Intel ha ufficialmente introdotto Thunderbolt Share per Windows, una nuova soluzione software che consente la condivisione diretta di file, periferiche e flussi di lavoro tra due PC collegati tramite connessione Thunderbolt 4 o Thunderbolt 5.
L’annuncio arriva a pochi giorni dal rilascio del protocollo USB4Stream su Linux, che offre funzionalità simili in ambito open source. Con Thunderbolt Share, Intel porta queste capacità anche nell’ecosistema Windows, introducendo però un sistema più strutturato e basato su certificazione hardware.
Condivisione diretta tra PC: file, backup e periferiche
Thunderbolt Share permette di collegare due sistemi in modo diretto, trasformando la connessione ad alta velocità in un canale bidirezionale per diverse operazioni.
Le principali funzionalità includono:
- trasferimento file ad alta velocità tra PC;
- backup completo tra sistemi;
- migrazione di dati e configurazioni;
- condivisione di periferiche come tastiere, mouse e storage esterni.
Il tutto avviene tramite un’interfaccia grafica dedicata, pensata per semplificare operazioni che normalmente richiederebbero software di rete o configurazioni avanzate.
Funzionamento con Thunderbolt 4 e Thunderbolt 5
Il sistema è progettato per funzionare esclusivamente su connessioni Thunderbolt 4 e Thunderbolt 5, sfruttando la larghezza di banda elevata e la bassa latenza tipiche dello standard.
Una delle particolarità è la flessibilità della connessione:
- collegamento diretto tra due PC;
- utilizzo tramite dock, hub o monitor compatibili;
- catene di dispositivi Thunderbolt, dove è sufficiente che almeno uno supporti Thunderbolt Share.
Questa architettura consente di integrare la funzione anche in setup già esistenti senza richiedere configurazioni hardware dedicate.
Certificazione Thunderbolt Share: compatibilità limitata ma controllata
A differenza del protocollo Linux USB4Stream, Thunderbolt Share su Windows richiede una certificazione specifica per funzionare.
Questo significa che solo i dispositivi approvati possono sfruttare la funzionalità, garantendo maggiore controllo sull’ecosistema ma riducendo la compatibilità universale.
Intel ha già pubblicato un elenco ufficiale di dispositivi compatibili, che include:
- alcuni laptop MSI;
- desktop preassemblati di ASUS, HP e Lenovo;
- diverse schede madri DIY con supporto Thunderbolt;
- dock e hub selezionati;
- schede di espansione Thunderbolt 5;
- soluzioni eGPU dedicate come quelle basate su piattaforme Sparkle.
Una soluzione per produttività e mobilità avanzata
Thunderbolt Share si rivolge principalmente a utenti che lavorano con più sistemi e necessitano di trasferimenti rapidi e continui tra macchine diverse.
Gli scenari tipici includono:
- ambienti professionali e workstation;
- creator che utilizzano più PC;
- trasferimento rapido di progetti video o 3D;
- migrazione tra sistemi nuovi e vecchi;
- configurazioni ibride desktop + laptop.
Un passo verso un ecosistema Thunderbolt più integrato
Con il lancio di Thunderbolt Share, Intel rafforza il ruolo di Thunderbolt come piattaforma non solo di connessione ad alte prestazioni, ma anche come infrastruttura per la gestione dei dati tra dispositivi.
Rispetto a soluzioni alternative, il sistema punta su:
- integrazione nativa in Windows;
- interfaccia grafica semplificata;
- trasferimenti ad alta velocità su collegamenti diretti;
- gestione centralizzata dei dispositivi certificati.
Conclusione
Thunderbolt Share rappresenta un’evoluzione significativa per gli utenti Windows che lavorano con più PC o sistemi ad alte prestazioni. Pur con il limite della certificazione hardware, la nuova tecnologia introduce un approccio più immediato e strutturato alla condivisione tra dispositivi, rendendo il trasferimento di dati e periferiche un processo molto più fluido e integrato nell’esperienza quotidiana.
HW Legend Staff













