Kingston KC3000 PCIe 4.0 NVMe M.2 SSD 2TB [SKC3000D/2048G]

Crystal Disk Info, Capacità del disco e Kingston SSD Manager

Con l’ausilio del software Crystal Disk Info 8.16.4 riusciamo ad estrapolare numerose informazioni sul nuovo KC3000 PCIe 4.0 NVMe M.2 SSD da 2TB, in particolare sulle funzioni supportate, sullo stato di efficienza del disco, sul tipo di interfaccia utilizzata (PCIe Gen4 x4) e sulla versione di firmware a bordo.

L’unità è giunta in redazione con già a bordo la versione più recente resa disponibile, vale a dire la EIFK31.6. Come abbiamo osservato nel capitolo precedente l’unità SSD implementa il pieno supporto al protocollo NVMe 1.4.


Con la funzione di Windows “Proprietà”, accessibile semplicemente cliccando con il tasto destro mouse sul nostro disco rigido, andiamo a verificarne la capienza totale. A tal proposito è opportuno specificare che i sistemi operativi Windows utilizzano una misurazione di capienza diversa dai vari produttori. Questi ultimi misurano la capacità dei loro dischi in miliardi di byte mentre Windows continua a leggere le capacità usando una notazione antecedente a quelle stabilite nel dicembre 1998 dallo IEC, per cui i valori sono:


  • Un kilobyte (ko) = 210 bytes = 1024 bytes;
  • Un Megabyte (Mo) = 220 bytes = 1024 ko = 1 048 576 bytes;
  • Un Gigabyte (Go) = 230 bytes = 1024 Mo = 1 073 741 824 bytes;
  • Un Terabyte (To) = 240 bytes = 1024 Go = 1 099 511 627 776 bytes.


Quindi, in considerazione della tabella sopra esposta, la capienza calcolata dal sistema operativo, approssimata per difetto, deriva dal seguente calcolo:


  • 048.390.066.176 bytes / 1.073.741.824 bytes = 1907,711 GB -> 1,86 TB.

Kingston Technology ha sviluppato un programma specifico per offrire un controllo completo di tutte le più importanti funzionalità delle unità del marchio, compreso il monitoraggio, denominato SSD Manager, liberamente scaricabile a questo indirizzo.



Il programma, giunto alla versione 1.5.1.8, si presenta con un’interfaccia non solo molto accattivante, ma soprattutto decisamente intuitiva, con sezioni ben ordinate e suddivise in comodi menù. Nell’ultima versione attualmente disponibile, purtroppo, non è prevista una funzionalità dedicata all’avvio della procedura di Secure Erase dell’unità, funzionalità che con tutta probabilità verrà probabilmente introdotta nelle prossime versioni del software di gestione.



Come possiamo osservare l’interfaccia del programma è senza dubbio molto intuitiva e di semplice utilizzo. Le funzioni a disposizioni sono ridotte all’essenziale, spaziando dalla diagnostica dell’unità, con possibilità di monitoraggio delle informazioni S.M.A.R.T, fino alla possibilità di ricercare eventuali update del firmware, ovviamente a patto di disporre di una connessione internet attiva.

Il software si occuperà di verificare automaticamente la presenza di eventuali versioni più recenti per il modello rilevato/selezionato e consentire all’utente di decidere se procedere o meno all’update, avvisando sul rischio di perdita dei dati e consigliando, di conseguenza, di effettuare una copia di backup dei dati importanti. Passiamo ora alla descrizione del sistema di prova e della metodologia di test adottata per i nostri test sul disco.

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