OCPC HP SSD M.2 NVMe PCIe 1TB [SSDM2PCIEHP1TB]

Sistema di Prova e Metodologia di Test

La piattaforma utilizzata per le nostre prove prevede l’utilizzo di una scheda madre dotata di chipset Intel Z690 prodotta da ASRock. In particolare è stato scelto il modello Z690 Taichi, un prodotto espressamente progettato per soddisfare non soltanto i videogiocatori più esigenti, ma anche gli appassionati di overclocking. Come processore è stato scelto un modello Intel appartenente alla recente famiglia Alder Lake-S, precisamente il Core i9 12900K 16C/24T, mantenuto entro le specifiche del produttore

Per il comparto memorie la scelta è ricaduta su un kit DDR5 prodotto da G.Skill e contraddistinto da 32GB di capacità assoluta e pieno supporto Dual-Channel, nello specifico il modello Trident Z5 RGB DDR5 6.000MHz CL36 [F5-6000J3636F16GX2-TZ5RS]. Sia la frequenza e sia le latenze sono state impostate ai valori di targa sfruttando il profilo XMP, vale a dire 6.000MHz 36-36-36-96 a 1.35v.

Un riassunto della configurazione di prova è riportato nella tabella sottostante:

Il sistema operativo, Microsoft Windows 11 Pro X64, è da intendersi privo di qualsiasi ottimizzazione particolare, ma comprensivo di tutti gli aggiornamenti rilasciati fino al giorno della stesura di questo articolo (Versione 21H2 – build 22000.708).



Per verificare le prestazioni dell’unità ci siamo avvalsi dei seguenti software


  • AS SSD Benchmark v2.0.7316.34247;
  • Crystal Disk Mark X64 v8.0.4a;
  • ATTO Disk Benchmark v3.05;
  • HD Tune Pro v5.75 (*);
  • 3DMark Advanced Edition v2.22.7336;
  • PCMark 8 Professional Edition v2.10.901;
  • PCMark 10 Professional Edition v2.1.2535;
  • Anvil’s Storage Utilities 1.1.0 (2014).

(*) Specifichiamo che per il test HD Tune Pro v5.75 abbiamo eseguito sia test in lettura che in scrittura. Nei test in lettura l’unità è stata testata in tre diverse condizioni:


  • Disco vuoto;
  • Disco pieno al 50%;
  • Disco pieno al 100%.

I dati utilizzati per la simulazione del disco pieno al 50% e al 100% sono stati scelti tra quelli più comunemente utilizzati, per cercare di riprodurre uno scenario il più possibile vicino a quello di un utente che acquista l’unità e la utilizza come disco primario nel proprio sistema. Quindi è stato installato un sistema operativo e poi sono stati inseriti file musicali, immagini, video, file di tipo office, etc.

N.B. Durante tutta la sessione di test NON abbiamo mai eseguito un Secure Erase, quindi tutti i dati sono relativi al disco durante un normale utilizzo. Dopo aver tolto il disco dalla confezione è stata eseguita la prima batteria di test ed in seguito è stata rieseguita per tre volte iniziando a valutarne i dati, prendendo come risultato quello più vicino alla media dei rilevamenti.

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