

Di conseguenza, per l’ottenimento dei migliori risultati, sarà necessario spingere sulla frequenza di clock delle proprie RAM e ottimizzarne al meglio le latenze. Nel grafico che segue il tempo impiegato, espresso in “secondi”, per l’esecuzione del benchmark in modalità “2B”:


  • Livello 1 (Specifiche Intel 2SPC/1DPC/SR) – Memorie a 4.400MHz – Gear2/UCLK:MCLK (1:2) 1.100MHz – Timing CL37-37-37-70-2T1,10V;
  • Livello 2 (Profilo XMP 3.0) – Memorie a 5.600MHz – Gear2/UCLK:MCLK (1:2) 1.400MHz – Timing CL36-38-38-76-2T1,25V;
  • Livello 3 (Overclock Manuale) – Memorie a 6.000MHz – Gear2/UCLK:MCLK (1:2) 1.500MHz – Timing CL36-36-36-76-2T1,35V.

Memorie a 4.400MHz – Timing CL37-37-37-70-2T – 1,10V



Memorie a 5.600MHz – Timing CL36-38-38-76-2T – 1,25V



Memorie a 6.000MHz – Timing CL36-36-36-76-2T – 1,35V



Segue il grafico riepilogativo del risultato ottenuto:



La Intel Extreme Tuning Utility è una tecnologia sviluppata da Intel allo scopo di fornire all’utente una particolare interfaccia utilizzabile dal sistema operativo attraverso cui dialogare direttamente con il BIOS della scheda madre e poter quindi agire sui settaggi più profondi del sistema (tra cui anche quelli per l’overclock) senza dover riavviare il sistema e attraverso un utility software certamente più semplice e intuitiva di quanto possa essere la scarna interfaccia di un tradizionale BIOS.

La vera novità introdotta d questa tecnologia risiede nel fatto che Intel ha fornito ai produttori di motherboard alcune istruzioni e una utility apposita per fornire agli utenti un set più o meno ampio di possibilità di intervento sul BIOS. In altre parole, attraverso l’implementazione di determinate funzionalità all’interno di questo programma, Intel permette ai produttori di decidere quali di queste istruzioni potranno utilizzare i consumatori.

In questo modo, gli utenti non solo possono cambiare parametri come timing e frequenze, ma possono monitorare la temperatura, le tensioni e le frequenze. La tecnologia per migliorare le prestazioni della memoria RAM, conosciuta come Intel Extreme Memory, può anch’essa essere controllata attraverso questa utility.

Gli utenti sono liberi inoltre di creare profili personalizzati per i vari contesti di utilizzo del sistema (overclock per videogiochi ad alte prestazioni, oppure sistema a valori standard durante la navigazione in Internet). Intel ha voluto presentare tale tecnologia come una sorta di “BIOS sul desktop di Windows”. Nel grafico il risultato rilasciato al termine del benchmark integrato (XTU Benchmark 2.0), espresso in Punti.


  • Livello 1 (Specifiche Intel 2SPC/1DPC/SR) – Memorie a 4.400MHz – Gear2/UCLK:MCLK (1:2) 1.100MHz – Timing CL37-37-37-70-2T1,10V;
  • Livello 2 (Profilo XMP 3.0) – Memorie a 5.600MHz – Gear2/UCLK:MCLK (1:2) 1.400MHz – Timing CL36-38-38-76-2T1,25V;
  • Livello 3 (Overclock Manuale) – Memorie a 6.000MHz – Gear2/UCLK:MCLK (1:2) 1.500MHz – Timing CL36-36-36-76-2T1,35V.

Memorie a 4.400MHz – Timing CL37-37-37-70-2T – 1,10V



Memorie a 5.600MHz – Timing CL36-38-38-76-2T – 1,25V



Memorie a 6.000MHz – Timing CL36-36-36-76-2T – 1,35V



Segue il grafico riepilogativo del risultato ottenuto:



Considerazioni sui Test


Le nuovissime PISTA DDR5 5600 16GB Black Label (MMPT2K16GD556C36BL) non hanno manifestato alcun problema di sorta durante tutta l’esecuzione dei test e nelle svariate ore di utilizzo quotidiano a cui le abbiamo sottoposte. Tra i principali punti di forza di queste memorie segnaliamo una buona stabilità, dimostrando non soltanto l’eccellente qualità costruttiva dei moduli in sé, ma soprattutto l’efficacia della selezione degli ICs da parte del produttore americano (in questo specifico caso marchiati Samsung).

Le prestazioni offerte, in considerazione dell’elevata frequenza operativa, sono certamente di ottimo livello anche se, per lo meno in questa fase iniziale, inevitabilmente penalizzate dalle latenze un po’ troppo rilassate rispetto alle ultime soluzioni della passata generazione (DDR4). Ricordiamo, inoltre, che facendo uso delle nuove memorie DDR5 su piattaforma Intel Alder Lake-S, si attiverà automaticamente la modalità Gear 2, che consentirà ai moduli di memoria di operare ad una frequenza di clock doppia rispetto al controller di memoria (rapporto UCLK/MCLK 1:2), assicurando una maggiore stabilità e velocità di trasferimento dati, ma anche una più alta latenza, che in alcuni applicativi comporta, per ovvi motivi, una sensibile perdita di prestazioni.

L’aumento della frequenza operativa delle memorie RAM garantisce evidenti benefici, in termini di pure prestazioni, nella maggior parte degli applicativi testati, specialmente quelli particolarmente sensibili alla larghezza di banda, come i software di compressione WinRAR e 7-Zip ed i test sintetici di AIDA64, Geekbench 4, PYPrime e Intel XTU.

Ricordiamo che i risultati raggiunti sono stati realizzati usando il solo raffreddamento passivo originale previsto dal produttore. Siamo pienamente soddisfatti del comportamento di questo KIT di memoria, gli appassionati di overclocking e/o modding troveranno in questo prodotto una sicura risposta alle proprie esigenze di prestazioni, affidabilità ed estetica appagante, anche grazie all’illuminazione a LED di tipo RGB completamente personalizzabile. Ora passiamo al rilevamento delle temperature di esercizio del kit.

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