ARCTIC Liquid Freezer II 120 – AIO CPU Water Cooler [ACFRE00067A]

Montaggio del sistema di raffreddamento

L’installazione dei sistemi di raffreddamento a liquido di tipo All-in-One è quanto di più semplice e rapido esista, in pratica quello che normalmente viene definito “un gioco da ragazzi”. Il kit Liquid Freezer II 120 messo a punto da Arctic, ovviamente, non si sottrae a questa tradizione richiedendo davvero pochissime operazioni da parte dell’utente:


  • Smontaggio del vecchio sistema di raffreddamento (se presente) e pulizia del microprocessore;
  • Installazione della ventola sul radiatore e scelta della posizione ottimale in cui fissarlo;
  • Preparazione della propria scheda madre;
  • Applicazione della pasta termo-conduttiva sul microprocessore;
  • Posizionamento e ancoraggio del blocco principale (waterblock/tanica/pompa);
  • Collegamento del cavo di alimentazione principale alla scheda madre.

Il produttore svizzero, oltre a pagine web ufficiali dedicate e ricche di chiare illustrazioni, ha reso disponibile sul suo canale Youtube degli utilissimi video che mostrano in maniera dettagliata ogni singola fase di montaggio delle sue soluzioni di raffreddamento sulle più diffuse piattaforme Intel e AMD:


Installazione su piattaforma Intel LGA-115x/LGA-1200



Installazione su piattaforma AMD AM4



Per le nostre prove abbiamo fatto uso di una piattaforma desktop mainstream AMD di ultima generazione, basata su socket di connessione AM4 e relativo microprocessore Ryzen 9 3950X 16C/32T, faremo quindi riferimento esclusivamente a questa per descrivere le brevi e veloci fasi di montaggio ed il materiale necessario.


La prima cosa da compiere è quella di smontare il vecchio sistema di raffreddamento (se montato) e pulire il processore dalla pasta termica precedentemente utilizzata. L’operazione di pulizia della CPU risulta semplice e veloce, infatti basterà utilizzare un panno morbido inumidito con alcool isopropilico. Raccomandiamo inoltre, anche se la CPU fosse nuova e quindi mai utilizzata, di pulirla ugualmente prima di mettere la pasta termica.

Ora siamo pronti per assicurare la ventola al radiatore. Per fare questo, basterà semplicemente avvitare quattro viti negli appositi fori presenti. Vi raccomandiamo di utilizzare quelle fornite in dotazione e di non stringere troppo al fine di evitare di danneggiare il radiatore e/o la filettatura.

A questo punto possiamo tranquillamente procedere con la preparazione della scheda madre (nel nostro caso una ASRock X570 Phantom Gaming X), preparazione abbastanza rapida che consiste essenzialmente nella rimozione dei supporti in plastica originali previsti da AMD per l’ancoraggio delle soluzioni di raffreddamento di tipo tradizionale al fine di poter procedere al montaggio di quelli messi a punto da Arctic. Per farlo è sufficiente svitare le quattro viti previste.

Il produttore svizzero prevede di sfruttare il backplate di rinforzo originale presente su qualunque scheda madre per piattaforma AM4 di AMD, quindi non sarà necessario rimuoverlo.


La prossima operazione da fare consiste nell’applicazione della pasta termica. Il produttore include, nella dotazione del sistema di raffreddamento, una bustina da 0,8g della sua proprietaria e collaudata MX-4 Thermal Paste, indubbiamente una soluzione di ottima qualità. La MX-4 è un composto ibrido realizzato da differenti micro particelle in grado di offrire: una minima resistenza termica, buona facilità di utilizzo, stabilità e durata nel tempo.

Questa particolare pasta termica, inoltre, è molto semplice da spalmare. Le tecniche di applicazione della pasta termo-conduttiva sono varie e variegate, ognuno ha il suo metodo preferito. Alcuni spalmano la pasta su tutta la superficie dell’IHS (Integrated Heat Spreader) del microprocessore, altri la spalmano invece sulla base del dissipatore. A prescindere dal metodo che userete per stendere la pasta termo-conduttiva, non dimenticatevi di usarla.

Nel nostro caso procediamo con il classico metodo del “chicco di riso” al centro dell’IHS del microprocessore. Un chicco di pasta della dimensione di un grano di riso sarà più che sufficiente. In ogni caso, non bisogna esagerare, in quanto troppa pasta termo-conduttiva avrà l’effetto opposto a quello desiderato, e cioè una conducibilità termica ottimale.


La fase successiva consiste nella preparazione e successivo posizionamento e ancoraggio del blocco principale. Per prima cosa sarà necessario fissare, sulla base del blocco, la coppia di staffe metalliche sfruttando le apposite viti fornite in dotazione.

Ora che il blocco principale è pronto prendiamolo ed allineiamolo ai supporti filettati sporgenti in prossimità del socket di connessione della scheda madre (non dimentichiamo assolutamente di rimuovere la pellicola di protezione cosi come indicato dal produttore stesso).

Procediamo al suo serraggio sfruttando le viti in dotazione. Vi consigliamo di non esagerare troppo nello stringere. È molto importante dare la stessa calibrazione di stretta alle viti di fissaggio, in modo da creare la stessa forza su tutti i punti.


A questo punto è sufficiente provvedere al collegamento del cavo di alimentazione della pompa e della ventola di raffreddamento alla scheda madre, in modo tale da garantirne il corretto funzionamento.

Nelle schede madri di ultima generazione è ormai previsto un apposito connettore FAN 3-Pin/4-Pin, dedicato proprio alla corretta erogazione dell’energia necessaria al funzionamento delle pompe integrate nei sistemi All-In-One. Nella nostra ASRock X570 Phantom Gaming X questo connettore è identificato come CPU_FAN2/WP ed è proprio su di esso che abbiamo collegato il cavo di alimentazione in uscita dal blocco principale del Liquid Freezer II 120.

Ora siamo pronti per mostrarvi la configurazione utilizzata per la verifica delle performance del nuovissimo sistema di raffreddamento a liquido All-In-One messo a punto da Arctic.

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