I grandi classici del gaming PC continuano a essere ricordati per le loro storie, i personaggi e il gameplay, ma la grafica ormai datata può rappresentare un ostacolo per chi desidera riscoprirli su hardware moderno.
È proprio in questo contesto che si inserisce NVIDIA RTX Remix, piattaforma di modding progettata per i PC dotati di GPU GeForce RTX. Grazie al path tracing e alle più recenti tecnologie di ricostruzione dell’immagine, il progetto permette alla community di reinterpretare titoli storici attraverso illuminazione, materiali ed effetti grafici di nuova generazione.
Le novità più recenti riguardano due progetti particolarmente interessanti: l’aggiornamento di Painkiller RTX e il debutto di The Elder Scrolls III: Morrowind RTX.
DLSS 4.5 Ray Reconstruction arriva in RTX Remix
Una delle principali novità riguarda la disponibilità di DLSS 4.5 Ray Reconstruction all’interno dei mod realizzati con RTX Remix.
La tecnologia è progettata per migliorare la qualità delle immagini generate attraverso ray tracing e path tracing, intervenendo sul processo di ricostruzione delle informazioni mancanti dopo il rendering.
Il nuovo modello introduce diversi miglioramenti rispetto alla precedente generazione.
Un denoiser più efficiente
Il nuovo modello di denoising dispone di circa il 35% in più di capacità di calcolo e processa il 20% in più di parametri, mantenendo prestazioni complessivamente simili alla precedente soluzione.
L’obiettivo è ottenere una ricostruzione più precisa delle immagini generate dal ray tracing, riducendo gli artefatti tipici delle tecniche di denoising tradizionali.
Super Resolution con maggiore consapevolezza della scena
Il nuovo modello di Super Resolution sfrutta una maggiore conoscenza spaziale della scena e utilizza in maniera più intelligente i dati provenienti dal motore grafico, compresi il campionamento dei pixel e le informazioni sul movimento.
Il risultato atteso è una migliore accuratezza dell’illuminazione, una maggiore stabilità temporale e immagini più nitide durante i movimenti.
Questi vantaggi risultano particolarmente importanti nei giochi che utilizzano un’illuminazione completamente ray traced o path traced.
Dataset di addestramento più ampio
Il modello è stato inoltre addestrato utilizzando un dataset più esteso.
Una maggiore quantità di dati di addestramento permette al sistema di riconoscere più efficacemente le caratteristiche delle scene e di determinare quali informazioni utilizzare per ricostruire l’immagine nel modo più vicino possibile al riferimento originale.
Maggiore controllo per gli sviluppatori
NVIDIA ha inoltre introdotto un controllo più preciso dell’accumulo temporale.
Gli sviluppatori possono quindi intervenire con maggiore granularità sul comportamento del modello, ottimizzandone la risposta in funzione delle caratteristiche specifiche del gioco o della mod.
DLSS 4.5 anche sui vecchi classici
Il supporto a DLSS 4.5 Ray Reconstruction non è limitato ai nuovi progetti.
La tecnologia è disponibile nei mod RTX Remix e in titoli compatibili come Alan Wake 2, Indiana Jones and the Great Circle e PRAGMATA, oltre a poter essere utilizzata per migliorare i progetti realizzati dalla community.
NVIDIA consente inoltre ai modder di integrare DLSS 4.5 nei mod esistenti, anche se la compatibilità e la qualità del risultato possono variare in funzione del progetto.
Come aggiornare un mod RTX Remix
Per applicare DLSS 4.5 a un mod già esistente, NVIDIA indica una procedura che prevede innanzitutto il backup dei file del progetto.
È quindi necessario scaricare la versione più recente del runtime di RTX Remix e copiare i relativi file nella directory principale del mod e nella directory .trex.
Una volta avviato il gioco, è possibile premere Alt+X, accedere alle impostazioni grafiche utente e impostare DLSS Preset su Custom.
Da questa sezione è possibile selezionare le nuove funzionalità DLSS 4.5 e salvare la configurazione.
Painkiller RTX: il classico del 2004 torna a nuova vita
Uno dei progetti che beneficia maggiormente delle nuove tecnologie è Painkiller RTX, mod basato sul celebre sparatutto in prima persona sviluppato da People Can Fly e pubblicato nel 2004.
Il gioco originale è caratterizzato da un gameplay estremamente rapido, armi potenti e livelli ricchi di segreti, elementi che ne hanno contribuito alla popolarità.
Il progetto RTX Remix realizzato da Merry Pencil Studios aveva già attirato l’attenzione della community, arrivando a vincere il contest RTX Remix da 50.000 dollari grazie all’utilizzo del path tracing accelerato da DLSS.
Ora è disponibile una nuova versione del progetto per i possessori di Painkiller: Black Edition su GOG, con un aggiornamento particolarmente consistente.
I primi 15 livelli completamente rimasterizzati
La nuova versione di Painkiller RTX porta il progetto a un livello superiore, introducendo una vera e propria rimasterizzazione dei primi 15 livelli attraverso RTX Remix.
Tra le principali novità figurano:
- texture e materiali ad alta fedeltà;
- illuminazione indiretta multi-bounce;
- tecnologia Neural Radiance Cache;
- effetti particellari avanzati;
- nuove rappresentazioni delle anime verdi generate dai nemici;
- volumetrie in path tracing;
- nebbia più realistica;
- modalità Demon Morph basata su Remix Logic;
- supporto RTX IO.
Particolarmente interessante è proprio RTX IO, che ha consentito di ridurre la dimensione dei file del progetto da 57 GB a 45 GB.
Morrowind RTX: il ritorno di un classico del gioco di ruolo
L’altro progetto presentato è The Elder Scrolls III: Morrowind RTX, una mod community-driven dedicata a uno dei più importanti giochi di ruolo open world di Bethesda.
Pubblicato nel 2002, Morrowind ha rappresentato un punto di riferimento per gli RPG grazie all’ampiezza del mondo di gioco, alla libertà di esplorazione e alle numerose innovazioni introdotte nel genere.
Il divario grafico rispetto a titoli successivi, tuttavia, è oggi particolarmente evidente. Basti pensare che The Elder Scrolls IV: Oblivion è arrivato appena quattro anni dopo, in un periodo nel quale la tecnologia grafica PC evolveva molto rapidamente.
Seyda Neen e Balmora con il path tracing
Il progetto di Morrowind RTX, sviluppato dal modder Gokuwashere, è attualmente una versione preliminare, ma offre già un’anteprima delle potenzialità della tecnologia.
La demo comprende l’area iniziale di Seyda Neen, il distretto di Balmora e una versione aggiornata della Gilda dei Maghi.
Gli asset originali vengono sostituiti con texture e materiali ad alta fedeltà, mentre il paesaggio viene arricchito con nuova vegetazione e rocce.
Anche il cielo beneficia di un’importante trasformazione grazie alle nuvole volumetriche, che interagiscono con l’illuminazione path traced e producono ombre dinamiche.
Acqua, riflessi e incantesimi completamente rinnovati
Uno degli elementi che maggiormente beneficia del nuovo rendering è l’acqua.
In Morrowind originale, le superfici acquatiche rappresentavano uno degli esempi più avanzati dell’utilizzo degli shader Shader Model 2.0 sulle prime GPU GeForce compatibili.
Con RTX Remix, riflessi e ombre degli oggetti vengono invece gestiti attraverso tecniche di rendering moderne, migliorando significativamente la resa delle superfici.
Anche gli incantesimi ricevono un importante aggiornamento grazie agli Advanced Particle VFX, che permettono di ottenere effetti particellari molto più complessi.
Il progetto integra inoltre diversi mod community già esistenti, contribuendo a modernizzare non soltanto l’aspetto visivo, ma anche alcuni elementi dell’esperienza di gioco.
RTX Remix supera i 240 giochi compatibili
La crescita dell’ecosistema RTX Remix non si limita a questi due progetti.
Secondo NVIDIA, la piattaforma supporta ormai oltre 240 giochi, con più di 100 nuovi titoli aggiunti nel corso del 2026.
I mod RTX Remix avrebbero inoltre superato complessivamente 3,8 milioni di download, evidenziando l’interesse crescente della community verso il restauro tecnologico dei videogiochi classici.
La piattaforma è disponibile attraverso l’app NVIDIA, mentre gli sviluppatori possono contribuire al progetto anche attraverso il repository GitHub di RTX Remix.
Il modding come nuova forma di conservazione videoludica
RTX Remix dimostra come il modding possa assumere un ruolo sempre più importante nella conservazione e nella valorizzazione del patrimonio videoludico.
Titoli che conservano ancora oggi gameplay e contenuti validi possono essere profondamente trasformati senza dover necessariamente essere ricostruiti da zero.
Texture, materiali, illuminazione, riflessi, effetti particellari e tecnologie di ricostruzione dell’immagine possono essere aggiornati mantenendo riconoscibile l’esperienza originale.
Painkiller RTX e Morrowind RTX rappresentano due approcci differenti allo stesso concetto: da una parte una rimasterizzazione avanzata di un progetto già maturo, dall’altra un lavoro ancora in sviluppo che mostra le potenzialità di una trasformazione grafica radicale.
Con l’arrivo di DLSS 4.5 Ray Reconstruction, il percorso compiuto da RTX Remix diventa ancora più interessante, perché mette a disposizione dei modder strumenti capaci di combinare path tracing, ricostruzione neurale dell’immagine e tecniche moderne di rendering per riportare i grandi classici PC nell’era delle GPU RTX.
HW Legend Staff


























