AMD presenta i processori EPYC Venice: architettura Zen 6, fino a 256 core e memoria DDR5-12800


AMD ha annunciato ufficialmente la nuova famiglia di processori EPYC “Venice” di sesta generazione, basata sulla nuova architettura Zen 6.

La nuova piattaforma è destinata al mercato dei server enterprise, del cloud computing, dell’intelligenza artificiale e del calcolo ad alte prestazioni (HPC), introducendo significativi miglioramenti in termini di numero di core, prestazioni, sottosistema di memoria e connettività.

La gamma EPYC Venice comprende quattro diverse linee di prodotto, pensate per soddisfare esigenze differenti nei moderni data center.



Quattro famiglie per carichi di lavoro specifici


AMD ha suddiviso la nuova offerta in quattro serie principali:


  • EPYC 9006 SP7, destinata ai server tradizionali e orientata al massimo numero di core e alle prestazioni assolute.
  • EPYC 9006 SP8, progettata per offrire un equilibrio ottimale tra prestazioni ed efficienza nei sistemi enterprise.
  • EPYC 9006X SP7, dedicata al settore HPC grazie all’integrazione della tecnologia 3D V-Cache.
  • EPYC 9006 LP “Verano”, sviluppata specificamente per i nodi host destinati alle applicazioni AI e caratterizzata dall’utilizzo di memoria LPDDR.

Fino a 256 core Zen 6


La nuova architettura Zen 6 permette ad AMD di raggiungere numeri particolarmente elevati sul fronte della parallelizzazione.

Le configurazioni previste comprendono:


  • fino a 96 core e 192 thread con core Zen 6 tradizionali;
  • fino a 256 core e 512 thread con i nuovi core ad alta densità Zen 6c.

Per il settore HPC arrivano inoltre i modelli Venice-X, equipaggiati con la tecnologia 3D V-Cache, che consentono di raggiungere fino a 1.152 MB di cache L3 per socket, incrementando sensibilmente le prestazioni nelle applicazioni scientifiche e nei software che traggono vantaggio da una cache di grandi dimensioni.



Nuovo sottosistema di memoria


Uno degli aggiornamenti più importanti riguarda il comparto memoria.


I processori destinati al socket SP7 integrano:


  • interfaccia DDR5 a 16 canali;
  • supporto nativo ai moduli DDR5-8000 RDIMM;
  • compatibilità con le nuove memorie MRDIMM, fino a velocità DDR5-12800.

Alcune varianti della piattaforma introducono inoltre un’interfaccia LPDDR5X a 24 canali, compatibile con i moduli SOCAMM2 sostituibili direttamente sul campo, una soluzione pensata soprattutto per i sistemi dedicati all’intelligenza artificiale.


PCI Express 6.0 e CXL 3.1


Dal punto di vista della piattaforma, EPYC Venice supporta configurazioni con uno o due socket.


Ogni processore mette a disposizione:


  • 128 linee PCI Express 6.0;
  • supporto a CXL 3.1 per l’espansione della memoria;
  • interconnessione tramite Infinity Fabric di quinta generazione.

Queste caratteristiche consentono di realizzare server ad elevata scalabilità, capaci di gestire un numero crescente di acceleratori GPU e dispositivi ad alte prestazioni.


Nuove funzionalità per gestione energetica e sicurezza


AMD introduce anche diverse tecnologie dedicate alla gestione dei consumi e dell’infrastruttura nei data center.

Tra le novità figurano:


  • Unified Power Provisioning (UPP);
  • Utilization-Based Power Scaling (UBPS);
  • FAST (Frequency-Adaptive Spectrum Technology).

Sul fronte della sicurezza, la nuova architettura Zen 6 integra meccanismi avanzati che comprendono:


  • Root of Trust (RoT) potenziato;
  • crittografia RSA 4K con supporto agli algoritmi post-quantum (PQC);
  • nuove protezioni contro attacchi fisici e side-channel.

Disponibilità


AMD ha confermato che la produzione dei processori EPYC Venice è già iniziata.


Il calendario di lancio prevede:


  • EPYC 9006 SP7 nel quarto trimestre del 2026;
  • EPYC 9006 SP8 nella prima metà del 2027;
  • EPYC 9006X SP7 e EPYC 9006 LP Verano nella seconda metà del 2027.

Prestazioni dichiarate da AMD


Secondo i dati forniti dall’azienda, la nuova generazione EPYC offre incrementi prestazionali significativi rispetto sia alle precedenti CPU AMD sia alle principali soluzioni concorrenti.


Tra i risultati comunicati figurano:


  • fino a 18 volte il throughput rispetto agli EPYC di prima generazione “Naples”;
  • fino a 2,2 volte il throughput rispetto alla piattaforma NVIDIA Vera;
  • prestazioni per core fino al 30% superiori rispetto a Intel Xeon 6980P;
  • fino a 3,3 volte le prestazioni nei carichi di lavoro sandbox rispetto a Intel;
  • throughput fino a 2 volte superiore rispetto ai processori Arm AGI;
  • incrementi compresi tra 2,6 e 3,7 volte nelle applicazioni cloud-native come MongoDB, Redis, NGINX e MySQL rispetto ai processori Intel Xeon di sesta generazione;
  • fino a 3,1 volte le prestazioni nelle applicazioni HPC, tra cui GROMACS, NAMD, Quantum Espresso e WRF.

Per i nodi host dedicati all’intelligenza artificiale, AMD dichiara inoltre un incremento fino all’80% nel numero di token elaborati al secondo rispetto agli attuali EPYC Turin, grazie soprattutto al raddoppio della larghezza di banda tra CPU e GPU garantito dall’interfaccia PCI Express 6.0.


Riduzione dei costi nei data center


AMD evidenzia anche i vantaggi economici derivanti dall’elevata densità di elaborazione della nuova piattaforma.

Secondo le simulazioni dell’azienda, 1.000 server dual socket basati su Intel Xeon Gold 6258R potrebbero essere sostituiti da appena 82 server dual socket equipaggiati con EPYC 9996, ottenendo:


  • fino al 92% in meno di server installati;
  • una riduzione dei consumi energetici fino al 77%;
  • un abbattimento del Total Cost of Ownership (TCO) fino al 40% nell’arco di cinque anni.

Con la nuova famiglia EPYC Venice, AMD punta quindi a consolidare la propria posizione nel mercato dei server ad alte prestazioni, proponendo una piattaforma che combina un numero elevatissimo di core, un sottosistema memoria profondamente rinnovato, connettività PCIe 6.0 e funzionalità avanzate per l’intelligenza artificiale, il cloud computing e il calcolo scientifico.


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