NVIDIA App introduce il controllo Resizable BAR: modalità Auto, Enabled e Disabled


NVIDIA si prepara ad ampliare le possibilità di configurazione offerte dalla propria NVIDIA App, introducendo un controllo dedicato alla tecnologia Resizable BAR.

L’anticipazione arriva da Jacob Freeman, GeForce Evangelist di NVIDIA, che ha indicato la presenza della nuova opzione in una prossima build dell’applicazione. Gli utenti potranno scegliere tra tre modalità operative: Auto, Enabled e Disabled.

La novità potrebbe risultare interessante soprattutto per gli utenti che desiderano intervenire manualmente sulla configurazione del sottosistema PCI Express e verificare il comportamento delle proprie GPU in determinati giochi o applicazioni.



Tre modalità per Resizable BAR


La nuova impostazione della NVIDIA App dovrebbe offrire tre possibilità:


  • Auto;
  • Enabled;
  • Disabled.

La modalità Auto sarà quella predefinita. In questo caso sarà l’applicazione a decidere se Resizable BAR debba essere attivato o disattivato, in funzione dello scenario di utilizzo e delle caratteristiche del sistema.

Le modalità Enabled e Disabled permetteranno invece di forzare manualmente il comportamento della funzionalità.

Al momento, NVIDIA non ha ancora chiarito se il nuovo controllo sia già presente nell’ultima versione pubblica della NVIDIA App oppure se sia disponibile esclusivamente in una versione beta. Sarà quindi necessario attendere ulteriori informazioni ufficiali per conoscere le tempistiche di distribuzione.


Che cos’è Resizable BAR


Resizable BAR, acronimo di Base Address Register, è una tecnologia dello standard PCI Express che permette alla CPU di accedere in maniera più efficiente alla memoria della GPU.

Prima della sua introduzione nei PC consumer, l’accesso della CPU alla memoria video era tradizionalmente limitato a finestre di memoria relativamente piccole, tipicamente da 256 MB.

Con Resizable BAR, il sistema può invece consentire alla CPU di indirizzare una porzione molto più ampia, fino all’intera memoria video disponibile, quando supportato dalla piattaforma.

Questo meccanismo può migliorare il trasferimento dei dati tra CPU e GPU, riducendo la necessità di suddividere le operazioni in numerosi blocchi di piccole dimensioni.


Perché può migliorare le prestazioni


L’obiettivo di Resizable BAR è rendere più efficiente lo scambio di dati tra processore e scheda grafica.

Nei videogiochi, ad esempio, il sistema può gestire in maniera più efficiente il trasferimento di texture, asset e altri dati necessari al rendering.

Il beneficio prestazionale, tuttavia, non è uniforme. Quando la tecnologia è stata introdotta e successivamente adottata dai driver e dai giochi compatibili, i miglioramenti misurati sono rimasti generalmente nell’ordine di pochi punti percentuali.

Non si tratta quindi di una tecnologia in grado di trasformare radicalmente le prestazioni di una GPU, ma di un’ottimizzazione dell’accesso alla memoria che può risultare utile in determinati carichi di lavoro.


Il supporto hardware è ormai molto diffuso


Quando NVIDIA introdusse ufficialmente il supporto a Resizable BAR nel 2021, erano previste condizioni hardware e software piuttosto specifiche.

Nel mondo AMD, i requisiti iniziali comprendevano processori Ryzen 3000 basati su Zen 2 e Ryzen 5000 basati su Zen 3.

Oggi il supporto è molto più diffuso e numerosi processori moderni sono compatibili con la tecnologia.

Sul fronte Intel, il supporto hardware risale tecnicamente fino alla quarta generazione Core Haswell. Tuttavia, l’effettiva disponibilità della funzionalità dipende anche dal BIOS della scheda madre e dalle decisioni del produttore.

Molti produttori hanno infatti limitato gli aggiornamenti BIOS con supporto Resizable BAR ai chipset della serie 300 e alle piattaforme Coffee Lake di ottava generazione e successive.

Per le piattaforme HEDT, il supporto è stato generalmente associato a X299 e Skylake-X di settima generazione e alle architetture successive.


Serve anche una GPU compatibile


La compatibilità non dipende esclusivamente dal processore e dalla scheda madre.

È necessario disporre anche di una GPU compatibile. Nel caso delle schede NVIDIA, il supporto è stato introdotto con la famiglia GeForce RTX 30.

Anche le schede AMD compatibili, a partire dalle Radeon RX 6000, supportano la tecnologia.

Il corretto funzionamento richiede quindi una combinazione compatibile di CPU, motherboard, BIOS e GPU.


UEFI e CSM disattivato


Un ulteriore requisito riguarda la modalità di avvio del sistema.

Per utilizzare Resizable BAR è necessario che il PC venga avviato in modalità UEFI, con Compatibility Support Module (CSM) disabilitato.

Questo permette al sistema di utilizzare il UEFI GOP (Graphics Output Protocol) richiesto dalla piattaforma per la corretta inizializzazione della scheda grafica.

Di conseguenza, un sistema configurato con modalità legacy o con CSM attivo potrebbe non essere in grado di utilizzare correttamente Resizable BAR, anche quando CPU, GPU e scheda madre sono teoricamente compatibili.


Un controllo utile soprattutto per troubleshooting e test


L’integrazione del controllo direttamente nella NVIDIA App potrebbe essere particolarmente interessante per gli utenti avanzati.

La modalità Auto consentirà alla maggior parte degli utenti di lasciare la gestione alla configurazione automatica, mentre le opzioni Enabled e Disabled permetteranno di effettuare test comparativi o intervenire manualmente in caso di problemi di compatibilità.

Questa possibilità può essere utile anche durante il troubleshooting: se un gioco o un’applicazione presenta comportamenti anomali, l’utente potrà verificare rapidamente se la modifica dello stato di Resizable BAR produce differenze.


NVIDIA punta a centralizzare le impostazioni


L’arrivo di questa funzione segue la progressiva trasformazione della NVIDIA App in un punto centrale per la gestione delle GPU GeForce.

Portare il controllo di Resizable BAR direttamente nell’applicazione significa ridurre la necessità di intervenire manualmente nel BIOS per verificare o modificare determinati parametri, anche se i requisiti fondamentali della piattaforma rimangono invariati.

La nuova impostazione Auto / Enabled / Disabled potrebbe quindi rappresentare una piccola ma utile evoluzione per gli utenti GeForce, soprattutto per chi effettua frequentemente test hardware o necessita di configurazioni specifiche.

Per il momento, tuttavia, NVIDIA non ha ancora confermato ufficialmente la data di disponibilità della funzione né se il controllo sia già incluso in una versione beta della NVIDIA App. Saranno quindi necessari ulteriori aggiornamenti per stabilire quando l’opzione verrà resa disponibile a tutti gli utenti.


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