INNO3D GeForce RTX 4080 16GB iCHILL X3 [N40803-166XX-187049H]

Considerazioni e Riepilogo Risultati Benchmark Sintetici e Giochi

La nuovissima INNO3D GeForce RTX 4080 16GB iCHILL X3 si è dimostrata un prodotto molto interessante, capace di ottenere risultati a dir poco eccellenti in ogni ambito in cui è stata messa alla prova, che sia il puro gaming oppure uno dei tanti benchmark sintetici. Rispetto alle proposte concorrenti, la soluzione messa a punto dal noto produttore asiatico si differenzia soprattutto per l’esclusivo, e dobbiamo sottolineare imponente, sistema di dissipazione del calore impiegato, espressamente pensato per garantire il mantenimento di ottime temperature di esercizio pur senza rinunciare al miglior confort acustico possibile.

Dopo aver utilizzato la scheda per tutto il tempo necessario all’esecuzione delle nostre prove, infatti, dobbiamo ammettere di non aver mai avvertito una rumorosità che potesse risultare fastidiosa. Inoltre, durante i momenti di scarso utilizzo del processore grafico entra in gioco la tecnologia proprietaria Intelligent Fan Stop 0dB, che provvederà a disattivare completamente tutte le ventole di raffreddamento presenti, ottenendo una silenziosità totale, equivalente a quella di una soluzione passiva.

La nostra suite di prova prevede l’utilizzo dei più noti e diffusi benchmark sintetici e giochi, scelti in maniera da poter offrire un quadro complessivo preciso ed affidabile delle performance velocistiche offerte dalla soluzione grafica in esame. In considerazione della notevole mole di dati rilevati durante l’esecuzione delle nostre prove abbiamo deciso di renderne più semplice l’interpretazione proponendovi un riepilogo delle performance relative registrate nei confronti di una delle precedenti soluzioni di fascia alta da noi analizzate, nello specifico l’ottima INNO3D GeForce RTX 3080 Ti iCHILL X4, basata sul processore grafico Ampere GA102 in variante leggermente depotenziata (GA102-225).

Come vediamo, i risultati ottenuti con i vari benchmark sintetici mostrano un distacco, rispetto alla precedente soluzione di fascia alta, del tutto consistente e mediamente pari al +40% ai valori di targa e prossimo al +46% applicando il nostro profilo OC-Daily.

I valori di picco vengono registrati in ambito GPGPU, nel quale ritroviamo numerosi applicativi capaci di sfruttare in maniera decisamente più marcata ed efficiente quella che possiamo definire come la più significativa novità architetturale introdotta da NVIDIA in occasione della precedente architettura Ampere e riconfermata in Ada Lovelace, vale a dire la possibilità di eseguire il doppio delle operazioni in virgola mobile (FP32) per ogni ciclo di clock.

Non è un caso, quindi, che facendo di questi software si ottengano valori notevolmente superiori, complici anche le numerose ottimizzazioni, il sostanzioso aumento della memoria cache ed il significativo incremento delle frequenze di clock. I risultati da noi ottenuti parlano chiaro, soprattutto quelli registrati con la più recente versione di V-Ray 5 Benchmark, nel quale facendo uso del nuovo preset espressamente dedicato alle soluzioni NVIDIA GeForce RTX, si sfiora il +60% di incremento, e con l’interessante feature test DirectX Raytracing incluso nella suite 3DMark, dove viene superata la GeForce RTX 3080 Ti di oltre il +50%.

Anche con i giochi testati la situazione è abbastanza similare e vede la nuova soluzione grafica Ada Lovelace nettamente in vantaggio sulla precedente proposta di fascia alta GA102. In questo caso abbiamo deciso di proporvi grafici riepilogavi a sé stanti, uno per ogni risoluzione di prova (1080p, 1440p e 2160p). Alla risoluzione più bassa testata, ovvero a 1920×1080 otteniamo una media del +37% in condizioni di default e circa +40% applicando il nostro profilo in overclock, con picco massimo che sfiora il +65% nell’ultimo capitolo della saga di Assassin’s Creed.

Salendo a risoluzioni ben più consone alle potenzialità delle soluzioni grafiche testate, ovvero a 2560×1440 e 3840×2160, la proposta di INNO3D basata su GPU AD103 distanzia ancor più marcatamente la precedente GeForce RTX 3080 Ti, nello specifico di un +37.5% in 1440p a default (che sale a circa +41% in overclock) e +39% in 2160p a default (+43.5% in overclock).

Nonostante il nostro sistema di prova preveda l’uso della più recente piattaforma AMD, basata su microprocessore Ryzen 9 7950X 16C/32T e comparto di memoria DDR5 a bassa latenza, osserviamo come la potente GeForce RTX 4080 si trovi, in più di un’occasione, ad essere marcatamente limitata dalla CPU, specialmente a risoluzione Full-HD 1080p. Questo è abbastanza evidente, ad esempio, nell’ultimo capitolo dell’apprezzata serie Far Cry.

Alla luce dei risultati ottenuti appare innegabile come questa nuova soluzione grafica di fascia medio alta riesca a garantire un’esperienza di gioco davvero più che soddisfacente in ogni scenario, con performance che ad oggi si collocano ai massimi livelli, surclassate solamente dall’ancor più prestante GeForce RTX 4090, basata su GPU AD102. Del tutto notevole è anche il rapporto performance/watt, che grazie all’adozione dell’avanzata tecnologia produttiva a 5 nanometri custom NVIDIA (4N), messa a punto dalla taiwanese TSMC consente di “umiliare” la precedente GPU di fascia alta, con decine di Watt in meno alla presa.

Riteniamo la nuova GeForce RTX 4080 la scelta idonea per tutti coloro che intendono giocare al massimo della qualità (eventualmente anche facendo uso del ray-tracing in tempo reale a livello medio/alto) con tutti gli ultimi titoli disponibili, su pannelli preferibilmente 4K Ultra-HD, anche ad alto refresh.

In quest’ultimo scenario abbiamo osservato come il Deep Learning Super-Sampling (DLSS) può fare la differenza, rendendo molto più accessibile l’uso del ray-tracing in tempo reale. Con gli ultimi aggiornamenti dei vari titoli compatibili da parte degli sviluppatori, nonché dei driver grafici NVIDIA, abbiamo finalmente raggiunto un’implementazione più che soddisfacente di questa eccellente tecnologia, capace di assicurare un deciso guadagno prestazionale a fronte di una resa visiva che si mantiene su alti livelli.

Il nostro profilo in overclock prevede un incremento delle frequenze pari a poco più del +5% medio (+4.5% sul Base Clock, circa +4% sul Boost Clock e poco più del +7% per quanto riguarda i nuovi moduli GDDR6X), a fronte del quale otteniamo un impatto sulle prestazioni velocistiche, come possiamo osservare nel seguente grafico riepilogativo, pari all’incirca al +3% medio.

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